Può un bambino di 10 anni avere fumato tante sigarette quanto un fumatore
incallito così da ammalarsi gravemente rischiando di morire? Se un bambino presenta
questi sintomi c'è una sola spiegazione: il fumo è entrato nei suoi polmoni
respirando l'aria avvelenata dalle ciminiere industriali che da 50 anni impestano il
cielo di Taranto e delle province limitrofe.
Questa drammatica constatazione ha indotto il dirigente della struttura complessa
di Ematologia, dr. Mazza, a denunciare il legame esistente fra le malattie
ematologiche e la condizione ambientale di Taranto.
L'AIL di Taranto, supportata dai dati delle malattie ematologiche, e non solo,
del nostro territorio, pone la questione ambientale alle istituzioni competenti non
perché associazione ambientalista ma perché associazione sanitaria.
Che a Taranto c'è una vera e propria emergenza lo dicono i dati delle malattie.
Lo dicono i pediatri, lo dicono i pneumologi, lo dicono persino i veterinari.
L'abbattimento di 1.200 pecore sono state contaminate dalla diossina è solo la
punta di un iceberg che interessa l'intera provincia tarantina e oltre.
L'AIL di Taranto, è in prima linea nel sollecitare le istituzioni, informare e formare
l'opinione pubblica, proporre soluzioni in collaborazione con altre associazioni
sensibili a questo tema. "La mia coscienza di operatore sanitario - ha dichiarato il
dr. Patrizio Mazza - mi dice che occorre fare tutto il possibile per tentare di salvare
questa città".
Per sensibilizzare opportunamente l'opinione pubblica, sono stati coinvolti i
mass-media nazionali che, con diversi servizi e inchieste hanno portato il 'caso Taranto'
alla ribalta nazionale. Se ne è parlato al 'Maurizio Costanzo show', a 'La vita
in diretta', a 'Sabato e domenica', e in particolare con una dettagliata inchiesta
di 'Malpelo'.
L'opinione pubblica tarantina ha risposto con la manifestazione per l'ambiente
del 29 novembre 2008 che ha visto una incredibile partecipazione di popolo. Anche
l'Appello per Taranto pubblicato sul sito internet è stato sottoscritto da oltre
17mila visitatori che con la loro firma lo hanno inoltrato direttamente ai parlamentari
e alle autorità locali.
Come risultato di questo impegno, nel 2008 l'AIL ha partecipato a diverse audizioni
presso il Ministero per l'Ambiente e ha svolto un ruolo di consulenza presso
la regione Puglia contribuendo alla emanazione della legge regionale per la
riduzione della diossina sul nostro territorio approvata il 16 dicembre 2008.
L'impegno continua nella convinzione che la salute individuale è strettamente
legata alla salute sociale del territorio in cui si vive e che occorre garantire un
futuro alle nuove generazioni tarantine.
e salute sociale
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La nascita
Le iniziative







