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AIL sezione di Taranto

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News e prossimi appuntamenti

L’Associazione Giorgio Forever e l’AIL premiano “gli invisibili”

PremioGiorgioForever AILSi è tenuta, presso il teatro Orfeo di Taranto, lo scorso 25 febbraio, la prima edizione del Premio “Agli invisibili”. Esattamente il giorno precedente la seconda Fiaccolata per le vittime dell’inquinamento ambientale a Taranto, organizzata da diverse associazioni del territorio. La prima manifestazione “silenziosa”, in memoria delle vittime del cancro, si era svolta un anno fa, ad un mese dalla scomparsa di Giorgio di Ponzio, quindicenne colpito da una grave malattia oncologica.

A ricevere il riconoscimento “Agli invisibili”, premio istituito dall’Associazione Giorgio Forever (intitolata a Giorgio Di Ponzio), due infermieri segnalati dalla Sezione provinciale dell’AIL: Antonio Carnazza (presente sul palco dell’Orfeo), che ha lavorato per il Servizio Cure Domiciliari dell’Associazione e riprenderà le attività a breve, e Francesco Caprino, che lavora presso il Day Hospital della Struttura Complessa di Ematologia dell’ospedale “S. G. Moscati” di Taranto. 

I due professionisti sono stati scelti dall’AIL per l’impegno e lo spirito di dedizione dimostrati durante il servizio. In particolare - come si legge nella comunicazione inviata da Patrizia Casarotti, presidente AIL locale, all’Associazione Giorgio Forever – “Antonio Carnazza è riuscito ad assistere un numero elevato di pazienti, senza manifestare alcun calo di attenzione e della qualità delle cure erogate. Per Francesco Caprino, Casarotti ha sottolineato che “nello svolgimento del suo lavoro ha sempre mostrato particolare attenzione nei confronti di tutti i pazienti seguiti, affiancando alla professionalità, estrema umanità”. 

In occasione del primo Fridays for future tarantino, Carla Luccarelli, mamma di Giorgio, aveva rivolto un appello alle istituzioni e ai dirigenti di Arcelor Mittal (ex Ilva), a visitare le strutture sanitarie del territorio, in particolare il reparto di Pediatria oncologica dell’ospedale di Taranto. Luccarelli, marciando al fianco di migliaia di studenti, aveva chiesto di fermare le attività inquinanti degli impianti. Con lei, quel giorno, i parenti di tante vittime dei tumori. La manifestazione di un anno fa “rispondeva” all’appello lanciato dagli organizzatori nazionali ed internazionali del Fridays for future, cortei ambientalisti che, da allora, si svolgono periodicamente in ogni angolo del mondo. 

Quest’anno l’associazione Giorgio Forever ha inteso premiare, con il riconoscimento “Agli invisibili”, due persone che si sono distinte in ambito sociale, per una serie di motivazioni, tra le quali, come già sottolineato, la professionalità e l’umiltà nella gestione delle problematiche dei pazienti onco-ematologici.

Al tempo stesso l’Associazione intitolata a Giorgio Di Ponzio intende tenere alta l’attenzione sul problema sanitario e ambientale che affligge il capoluogo jonico e la sua provincia. L’AIL, da parte sua, è costantemente impegnata nelle attività di supporto medico e psicologico ai malati, così come nel sostegno alla ricerca scientifica. Risorsa, quest’ultima, fondamentale per rendere le patologie onco-ematologiche sempre più guaribili.  

 

 

Chi siamo

L'AIL nasce a Taranto il 10 Gennaio 1994, a meno di un anno dalla nascita del Reparto di Ematologia.

Lo statuto ricalca quanto già presente nella totalità degli statuti AIL e persegue la finalità di migliorare l'assistenza agli ammalati e favorire la ricerca nelle principali malattie ematologiche.
Scopo specifico per Taranto era, ed è tuttora, ridurre la forte emigrazione dei pazienti verso altre strutture sanitarie, cercando, in collaborazione con il Reparto di Ematologia, di creare le condizioni ottimali di cura e la fiducia nei pazienti.
I primi interventi dell'AIL sono stati l'istituzione di borse di studio-lavoro per medici, infermieri professionali e biologi e la donazione all'ospedale dell'attrezzatura per la prima camera sterile.
Subito dopo, attraverso una serie di manifestazioni a carattere locale, inserite in sintonia con quanto avveniva a livello nazionale (Campagna Stelle di Natale, Campagna Uova di Pasqua, Settimana Europea contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma), si è avviata l'Unità di Cure domiciliari medico, infermieristiche, fisioterapiche, psicologiche gratuite per i pazienti elegibili per tale forma di intervento.
Attualmente infatti, grazie anche alla stipula di una convenzione con la ASL e alla collaborazione di 4 infermieri professionali, 3 medici, 1 psicologo, 1 fisioterapista e una assistente sociale è possibile garantire assistenza domiciliare gratuita per 132 pazienti, per un numero complessivo di 6900 accesso (dati relativi all'anno 2006).
 

