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AIL sezione di Taranto

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Il 25esimo anniversario AIL Taranto. Più di mille euro raccolti con il Gran Galà musicale.

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Intervista con Patrizia Casarotti, presidente sezione provinciale

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In occasione del 25esimo anniversario AIL - sezione locale, avete organizzato per il 28 e il 29 giugno, lo ricordiamo, un importante convegno e una serata di Gala al Fusco. Un commento sulle due giornate. Che tipo di riscontro avete raccolto da parte dei cittadini?

Mi è dispiaciuto constatare la scarsa partecipazione dei cittadini tarantini e delle associazioni che erano state invitate. Le uniche ad aver partecipato, con grande entusiasmo, sono le associazioni Avis di Taranto, Mister sorriso e Pierangelo Capuzzimati Onlus. Inoltre sono intervenute diverse sezioni AIL giunte da altre province e altre regioni, tra cui AIL BAT, AIL Matera, AIL Aquila, AIL Siracusa, AIL Reggio Calabria, AIL Parma e AIL Nazionale. Quanto alle istituzioni del territorio, hanno partecipato la Confcommercio e il Comune di Taranto, con la presenza del presidente del Consiglio Lucio Lonoce, e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Affari generali, Deborah Cinquepalmi.

Che tipo di interesse è stato espresso, in occasione del convegno “La nuova frontiera della medicina - Prendersi cura a domicilio” verso i progetti relativi al PICC e al corso per Care Giver? Le istituzioni hanno manifestato la volontà di sostenerli, magari anche materialmente?

Per il progetto relativo all’inserimento del PICC a domicilio, l'associazione Mister Sorriso ha espresso l'intenzione di sostenerci, acquistando un ecografo, strumento indispensabile per il corretto posizionamento, nel braccio, del catetere venoso. Per quanto riguarda il corso per Care Giver, abbiamo registrato il grande interesse del centro di riabilitazione di Laterza OSMAIRM.

Il dottor Patrizio Mazza, Primario del reparto di Ematologia dell’ospedale G. Moscati di Taranto, è intervenuto al convegno. Su quali aspetti si è soffermato?

Il Dott. Mazza si è soffermato sull'utilità di curare a casa i pazienti ematologici immunodepressi, soprattutto per il ruolo che le cure a domicilio rivestono nello scongiurare il rischio di infezioni o comunque nel ridurre le probabilità che il paziente possa contrarle, nello specifico quelle cui è generalmente esposto in una struttura ospedaliera.

La partecipazione del presidente Amadori è un segnale forte da parte dell'associazione nazionale, non solo un atto formale. Quanto è importante per voi l'interazione con le altre sezioni e in che modo si esprimono queste sinergie?

E’ importante l'interazione con le altre associazioni e con le altre sezioni AIL perché è un modo per confrontarsi su tutti gli aspetti relativi alle cure domiciliari offerte ai pazienti, ponendosi degli obiettivi comuni.

Il Gran Galà musicale è stato organizzato soprattutto allo scopo di raccogliere fondi, oltre che per celebrare i 25 anni di attività sul territorio. Si può quantificare il risultato della raccolta?

Abbiamo raccolto più di mille euro. Ha reso speciale la serata la testimonianza di un nostro volontario ed ex paziente dell'Ospedale G. Moscati, Pierfrancesco Galati, il quale ha raccontato la sua personale esperienza della malattia. L'intera manifestazione è stata dedicata a Francesco Vaccaro, cittadino Tarantino deceduto un mese fa, dopo una lunga malattia e a tutti gli angeli di Taranto e della sua provincia che hanno perso la loro giovane vita, nella lotta contro la malattia.

 

 

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