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AIL sezione di Taranto

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News e prossimi appuntamenti

L’importanza della ricerca scientifica e i sostenitori regolari Ail

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Sperimentazioni ardite che conducono a risultati sorprendenti, come alcune terapie di ultima generazione (le Car-T di ne sono un esempio) sono il frutto del costante sostegno offerto alla ricerca scientifica. 

La lotta ai tumori del sangue ha raggiunto obiettivi importantissimi.

Per i pazienti affetti dalla leucemia mieloide cronica, il tasso di sopravvivenza a 10 anni ha raggiunto il 90%; il numero dei sopravvissuti alla leucemia acuta mieloide è raddoppiato in soli 10 anni e per chi si ammala di leucemia acuta linfoide (nella forma Ph+), la guarigione completa è un traguardo quasi sempre certo.

Persino la leucemia acuta promielocitica, un tempo malattia dal decorso rapido e letale, oggi è guaribile anche senza il ricorso alla chemioterapia. 

Obiettivi importantissimi raggiunti in poco tempo: una vera e propria conquista per la ricerca scientifica, per tutti noi.

#Mai più sogni spezzati dunque, grazie all’impegno dei medici, degli scienziati, dei tecnici e grazie al contributo dei donatori AIL. Sostenere l’associazione e la ricerca è semplice: si può farlo attraverso le campagne di raccolta fondi, attive in diversi momenti dell’anno (imminente quella che vede protagoniste le Stelle di Natale e, per il 2019, anche i cioccolatini Venchi creati ad hoc per l’AIL), attraverso le donazioni spontanee (tutte le indicazioni sono in questo sito, nella sezione dedicata) e quelle regolari.

L’Associazione contro leucemie-linfomi e mieloma finanzia oltre 100 professionisti, tra medici, biologi e tecnici di laboratorio e porta avanti 188 progetti di ricerca scientifica. 

Le donazioni periodiche consentono nuovi studi, l’attivazione di nuovi laboratori e la messa a punto di percorsi terapeutici innovativi, alcuni dei quali studiati sul singolo paziente. 

Una realtà che genera speranze sempre più concrete di guarigione, per molte patologie del sangue una volta ritenute incurabili. Una prospettiva incoraggiante per tutti noi. La possibilità di un nuovo inizio per i tanti ai quali, ogni giorno, viene diagnosticata una malattia onco-ematologica. Una diagnosi che non è più una condanna, piuttosto l’inizio di un percorso, spesso complicato, ma dall’esito, in moltissimi casi, positivo. 

Essere sostenitori regolari AIL significa contribuire a restituire i sogni a tanti pazienti che lottano ogni giorno per sconfiggere la malattia. I donatori regolari sono fondamentali anche per il finanziamento delle borse di studio, per i giovani ricercatori laureati in Medicina, Scienze Biologiche o Biotecnologie. Professionisti che un giorno lavoreranno presso i tanti laboratori, presenti in Italia e all’estero. Per maggiori dettagli sulle donazioni regolari visita la seguente pagina: https://donazioniregolari.ail.it/?utm_source=facebook&utm_medium=referral&utm_campaign=banner_homepage&utm_term=simone&utm_content=banner

 

 

Chi siamo

L'AIL nasce a Taranto il 10 Gennaio 1994, a meno di un anno dalla nascita del Reparto di Ematologia.

Lo statuto ricalca quanto già presente nella totalità degli statuti AIL e persegue la finalità di migliorare l'assistenza agli ammalati e favorire la ricerca nelle principali malattie ematologiche.
Scopo specifico per Taranto era, ed è tuttora, ridurre la forte emigrazione dei pazienti verso altre strutture sanitarie, cercando, in collaborazione con il Reparto di Ematologia, di creare le condizioni ottimali di cura e la fiducia nei pazienti.
I primi interventi dell'AIL sono stati l'istituzione di borse di studio-lavoro per medici, infermieri professionali e biologi e la donazione all'ospedale dell'attrezzatura per la prima camera sterile.
Subito dopo, attraverso una serie di manifestazioni a carattere locale, inserite in sintonia con quanto avveniva a livello nazionale (Campagna Stelle di Natale, Campagna Uova di Pasqua, Settimana Europea contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma), si è avviata l'Unità di Cure domiciliari medico, infermieristiche, fisioterapiche, psicologiche gratuite per i pazienti elegibili per tale forma di intervento.
Attualmente infatti, grazie anche alla stipula di una convenzione con la ASL e alla collaborazione di 4 infermieri professionali, 3 medici, 1 psicologo, 1 fisioterapista e una assistente sociale è possibile garantire assistenza domiciliare gratuita per 132 pazienti, per un numero complessivo di 6900 accesso (dati relativi all'anno 2006).
 