Solidali e lontani dalle truffe

WhatsApp Image 2020-02-17 at 16.31.34Sostenere l’AIL è importante per combattere, tutti insieme, le malattie del sangue e assicurare un’adeguata assistenza alle persone che ne sono affette.

Ci sono svariati modi di stare al fianco dei volontari AIL e dei pazienti. Uno di questi passa attraverso il versamento di un piccolo contributo, in cambio di un gadget. 

Oggetti realizzati ad hoc, da piccole e grandi aziende, per l’Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma. È il caso dei bracciali Cruciani: sulla pagina facebook dell’AIL Sezione di Taranto, sono visualizzabili immagini che illustrano i gadget della solidarietà. 

Oltre ai “gioielli” in filo, ci sono le bomboniere solidali, per lo più in ceramica, nelle forme più diverse. Come diverse sono le espressioni della solidarietà. 

La Sezione locale dell’AIL ha voluto, attraverso la propria pagina Facebook, mettere in guardia i donatori dalle eventuali truffe.

Purtroppo, l’inganno è sempre dietro l’angolo, e chi agisce in maniera scorretta quando si tratta di solidarietà è doppiamente deprecabile. 

Quindi, attenzione: gli unici prodotti ufficiali destinati alle raccolte fondi sono quelli indicati nei nostri ultimi post su Facebook. 

Tutti gli oggetti che non hanno il logo AIL non sono da considerarsi veicoli di solidarietà, strumenti sicuri attraverso i quali far arrivare le proprie donazioni alla Sezione locale dell’Associazione. Inoltre, ogni contributo in denaro versato in favore dell’AIL deve essere certificato da una ricevuta, consegnata dai volontari.

Senza questi due presupposti: marchio AIL e ricevuta non c’è garanzia che il denaro arrivi all’Associazione. Come la presidente della Sezione locale, Patrizia Casarotti, ribadisce spesso, ogni centesimo dei fondi raccolti, durante le campagne di Natale, Pasqua, e in qualsiasi altra circostanza, viene utilizzato per alimentare le attività di assistenza ai pazienti ematologici.

Attività che l’AIL cura, attraverso i volontari, i medici, gli infermieri e gli altri professionisti, sia a domicilio, sia presso il reparto di Ematologia dell’ospedale Moscati. Parte del denaro raccolto serve anche per garantire ospitalità, in Casa AIL, ai pazienti provenienti da altre città, altre regioni, che vengono a curarsi al Moscati. Ospitalità che viene offerta anche alle loro famiglie. 

Ricapitolando: se si desidera sostenere la Sezione locale dell’AIL non si deve fare altro che visitare questo sito, alla pagina “Sostieni l’AIL”, oppure versare un piccolo contributo in cambio di un gadget della solidarietà.

Per assicurarsi uno o più oggetti o ricevere informazioni su come donare, si può chiamare in sede, preferibilmente al mattino, al numero 099 4533298.  

 

 

Run4Hope Italia: una staffetta inedita per AIL e AIRC

Run4HopeItalia AILParte il 15 marzo da Vicenza la prima edizione della staffetta Run4Hope Italia, un’iniziativa che non ha precedenti, nata per sostenere l’AIL e l’AIRC e programmata per abbracciare un arco temporale di quattro anni.

Tra il 2020 e il 2023 l’Italia si metterà in marcia, per diffondere un messaggio di solidarietà e raccogliere fondi, per la ricerca sul cancro e sulle malattie del sangue.

Si parte a marzo con l’AIRC, che è stata scelta come destinataria dei fondi che si raccoglieranno quest’anno. Alla staffetta potranno partecipare podisti, runner, associazioni sportive, gruppi aziendali, appassionati di sport, clienti dei negozi di running. Chiunque, insomma, abbia voglia di prendere parte ad un particolare Giro d’Italia. Chiunque desideri correre per la speranza, come suggerisce il nome della onlus promotrice della manifestazione. 

Chi aderirà alla Run4Hope si spenderà in prima persona, non soltanto marciando, ma anche e soprattutto coinvolgendo nella staffetta, le sezioni locali AIL e AIRC e le associazioni dei vari territori che l’iniziativa toccherà. Il testimone passerà virtualmente di mano in mano: nella pratica significherà coinvolgere nel circuito podistico il maggior numero di persone.

