Dieta e movimento allontanano le recidive di alcune leucemie

Un certo tipo di dieta alimentare può contribuire allo sviluppo di determinate malattie tumorali. Diverse ricerche hanno dimostrato che correggere l’alimentazione e avere uno stile di vita sano è la scelta più opportuna da fare per la prevenzione di diverse patologie.

Uno studio recente ha raggiunto risultati importanti per le persone affette da leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Quel che emerge dalla ricerca denominata IDEAL, le cui conclusioni sono state pubblicate su Blood Advances, è l’importanza della limitazione delle calorie in alcune categorie di pazienti ematologici. Ridurre la quantità di calorie ingerite può migliorare l’efficacia della chemioterapia.

La ricerca ha riguardato 40 ragazzi tra i 10 e i 21 anni, con una diagnosi di leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Rispetto a un gruppo di controllo composto da persone prese in cura in anni precedenti, i partecipanti hanno sviluppato minori possibilità di andare incontro a delle recidive. In altre parole, meno probabilità di avere una malattia residua, ovvero cellule tumorali che sfuggono ai trattamenti e, restando nell’organismo, possono dare origine a una ricaduta. 

Questo studio, come altri che citiamo spesso nelle nostre news, è la testimonianza di quanto sia importante sostenere la ricerca scientifica. Grazie al lavoro dei ricercatori i trattamenti sono sempre più personalizzati, le cure decisamente più efficaci, perché mirate, e supportate da scoperte importanti come quelle riguardanti i legami tra l’alimentazione e le patologie onco-ematologiche. 

L’AIL di Taranto assiste decine e decine di pazienti a domicilio, offrendo supporto (clinico e psicologico) anche alle loro famiglie. I medici dell’equipe multidisciplinare forniscono anche consigli importanti alle persone assistite, circa i comportamenti (compresi quelli alimentari) da tenere durante le cure. Correzioni della dieta possono essere di notevole aiuto anche durante la chemioterapia, per contenere gli effetti indesiderati della stessa. La qualità della vita migliora e aumentano anche le chance di guarigione completa del paziente. 

Sostenere l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e i mielomi significa essere al fianco dei pazienti ematologici, ogni giorno e, al tempo stesso, contribuire a far muovere passi da gigante alla ricerca scientifica. 

Si può sostenere l’AIL in mille modi diversi, anche con la dichiarazione dei redditi. Modello Unico, 730 o Cud, ciascuno di questi documenti può contribuire a salvare vite umane. Basta scrivere il Codice Fiscale 80102390582 dell’Associazione nell’apposito spazio e firmare. La nostra firma sarà, in quel caso, una dichiarazione di solidarietà. Non costa nulla e fa bene al cuore. Facciamolo tutti! Grazie. 

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