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AIL sezione di Taranto

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Regata per la vita 2010

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Giunge a Taranto il 18 giugno la regata nazionale, partita da Genova e Trieste e diretta verso Itaca, promossa dall’Ail in occasione della Giornata nazionale contro le leucemie
La partenza è fissata per l’8 giugno contestualmente da Genova e da Trieste. Le barche a vela che partecipano al ‘Progetto Itaca 2010’ promosso dall’Ail nazionale attraverseranno rispettivamente il mar Tirreno e il mare Adriatico facendo tappa, nei giorni successivi, nei principali porti italiani.
Dieci giorni dopo, il 18 giugno le imbarcazioni partite da Genova giungeranno a Taranto per ricongiungersi il giorno successivo a Brindisi con quelle partite da Trieste. Insieme si dirigeranno verso Itaca, luogo simbolico di approdo dopo una vita piena di insidie e di traversìe.
La partenza da Brindisi verso Itaca è prevista per il giorno 21 giugno, Giornata internazionale contro le leucemie.
Il racconto di Ulisse narrato da Omero bene si addice ai pazienti affetti da malattie ematologiche. Il viaggio in barca a vela simboleggia il duro percorso che i pazienti ematologici affrontano dal momento in cui la malattia viene diagnosticata fino all’auspicata guarigione.
 
Il ‘Progetto Itaca’, nato a Brescia nel 2006 su iniziativa di un paziente ematologico, ha riscosso negli anni risultati incoraggianti.
L’equipaggio-tipo di ogni imbarcazione è composto da 2 pazienti (anche in cure chemioterapiche), un medico, un infermiere, uno psicologo e uno skipper.
Il progetto, attuato inizialmente nel lago di Garda, si poneva come obiettivo di verificare nei pazienti in cura le eventuali variazioni dei parametri psicofisici, della percezione del dolore e della qualità della vita. Nello stesso tempo la convivenza in barca permetteva ai membri dell’equipe curante di relazionarsi coi pazienti in un contesto extra-ospedaliero allentando il carico di tensione che il contesto lavorativo spesso induce.
I risultati, documentati dai questionari compilati dai partecipanti, sono risultati incoraggianti. L’analisi dei dati dimostra che a seguito di ogni uscita in barca la situazione dei pazienti presenta una generale tendenza al miglioramento, con una diminuzione del livello di ansia e un significativo innalzamento dello stato generale di salute e della voglia di sperimentare esperienze sportive spesso dimenticate a causa della malattia.
 
E’ sulla base di questa esperienza che ora il progetto assume una dimensione nazionale. Così il viaggio verso Itaca, finora inteso solo metaforicamente, diventa esperienza concreta, come quella che si augura ad ogni paziente affetto da malattia ematologia.
La tappa tarantina del ‘Progetto Itaca’ assume pertanto una valenza anche per i pazienti ematologici della nostra provincia e per quanti operano al loro fianco.
Mentre scriviamo, il programma dell’accoglienza e della permanenza della regata a Taranto è in via di definizione. Di certo sarà un’occasione per proseguire con maggiore impegno e maggiore speranza il difficile viaggio che la malattia comporta.
 

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