I fondi saranno raccolti attraverso un apposito portale: la Rete del Dono che offrirà a tutti la possibilità di dare il proprio contributo, in favore dell’AIL e dell’AIRC, in sicurezza. Tutte le modalità attraverso le quali donare saranno disponibili sullo stesso sito. Chi donerà a partire da marzo e per tutto il 2020 aiuterà la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, attiva in Italia dal 1965. Il prossimo anno sarà la volta dell’AIL, nel 2022 si “correrà” nuovamente per l’AIRC e l’anno seguente, in favore dell’AIL. 

Per partecipare, basta compilare un form sul sito www.run4hope.it. Il percorso della staffetta verrà definito di anno in anno, anche in base alle adesioni ricevute. 

L’evento è sponsorizzato da Massigen, e vede tra i partner, Lowengrube e il Gruppo Cecchin Costruzioni Edili. Il primo Giro d’Italia podistico a staffetta ha già ricevuto il patrocinio della FIDAL, della FIASP e dell’AICS. Ci si augura possano arrivare i patrocini di tutte le regioni d’Italia. 

Mancano venti giorni al via, le iscrizioni sono aperte. Non resta che metterci le gambe e il cuore per chi ha bisogno d’aiuto, in una gara di solidarietà assolutamente inedita. 

 

 

Donazioni sicure, solo con gli oggetti che hanno il logo AIL

bomboniere

La Sezione AIL di Taranto pubblicherà a breve un catalogo di prodotti e gadget ufficiali: gli unici attraverso i quali poter contribuire, in maniera trasparente, alle attività dell’associazione. 

La trasparenza è un valore che l’AIL ha abbracciato sin dalla sua fondazione, nel 1969. Trasparenti sono i suoi obiettivi; chiare le sue procedure; così come lo sono le relazioni che i volontari instaurano con il personale medico-infermieristico dei Centri ematologici italiani, presso i quali l’AIL assiste i pazienti. 

Allo stesso modo, sono trasparenti tutte le operazioni che vengono messe in atto, da ciascuna delle Sezioni provinciali, in occasione delle diverse raccolte fondi che si tengono durante l’anno. Il donatore è informato sulle finalità di quelle campagne ed è felice di offrire il proprio sostegno, finanziando, con piccoli e grandi contributi, la ricerca scientifica; la gestione delle Case AIL; le cure domiciliari delle quali, per Taranto e la sua provincia, è responsabile un’equipe multidisciplinare. Allo stesso modo le donazioni servono ad alimentare le attività di assistenza svolte presso il reparto di Ematologia dell’ospedale “S.G. Moscati”. 

Nonostante ciò, considerato il numero piuttosto elevato di richieste d’aiuto e di associazioni che operano attraverso il fund raising, è legittimo che il donatore possa nutrire dei dubbi sull’onestà delle operazioni di beneficenza cui partecipa. 

Per aiutare i cittadini ad orientarsi nella giungla delle proposte solidali che arrivano da tutte le direzioni, la Sezione provinciale AIL ha deciso di realizzare, come già sottolineato, un catalogo con gli oggetti che recano l’etichetta AIL, i soli prodotti ufficialmente riconosciuti come strumenti delle raccolte fondi. 

Sono i gadget già presenti sul sito nazionale AIL, più oggetti che generalmente la sezione locale distribuisce in occasione di ricorrenze particolari o anche durante l’anno, a chi ne fa richiesta. Un oggetto (può trattarsi, per fare un esempio, di un bracciale Cruciani) è un veicolo importantissimo di solidarietà; ma per essere certi che la donazione arrivi nelle casse dell’AIL e attraverso l’associazione ai vari progetti in corso e ai centri di ricerca, sparsi in Italia e nel mondo, occorre fare attenzione alla sede alla quale ci si rivolge, per donare, e al logo che compare sugli stessi gadget. 

L’unica sede AIL a Taranto è in via Palmiro Togliatti, 23/B; il numero di telefono da comporre per informazioni di qualsiasi genere è il seguente: 099 4533298.

L’Associazione contro leucemie linfomi e mieloma è presente, con i suoi banchetti, presso le piazze di Taranto e provincia, in occasione delle grandi campagne di raccolta fondi, le stesse supportate da una puntuale attività comunicativa e pubblicitaria, diffusa da radio, tv e social. 

L’AIL locale inoltre collabora con alcune associazioni del terzo settore e partecipa ad eventi culturali del territorio, non facendo mai mancare, in quelle circostanze, il proprio stand informativo con i gadget e gli oggetti della solidarietà. 

Vi invitiamo dunque a tenere gli occhi aperti, per non incappare in frodi. Le donazioni devono essere erogate solo a fronte di acquisto di materiale ufficiale AIL, quello con il logo, lo sottolineiamo ancora una volta; mentre i versamenti in denaro devono essere associati al rilascio contestuale di una ricevuta da parte dell’associazione.

Esistono tanti modi per far arrivare il proprio contributo all’AIL, in tutta sicurezza. Ne parleremo ancora, nei prossimi articoli.   

 

 
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