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AIL sezione di Taranto

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Mai interrompere le terapie, mai spezzare la solidarietà

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CovidmondoIl Coronavirus ha stravolto la vita dei singoli e delle comunità, ovunque nel mondo, cambiando la demografia di alcuni territori, stravolgendo i rapporti umani, quasi annullandoli. Almeno nelle forme classiche. Gravi le conseguenze, anche per chi non si ammala di Covid-19, ma deve lottare contro altre patologie. 

I pazienti ematologici, per esempio, i dializzati e chiunque abbia una malattia cronica e si trovi nella necessità di seguire terapie specifiche. L’AIL chiede una mano a tutti noi che abbiamo dimostrato sempre grande generosità nei confronti delle persone colpite dalle malattie onco-ematologiche. 

Chiede ora più che mai la vostra “presenza”, il sostegno indispensabile a proseguire attraverso percorsi intrapresi dall’Associazione decine di anni fa; il supporto e la solidarietà di cui i pazienti e le loro famiglie hanno necessità, in un momento critico come questo. Quando le risorse vengono a mancare, quando è impossibile portare avanti le attività di raccolta fondi nelle piazze e negli altri spazi pubblici. 

L’annullamento della Campagna Uova di Pasqua AIL 2020 non deve significare la sospensione dei gesti di solidarietà. AIL prosegue sulla strada dell’impegno, pur tra mille difficoltà (come il complicato reperimento dei dispositivi di protezione personale per gli operatori); non interrompe le attività di assistenza a domicilio, né tutte le altre.

Perché i pazienti ematologici, come tante altre persone, sono sicuramente più fragili psicologicamente e, in molti casi, anche fisicamente. Sono più preoccupati di altri di contrarre l’infezione e molti di loro non si sentono sicuri, quando si recano in ospedale per le terapie. 

Tuttavia, le terapie non devono essere interrotte, sarebbe un grave errore farlo. E l’aiuto che l’AIL offre, in questo senso, è importantissimo. Non è una certezza scientifica, ma secondo alcuni studi effettuati sui dati relativi alle precedenti epidemie di Coronavirus Sars e Mers, sviluppatesi in Cina, non ci sarebbero evidenze che l’infezione da Covid-19 possa essere più grave nelle persone immunodepresse. Una lunga nota in proposito è stata pubblicata sul magazine della Fondazione Umberto Veronesi. Non ci sono conferme al momento su questo dato. Quindi è necessario fare la massima attenzione, sempre. Adottare le precauzioni (guanti, mascherine, disinfettanti per le mani, etc.) per non dover rinunciare alle terapie.

In ogni caso, l’ipotesi fa ben sperare, soprattutto le persone che al momento sono considerate più esposte ai rischi che l’aggravarsi della malattia da Coronavirus comporta. 

Il messaggio resta: i pazienti hanno, come sempre e più di sempre, bisogno del vostro aiuto. AIL fa tanto per loro, per noi, da 50 anni. Non abbandoniamo le cure e non abbandoniamo l’Associazione. Nella provincia di Taranto sono centinaia le persone assistite dai volontari AIL. Non lasciamole sole

Doniamo

Per informazioni sulle modalità, chiama il numero della Sezione provinciale AIL (099 4533289) oppure apri il seguente link https://bit.ly/2xAupzD. Si tratta di una campagna digitale guidata dall’hashtag #iosonoarischio. 

Per sostenere l’Associazione locale, nell’acquisto di mascherine, occhiali protettivi e altri dispositivi di protezione individuale, Mister Sorriso ha lanciato inoltre una raccolta fondi. Per aderire basta cliccare sul link https://www.gofundme.com/f/ioticuroacasa?utm_source=customer&utm_medium=copy_link-tip&utm_campaign=p_cp+share-sheet&fbclid=IwAR3Le2c1fmGleMXDWJDWvnUiTmLgHYltXdYccaoQGI77T1fvvJl8dgv3WOE.

Insieme ma distanti possiamo farcela, possiamo continuare ad essere solidali.

 

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