Raccontarsi per conoscersi: con AIL a Laterza il 13 novembre

PUBBLICITA TARANTO StelleAIL

 

AIL incontra. Raccontarsi per conoscersi”.

È il titolo di un evento organizzato dalla sezione locale dell’Associazione contro le leucemie-linfomi e mielomi, in collaborazione con il Comune di Laterza, che offre all’iniziativa il suo patrocinio. L’appuntamento è fissato per mercoledì 13 novembre, alle 18.00. Ad ospitare le numerose testimonianze in programma, la Cittadella della Cultura, in via Cesare Battisti n. 51, a Laterza. 

Nella località definita il “canyon d’Europa”, ricca di chiese rupestri e di tracce che l’uomo ha lasciato in epoca preistorica, l’Ail vuole incontrare la cittadinanza laertina per raccontarsi, far conoscere la propria mission e per incontrare la platea cittadina di uno dei luoghi più suggestivi della provincia jonica. 

Il focus dell’evento sarà rappresentato dal racconto dettagliato delle attività che l’associazione svolge, quotidianamente, in favore dei pazienti ematologici: non soltanto le persone ricoverate nel reparto di Ematologia dell’ospedale oncologico S. Giuseppe Moscati, ma anche coloro i quali necessitano di assistenza a domicilio. Servizio che l’Ail, Sezione di Taranto (che quest’anno ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario), offre ai malati di tutto il territorio provinciale. 

L’incontro servirà non soltanto ad illuminare il lavoro dei volontari dell’associazione ma anche ad illustrare il ruolo attivo che i cittadini e le istituzioni rivestono, nel sostenere l’associazione: le sue tante azioni, così come la ricerca scientifica. Senza questo importante tassello, nessun progresso, nell’ambito delle terapie e degli interventi medici, sarebbe possibile. Né le percentuali di guarigione potrebbero, come già fanno, guadagnare punti. 

Tra gli ospiti della serata Patrizio Mazza, Direttore Sanitario della Struttura Complessa di Ematologia – Ospedale Moscati di Taranto; Gregorio Colacicco, Direttore Sanitario Asl Ta1; Mario Cetera, Direttore S.C. MECAU P.O. di Castellaneta; Sebastiano Di Lena, Urologo P.O. Castellaneta; Irene Saggiorato, Infermiera Cure a Domicilio Ail Taranto e naturalmente la Presidente dell’Associazione – Sezione Locale, Patrizia Casarotti. Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza aprirà l’incontro. Mentre a moderare il dibattito sarà Michele Cristella, Presidente U.T.E.P. locale.

Si toccheranno temi importanti quali il rapporto tra assistenza domiciliare Ail e cure ospedaliere, la presenza dei medici di medicina generale nella rete delle cure domiciliari offerte dall’associazione, l’importanza di esercitare la solidarietà, il ruolo del volontario anche durante le campagne di raccolta fondi. 

L’elenco completo dei relatori è riportato nella locandina dell’iniziativa, a corredo di queste righe. Partecipare a questo genere di incontri è fondamentale, per comprendere in che modo le attività dell’Ail siano gestite, quali siano gli obiettivi della rete dei volontari, e quanti progressi finora abbiano fatto la pratica dell’assistenza e, naturalmente, la ricerca scientifica. Grazie al contributo di tutti. Anche al vostro impegno. I passi avanti che i ricercatori compiono, ogni giorno, sono fondamentali per tutti noi. 

 

 

 

Tornano, con una dolce sorpresa, le Stelle di Natale AIL

render scatola cioccolatini Venchi AIL

Il 6, il 7 e l’8 dicembre tornano le Stelle di Natale AIL. Ti aspettano nelle piazze italiane, per dare una mano, con il tuo fondamentale contributo, ai pazienti ematologici e alla ricerca scientifica. 

Quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione, l’AIL ha pensato di proporre, accanto alle Stelle di Natale, un nuovo gadget: una scatola rossa, piena di deliziosi cioccolatini, che Venchi ha realizzato per l’occasione. L’azienda è da 140 anni un fiore all’occhiello dell’industria dolciaria italiana. Leader per il cioccolato di ottima qualità che produce, ha messo a disposizione dell’associazione l’arte dei suoi maestri cioccolatieri, creando una confezione esclusiva per AIL. 

Un nuovo modo per sostenere le attività dell’associazione. Con una donazione minima di 15 euro, i Sogni di cioccolato AIL, ben 220 grammi di cioccolatini, potranno essere presto sotto il vostro albero di Natale, arricchire i momenti più importanti della festa più attesa dell’anno e, soprattutto, riusciranno ad alimentare l’attività di assistenza che l’AIL offre ai malati onco-ematologici.

