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AIL sezione di Taranto

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Oltre l'acciaio: i sogni realizzati

Altre città, come Taranto, sono state sedi di importanti industrie siderurgiche in diverse parti del mondo. E come Taranto hanno vissuto il dramma dell’inquinamento industriale e di una economia condizionata e bloccata dalla presenza della grande industria.
Ma a differenza di Taranto, che vive ancora oggi di questi problemi, altre città nel mondo hanno saputo affrontare e risolvere le problematiche occupazionali, ambientali e di salute e rappresentano pertanto un esempio a cui guardare.
 
Pittsburg, la Città d’acciaio
Fra queste città citiamo Pittsburgh, città della Pennsylvania negli Stati Uniti, che conta una popolazione di 300mila abitanti e sorge sul luogo di confluenza di due fiumi che formano il fiume Ohio, uno dei principali affluenti del Mississipi.
Nel secolo scorso questa sua eccellente collocazione fluviale (l’Ohio è interamente navigabile) ha fatto di Pittsburg una delle più importanti città industriali del mondo, specie nel campo siderurgico, il che le procurò il soprannome di ‘Città d’acciaio’.
La sua economia subì pesanti contraccolpi negli anni ‘70 quando l’industria siderurgica entrò in crisi. Ma Pittsburgh ne ha risentito meno di altre città americane grazie ad una rapida riconversione in direzione dei servizi e dell’alta tecnologia.

Bilbao, sede dell’Osha

Pittsburg è gemellata, fra l’altro, con la città di Bilbao, nel nord della Spagna, sede di un importante porto marittimo e centro industriale dove sono presenti settori strategici come quelli dell’acciaio, dell’automazione, energia, industria. Bilbao, che conta circa 350mila abitanti, è una delle più importanti a livello economico dell’intera Spagna e, dopo aver conosciuto tutti gli inconvenienti derivanti da una pesante industrializzazione, ha puntato a una decisa riconversione della sua economia investendo soprattutto sulla cultura e sul turismo. Proprio per questo suo coraggioso e riuscito percorso di riconversione è diventata sede, dal 1996, dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e la salute sul Lavoro (Osha), organismo della Unione Europea che persegue  l’obiettivo di rendere i luoghi di lavoro europei più sicuri, produttivi e salutari.

 
Hamilton, la rivoluzione industriale verde
Fondata ai primi dell’800 sulle rive dell’Ontario, in Canada, la città di Hamilton conta oggi più di 500mila abitanti ed ha conosciuto un forte sviluppo industriale. Un convegno cittadino svoltosi il 27 gennaio 2010 ha fatto il punto sulla scommessa in atto: utilizzare la capacità produttiva dell’industria pesante, ovvero dell’acciaieria, come ‘fondamento per un’economia verde e pulita’, come ha detto il sindaco Fred Eisenberger. L’obiettivo è fare in modo che tutti gli edifici di Hamilton siano alimentati al 100% da energia verde, e che anche il sistema di trasporto utilizzi energia pulita eolica, solare o di altra fonte. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione industriale verde”. Il rappresentante sindacale dei lavoratori dell’acciaio, Ken Dalaney, esprimendo la convinzione che si possano conciliare “posti di lavoro ed ambiente pulito”, ha aggiunto: “Sono circondato da gente che crede che si possano avere entrambe le cose, che si possano affrontare le questioni ambientali in modo che creino posti di lavoro”.
Il futuro di Hamilton è così tracciato: la “green economy”, ovvero l’economica verde, trasformerà Hamilton sfruttando le opportunità offerte dalla nuova legge dell’Energia Verde in Ontario, con ottimi prezzi per il solare e l’eolico, con l’obiettivo di diventare leader nazionale nel mercato dell’energia verde.
E Taranto? Quale la sua scommessa per il futuro?
 

Periodico bimestrale di informazione socio-sanitaria e di approfondimento scientifico

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