Al Leukemia focus su qualità vita pazienti e ricerca

La qualità della vita dei pazienti ematologici è uno dei temi centrali del meeting annuale Leukemia 2022 (5-6 maggio). A Roma, nel corso del convegno, l’AIL ha rinnovato il suo impegno in favore della ricerca scientifica.

Ricerca e qualità della vita sono argomenti strettamente legati tra loro. Se i pazienti possono contare su cure sempre più specifiche, personalizzate è proprio per merito dei ricercatori. Sono sempre queste cure a garantire ai pazienti una migliore gestione della malattia e di conseguenza condizioni di vita migliori. Più soddisfacenti sotto tutti i punti di vista.

Il Convegno Leukemia 2022 è patrocinato da Sie-Società Italiana di Ematologia, Sies-Società Italiana di Ematologia Sperimentale, Gitmo-Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapie cellulari, e dalla Fondazione Gimema-Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto. Una luce particolare, durante il convegno, è stata accesa sulle seguenti patologie e cure: leucemia mieloide acuta (Lma), leucemia linfatica cronica e sindromi mieloproliferative croniche, leucemia acuta linfoblastica, sindromi mielodisplastiche, immunoterapia con le Car-T e con gli anticorpi bi-specifici.

La collaborazione tra AIL e Leukemia si dimostra, nel tempo, sempre più determinante, soprattutto nel creare connessioni tra scienza, medicina, mondo del volontariato e pazienti.

L’Ail di Taranto ha implementato sin dai primi anni della sua attività il modello della sinergia con altre associazioni locali e con le strutture sanitarie, in particolare con il reparto di Ematologia dell’ospedale S. G. Moscati. Una struttura che accoglie pazienti residenti anche in altre regioni del Sud.

Nell’accoglienza di questi pazienti e delle loro famiglie, i volontari della Sezione locale Ail guidata da Patrizia Casarotti, sono costantemente impegnati. Non tutte le sezioni AIL hanno la possibilità di ospitare nelle residenze dedicate (Case AIL) i pazienti in arrivo da altre località.

Questo servizio, nel nostro territorio, è attivo e lo è soprattutto grazie al lavoro che i volontari fanno ogni giorno, supportati dalle donazioni.

Al Leukemia si è parlato di ricerca scientifica, delle centinaia di progetti sostenuti dall’Associazione. I progressi segnati quotidianamente rendono importante supportare i pazienti con attività come quelle che l’AIL di Taranto porta avanti, come il sostegno appena citato a chi proviene da altre regioni.

Immaginiamo cosa possa voler dire, per chi deve curarsi presso una struttura sanitaria lontana dal luogo in cui risiede, avere un posto dove essere accolto, sostenuto, con partecipazione e professionalità. Sono persone che accedono a cure specifiche, proprio quelle messe a punto negli ultimi anni. Sostenere l’AIL significa sostenere persone che hanno bisogno di aiuto e persone che aiutano. Sostenere l’AIL vuol dire sostenere il futuro di tutti noi.

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