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AIL sezione di Taranto

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Rose bianche per te

“Grazie mamma per tutto quello che hai fatto per me... Il ricordo più bello il tuo amore per me che non tramonterà mai”. Queste parole, scritte su un biglietto, il giovane Luigi, 26 anni, le aveva affidate all’infermiera prima di essere dimesso, per l’ultima volta, dal Policlinico di Bari dove era ricoverato per una leucemia acuta mieloide.

 

Pochi giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta l’8 agosto 2008, a casa della famiglia Caforio, nel paese di Mottola, in provincia di Taranto, l’infermiera si presentava con il biglietto e un fascio di rose bianche da consegnare a mamma Enza, mantenendo fede all’incarico ricevuto.
“Solo tu – scrive ora mamma Enza in una lettera indirizzata al figlio – potevi pensare a un gesto d’amore del genere!”.
In ricordo di quel ‘gesto d’amore’, lo scorso 9 maggio, festa della mamma, nella gremitissima chiesa del sacro Cuore di Mottola, la famiglia Caforio ha voluto donare una rosa bianca a tutte le mamme presenti alla presentazione del libro edito in ricordo di Luigi, dal titolo tratto da una nota canzone: ‘Che cosa succede? Faccio un respiro profondo e vado veramente in alto”. 
 
Un libro-testimonianza

 

L’idea del libro, edito da Ed Insieme, è nata dal desiderio di raccogliere le numerose testimonianze giunte dopo la scomparsa di Luigi, arricchite da quelle dei suoi stessi familiari che hanno vissuto passo passo l’iter della malattia. Un iter sanitario e terapeutico che procedeva di pari passo con un cammino di fede.
Con alti e bassi si giunse all’ultimo ricovero e al verdetto finale, quando i medici dissero ai familiari che per Luigi non c’era più nulla da fare e che gli restava poco tempo da vivere: forse un mese o una settimana “o addirittura un giorno.
Un mese prima Luigi aveva affidato i suoi pensieri più intimi ad una lettera da portare a Lourdes. “Come richiesto – ricorda l’amica Bice Conte – i suoi pensieri furono posti ai piedi della Vergine di Lourdes in un’urna che di pensieri ne conteneva a dismisura. Solo chi ha fede può comprendere l’emozione di Luigi quando telefonicamente gli era stato comunicato che tutto era stato portato a termine come richiesto.
“Sto bene” sono state le ultime parole di Luigi pronunciate “con un soffio di vita” alla sorella Anna che testimonia di non avere visto nel fratello “mai un attimo di disperazione” ma piuttosto l’essere andato incontro al pensiero della morte “che spaventa tutti, con accettazione e con serenità preoccupandosi delle persone che amava e che gli sono state vicine”. La vicenda di Luigi rimanda agli interrogativi fondamentali della vita: chi siamo? Perché viviamo? Perché esistono il dolore, la sofferenza, la morte? C’è davvero un’altra vita dopo quella terrena?
Le risposte date dalla fede cristiana a questi interrogativi sono approfondite nella seconda parte del libro dedicato a Luigi. Segue, nella terza parte, una raccolta di poesie e preghiere di grandi autori contemporanei: madre Teresa di Calcutta, don Tonino Bello, David Maria Turoldo... 
 
Le associazioni di volontariato

 

Il libro si conclude con una descrizione delle associazioni di volontariato che in qualche modo sono collegate alla malattia di Luigi. L’Ail, in primo luogo, che tramite la presidente della sezione di Taranto, Paola D’Andria, ha espresso la sua partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia Caforio. L’Admo, impegnata nella sensibilizzazione verso la donazione del midollo osseo, che permetterebbe di salvare tante vite umane. E l’Avis, che grazie ai numerosi donatori di sangue può venire incontro alle esigenze di molti ammalati.
Come ha voluto sottolineare la presidente dell’Ail di Taranto nel suo intervento, la partecipazione delle associazioni di volontariato alle sofferenze degli ammalati e dei loro familiari è sincera ed affettuosa in quanto la maggior parte dei volontari è tale per avere vissuto la stessa esperienza di vita: “Fra di noi c’è chi ha perso un figlio, chi il marito, chi un fratello... Quanti hanno vissuto questa esperienza sono ora impegnati a dare il loro sostegno e la loro solidarietà concreta a chi si trova a confrontarsi con la stessa malattia”.
Un ringraziamento è stato quindi rivolto a quanti hanno collaborato per la realizzazione del libro i cui proventi sono devoluti alle tre associazioni di volontariato Ail, Admo e Avis.
 

Periodico bimestrale di informazione socio-sanitaria e di approfondimento scientifico

email: obiettivosalute@ail.taranto.it

Registrazione Tribunale di Taranto n. 16/2006


Editore
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Tel. 099.4533289 - Fax 099.4528821
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Direttore editoriale
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Direttore responsabile
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