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AIL sezione di Taranto

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Arie d'opera nella commedia dialettale

Come altre commedie dialettali, ‘’U muerte abbevesciute’ non sviluppa una vera e propria trama ma offre piuttosto, in chiave comica, uno spaccato di vita familiare e di un angolo del nostro territorio.
Nella nuova commedia di Lino Conte, rappresentata in prima assoluta al teatro Orfeo lo scorso 8 aprile, le due ore di spettacolo si svolgono all’interno di una famiglia abitante a Taranto in ‘via della sfortuna 17’. Ma non si può dire propriamente una famiglia sfortunata. Anzi!

Coi genitori e i tre figli abita l’arzillo nonnetto – brillantemente interpretato dallo stesso autore – che per i suoi problemi di udito capisce sempre ‘fischi per fiaschi’. Figura molto azzeccata è poi quella della ‘comare’ che, in quanto tale, si sente parte della famiglia - pur senza esserlo - inserendosi in modo spesso inopportuno nelle vicende familiari sia liete che tristi. Insomma, una vera ‘impicciona’.
La sfortuna arriva quando il capo-famiglia, accusando un malore, si trova in fin di vita fino a morire. Ma a sorpresa la scena di lutto si trasforma in un grido di gioia: si era trattato di uno di quei rari casi di morte apparente che fa risvegliare dal sonno il protagonista. Buon motivo, comunque, per dare spazio a situazioni tragi-comiche fra cui spicca l’esilarante figura di un agente di pompe funebri, che nelle movenze ricorda certe intramontabili macchiette del ‘principe della risata’, in arte Totò.
La malattia del padre non aveva però impedito al figlio Salvatore di perseguire il suo sogno di partecipare a un concorso nazionale di ‘Voci nuove’. Ed è questa la circostanza per introdurre nella commedia il vero elemento di novità: la musica lirica.
Nel cast degli attori figurano così due bravi e promettenti cantanti tarantini: Gianluca Ferrarese, tenore (nelle vesti del figlio Salvatore) e il soprano Giulia Petruzzi che interpreta la parte della sua insegnante di musica.
Così Salvatore si presenta al concorso di ‘Voci nuove’ interpretando in maniera elegante la celebre aria di Puccini ‘Nessun dorma’, conclusa in un riuscito duetto con la Petruzzi.
Siamo abituati a vedere recitare i cantanti lirici nelle opere, o ad ascoltarli in qualche recital. Non siamo per niente abituati invece a sentirli nel contesto di una commedia comica dialettale.
Questa riuscita operazione rappresenta la vera novità introdotta dalla compagnia ‘I Fliaci’. Un felice connubio che può ispirare nuovi (e auspicabili!) sviluppi per portare sullo stesso palcoscenico non solo attori comici ma anche talenti musicali di cui è ricco il nostro territorio.
La commedia prosegue e il padre, tornato a nuova vita, potrà gustare in televisione il successo del figlio Salvatore, classificatosi al 2° posto nel concorso di ‘Voci nuove’. Altra occasione per un nuovo duetto fra i due cantanti lirici. Un nuovo intermezzo musicale che ben si amalgama nel contesto della commedia.
Anche per questo, e non solo per le risate assicurate, ‘’U muerte abbevesciute’ è una commedia da non perdere in una prossima riproposizione.
 

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