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Obiettivo Salute
Periodico bimestrale di informazione socio sanitaria e di approfondimento scientifico.

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Un pezzo di storia tarantina

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dal sito nazionale
adotta una casAIL L'AIL Taranto ha provveduto a creare condizioni di maggiore tranquillità per i pazienti domiciliati lontano da Taranto con l'istituzione di CasaAIL.
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per i diritti del bambino malato Il progetto prevede una serie di interventi di sostegno psicologico ed educativo a favore di bambini da 0 a 14 anni affetti da malattie ematologiche in fase acuta e cronica.
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Salute individuale
e salute sociale
Può un bambino di 10 anni avere fumato tante sigarette quanto un fumatore incallito così da ammalarsi gravemente rischiando di morire? Se un bambino presenta questi sintomi c'è una sola spiegazione: il fumo è entrato nei suoi polmoni respirando l'aria avvelenata dalle ciminiere industriali che da 50 anni impestano il cielo di Taranto e delle province limitrofe.
Questa drammatica constatazione ha indotto il dirigente della struttura complessa di Ematologia, dr. Mazza, a denunciare il legame esistente fra le malattie ematologiche e la condizione ambientale di Taranto.
L'AIL di Taranto, supportata dai dati delle malattie ematologiche, e non solo, del nostro territorio, pone la questione ambientale alle istituzioni competenti non perché associazione ambientalista ma perché associazione sanitaria.
Che a Taranto c'è una vera e propria emergenza lo dicono i dati delle malattie. Lo dicono i pediatri, lo dicono i pneumologi, lo dicono persino i veterinari. L'abbattimento di 1.200 pecore sono state contaminate dalla diossina è solo la punta di un iceberg che interessa l'intera provincia tarantina e oltre.
L'AIL di Taranto, è in prima linea nel sollecitare le istituzioni, informare e formare l'opinione pubblica, proporre soluzioni in collaborazione con altre associazioni sensibili a questo tema. "La mia coscienza di operatore sanitario - ha dichiarato il dr. Patrizio Mazza - mi dice che occorre fare tutto il possibile per tentare di salvare questa città".
Per sensibilizzare opportunamente l'opinione pubblica, sono stati coinvolti i mass-media nazionali che, con diversi servizi e inchieste hanno portato il 'caso Taranto' alla ribalta nazionale. Se ne è parlato al 'Maurizio Costanzo show', a 'La vita in diretta', a 'Sabato e domenica', e in particolare con una dettagliata inchiesta di 'Malpelo'.
L'opinione pubblica tarantina ha risposto con la manifestazione per l'ambiente del 29 novembre 2008 che ha visto una incredibile partecipazione di popolo. Anche l'Appello per Taranto pubblicato sul sito internet è stato sottoscritto da oltre 17mila visitatori che con la loro firma lo hanno inoltrato direttamente ai parlamentari e alle autorità locali.
Come risultato di questo impegno, nel 2008 l'AIL ha partecipato a diverse audizioni presso il Ministero per l'Ambiente e ha svolto un ruolo di consulenza presso la regione Puglia contribuendo alla emanazione della legge regionale per la riduzione della diossina sul nostro territorio approvata il 16 dicembre 2008.
L'impegno continua nella convinzione che la salute individuale è strettamente legata alla salute sociale del territorio in cui si vive e che occorre garantire un futuro alle nuove generazioni tarantine.