Anche la ricerca avrà nuovi sostenitori, grazie alle Stelle e al nuovo gadget. Ogni cioccolatino rappresenta il sogno di un paziente che, con l’aiuto di tutti, potrà realizzarsi. Per un paziente ematologico il sogno più grande è naturalmente quello di sconfiggere la malattia e guarire. 

StelleNatale AILCome Sergio Amadori, presidente dell’associazione, ha sottolineato: I considerevoli progressi registrati negli ultimi anni nella cura dei tumori del sangue costituiscono, per AIL, un motivo di soddisfazione e uno stimolo alla crescita costante. Quanto abbiamo fatto ci proietta nel futuro con consapevolezza ed orgoglio ma, per continuare a crescere, dobbiamo investire sempre di più nella realizzazione del sogno più importante di tutti i pazienti: un futuro libero dalla malattia”

Come ogni anno, anche l’AIL sezione di Taranto sarà nelle piazze della città e della provincia per la distribuzione delle Stelle di Natale e dei Sogni di cioccolato AIL, tra il 6 e l’8 dicembre.

Giorno in cui tradizionalmente si prepara l’albero di Natale. Ogni malato di leucemia ha una buona stella. Per noi quella buona stella, puoi essere tu.

Le piante distribuite dall’associazione, in questo particolare periodo dell’anno, sono ormai un vero e proprio simbolo di solidarietà. L’idea di portarle in piazza risale al 1989, anno in cui la presidente della sezione di Reggio Calabria ebbe l’intuizione di abbinarle ad una raccolta fondi.

Quell’anno furono vendute le prime 500 piante di Natale, e con il ricavato si provvide ad acquistare macchinari necessari all’Ematologia locale. Da allora la campagna non si è più fermata, anzi è cresciuta, trovando sempre nuovi testimonial e innumerevoli sostenitori. Ci auguriamo che possiate raccogliere l’invito ad essere tra loro. A breve indicheremo l’elenco delle piazze dove sarà possibile trovare le Stelle di Natale e i Sogni di cioccolato Venchi. Grazie, come sempre, a chi decide di essere al fianco dei pazienti ematologici. 

 

 

Car-T, per il Moscati si attende la conclusione del processo di accreditamento

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La terapia Car-T rappresenta una vera e propria rivoluzione, in ambito onco-ematologico. A Taranto dovrebbe essere disponibile presso l’ospedale San Giuseppe Moscati, non si sa ancora con quali tempi. Il reparto di Ematologia, diretto dal Dottor Patrizio Mazza possiede, come già certificato dall’Asl locale, tutti i requisiti per poter offrire ai pazienti questo genere di percorso. Tuttavia, ad oggi, non risulta ancora completato il processo di accreditamento della struttura. 

Si tratta, come già sottolineato in precedenti articoli, di una terapia pionieristica nell’ambito delle malattie ematologiche; in ogni caso non adatta ad affrontare qualunque genere di patologia. Per ora si rivolge a chi è affetto da linfoma diffuso a grandi cellule B e ai pazienti con la leucemia linfoblastica acuta. L’acronimo Car-T sta per Chimeric Antigen Receptor T cells. Attraverso una serie di step, il sistema immunitario del paziente viene programmato per riconoscere le cellule tumorali e distruggerle. 

Un simile approccio apre scenari di notevole interesse per ricerche e sperimentazioni relative anche ad altre patologie. Ma la strada da percorrere è ancora lunga. 

Finora i risultati ottenuti sui pazienti cui la Car-T è stata somministrata sono risultati molto incoraggianti, in alcuni casi sorprendenti. La Car-T è stata sviluppata negli Stati Uniti d’America e brevettata da due colossi farmaceutici. L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha da poco dato una buona notizia a tutti i pazienti e ai loro parenti, approvando la rimborsabilità, da parte dell’Asl, del farmaco.

Per l’esattezza, il Parlamento italiano ha destinato 10 milioni di euro al Progetto Italia Car-T cells: fondi divisi in due trance, la prima per l’anno in corso, la seconda per il 2020. Non solo: altri finanziamenti, 60 milioni di euro, sono stati stanziati per realizzare sei centri d’eccellenza per lo sviluppo di un lavoro in rete, in favore dei pazienti da trattare (non solo terapia, ma anche ricerca).

Ad oggi però non esiste un cronoprogramma per la realizzazione dei centri e l’avvio della loro attività, in regime di cooperazione. Si attendono con ansia notizie dal Ministro della Salute, da poco insediatosi. Pazienti, medici, ricercatori, volontari AIL e tutti gli operatori della sanità si augurano che le procedure per l’accreditamento dell’ospedale Moscati (reparto di Ematologia) quale struttura presso la quale seguire un percorso Car-T, possano trovare presto compimento.  

 

 
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