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Allarme veleno nel latte materno - Pagina 2

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Indice
Allarme veleno nel latte materno
L'inceneritore di Montale
Analisi su latte materno
I dati a Taranto
12 domande
Trasmettere vita o veleni?
Tutte le pagine
Antefatto: l’inceneritore di Montale
Il problema è emerso grazie al fatto che due mamme, residenti in area di ricaduta dell’inceneritore di Montale (Pistoia), si sono volontariamente sottoposte all’analisi del proprio latte grazie a fondi raccolti dal locale comitato contro l’inceneritore. 
La questione è complessa e per una analisi più dettagliata della travagliatissima storia di questo impianto si rimanda al documento, a firma del medico igienista M. Bolognini, scaricabile sul sito dell’Ordine dei Medici di Pistoia. Qui si vuoi solo dare una breve descrizione della situazione, in modo da capire bene il contesto in cui si è arrivati all’esame del latte materno per iniziativa dei cittadini. 
Dal 2007 al 2009 - anche in seguito alle vivaci polemiche che tutta la vicenda aveva sollevato - da parte di ARPAT ed ASL furono fatte analisi sia di tipo ambientale (suoli, vegetali, ecc.) che su matrici biologiche (uova, carne di manzo, polli, anatre e pesce gatto del locale parco pubblico). La cosa più eclatante fu il riscontro, in 5 su 8 casi di polli esaminati, di livelli di diossine superiori a quelli consentiti per la commercializzazione. Ciò malgrado, a tutt’oggi, nessun divieto in tal senso è stato comunque emanato.