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AIL sezione di Taranto

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Diventare volontari Ail ed essere più ricchi

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Diventare volontario Ail significa riempire il proprio tempo di ulteriori significati. Si può decidere di essere al fianco dell’associazione in tanti modi diversi. Quel che non cambia è il valore aggiunto che l’attività rappresenta, non solo per la vita di chi assume un impegno di questo tipo, ma soprattutto per l’esistenza di chi affronta una malattia ematologica. 

caregiver 1Spesso si è portati a pensare, pur nel desiderio di aiutare gli altri, di non avere il tempo per farlo; per dedicarsi alla cura di altre persone. Il lavoro e gli impegni familiari possono, in modo indiretto, allontanare dal proposito di sostenere attivamente l’Ail.

In realtà se si vuole davvero spendere del tempo per qualcuno, quel tempo non può essere percepito come difficile da sostenere. E in effetti non lo è. Molte delle persone che si battono al fianco dei pazienti seguiti dall’Ail sezione di Taranto, hanno una vita piena di impegni, famiglia e lavoro, ma ciò non impedisce loro di essere volontari Ail. 

Si può dare una mano a chi soffre anche semplicemente facendo una donazione. È una goccia fondamentale nel mare degli aiuti. Si può decidere di rendere quella donazione costante, periodica e far diventare quella goccia qualcosa di più grande.

Fare il volontario richiede uno step ulteriore, ma non si tratta di un gradino posto troppo in alto sulla scala della solidarietà, a livello di impegno. Traducendo le azioni in tempo da dedicare, si può scegliere, in base alle proprie esigenze, quanto del proprio tempo donare all’associazione e come impiegarlo. 

Un volontario Ail può essere un “organizzatore”, un “assistente”, un “infermiere”. Il ruolo che si dà dipende dalle sue attitudini, oltre che dalla sua disponibilità. 

Una persona incline alle relazioni, alla comunicazione, potrà affiancare gli altri volontari durante le raccolte fondi, per esempio. Nelle piazze, in occasione delle festività del nostro calendario, oppure in altri luoghi, in concomitanza con spettacoli o iniziative legate allo sport, che coinvolgono in qualche modo l’associazione. 

Le possibilità sono infinite: si può decidere di stare al fianco dei pazienti ricoverati in ospedale, relazionarsi con i medici e con il personale sanitario; guidare e sostenere il paziente dal punto di vista emotivo.

Oppure si può scegliere un percorso diverso e unirsi alle equipe che assistono il malato a domicilio. E qui c’è da fare una precisazione, perché in questo caso naturalmente sono richieste competenze specifiche. Per questo motivo la sezione di Taranto sta progettando un corso per Care Giver, con lo scopo di formare vere e proprie figure professionali. 

Insomma, un volontario Ail è tante cose insieme, ma è soprattutto una persona responsabile, che sa mettersi in gioco, disponibile e amante della vita. Una persona che combatte per la vita, come gli stessi pazienti ematologici fanno.

Per informazioni sull’argomento si può chiamare la sede dell’associazione di Taranto, al numero 099 4533289 oppure visitare la pagina https://www.ail.it/cosa-puoi-fare-tu/diventa-volontario.

 

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Orario sede

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Martedì

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Mercoledì

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Giovedì

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Venerdì

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