Gli auguri AIL per il 2022

Il 2021 è stato un anno complicato, segnato dal Covid 19, nelle sue varianti. È stato anche un anno molto importante per la ricerca scientifica, con l’approvazione e la diffusione dei vaccini contro l’infezione da Sars-CoV-2.

Abbiamo attraversato mesi difficili e la tempesta non è ancora passata. Gli ospedali continuano a essere in difficoltà, per via dei numerosi accessi di pazienti Covid, soprattutto non vaccinati.

I servizi sanitari pubblici continuano a fare i conti, nonostante le misure istituzionali (i cui effetti si vedranno più in là), con le carenze di personale e con tutte le conseguenze che la pandemia ha rovesciato addosso alle altre categorie di pazienti. 

Sono ancora troppe le persone che rinunciano, a causa del Covid e delle lunghe liste d’attesa, agli esami di controllo, pur affette da malattie croniche o da tumori (ematologici e non). 

Ancora troppe sono le diagnosi mancate e, in alcune fasce della popolazione, si fa ancora fatica a comprendere il senso delle vaccinazioni. A fronte di uno scetticismo spesso aggressivo e ingiustificato (i timori sono comprensibili e vanno fugati), sono ancora tanti i paesi che vorrebbero poter accedere ai vaccini, ma non possono perché non ne hanno la capacità economica.

Il 2021 è anche l’anno in cui si è registrata la scomparsa dell’epidemia di influenza; i casi sono notevolmente diminuiti. È l’anno del PNRR, che prevede 20 miliardi di euro per il miglioramento della sanità pubblica. Sul fronte oncologico, sono stati finanziati i test genomici gratuiti per le donne con tumore al seno in fase precoce e in terapia ormonale.

È stato anche approvato, in Italia, il primo farmaco antitumorale jolly, cioè somministrabile indipendentemente dall’organo colpito. 

Lo scorso novembre è stato approvato il Testo Unico sulle malattie rare, che mira a garantire le stesse cure a tutti i pazienti, in qualunque regione d’Italia. (Per una rassegna completa degli eventi del 2021, in ambito sanitario, si può consultare l’Ansa, fonte dei dati citati).

In campo ematologico, i progressi della ricerca scientifica hanno riguardato un gran numero di patologie, dalla conferma dell’importanza delle CAR-T, terapie innovative che offrono nuove possibilità di cura ai pazienti con linfomi non Hodgkin o con leucemie linfoblastiche recidivanti, ai risultati degli studi italiani sui linfomi. 

Tali ricerche hanno avuto ampio risalto al congresso annuale 2021 dell’American Society of Hematology.

Per i dettagli circa i risultati della ricerca italiana in ambito ematologico, può essere molto utile leggere le informazioni riportate sul sito nazionale AIL. 

Questo contributo non riesce naturalmente a riportare tutti i successi della scienza nell’ultimo anno, tutti gli avvenimenti legati alla sanità (criticità da risolvere comprese). Tuttavia prova a offrire degli spunti di riflessione. Ogni persona salvata grazie ai nuovi approcci terapeutici (le cure di precisione, in particolare), ogni paziente che ha visto migliorare la propria condizione deve moltissimo alla ricerca scientifica, all’impegno del personale sanitario e dei volontari. Tanti i traguardi raggiunti nel corso dell’anno anche dalla Sezione provinciale Ail di Taranto. Uno su tutti: il completamento del primo corso per formare volontari che siano in grado di assistere i pazienti ematologici a domicilio, di curarli, sostenere loro e i loro familiari anche dal punto di vista psicologico. Un’attività (l’assistenza domiciliare) che l’Associazione svolge da anni, con grandi risultati, su tutto il territorio della provincia di Taranto.

Per il 2022, la Sezione locale AIL augura a tutti di avere una fiducia sempre maggiore nella scienza e nella ricerca.

L’augurio per i pazienti è che possano guarire al più presto o migliorare la propria convivenza con la malattia.

Nel ringraziare i propri volontari, l’AIL di Taranto augura loro di conservare la generosità che li caratterizza, di proseguire sulla strada dell’impegno al fianco delle persone con malattie del sangue. 

A tutti, donatori e sostenitori dell’Associazione, presenti e futuri, l’AIL di Taranto augura un 2022 più sereno degli anni che ci lasciamo alle spalle, più consapevole dei mezzi che la scienza fornisce e sempre all’insegna della solidarietà. 

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