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AIL sezione di Taranto

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Allarme veleno nel latte materno - Pagina 4

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Indice
Allarme veleno nel latte materno
L'inceneritore di Montale
Analisi su latte materno
I dati a Taranto
12 domande
Trasmettere vita o veleni?
Tutte le pagine
I dati a Taranto
Mentre in Italia mancano dati puntuali e su larga scala per indagare gli inquinanti su latte materno, e quelli disponibili spesso sono stati condotti su “pool” di campioni, in altri Paesi risultano condotti studi di maggior respiro. Ad esempio, di recente è stato pubblicato un lavoro eseguito su 169 puerpere in Germania. In Cina, uno studio recentissimo e molto ampio, in quanto condotto su 1237 campioni provenienti da altrettante puerpere in 12 province del Paese e rappresentativo del 50% dell’intera popolazione cinese, ha confermato che il latte di puerpere residenti in aree rurali era fortemente meno inquinato di quello di donne residenti in aree industrializzate. 
In Italia, a Taranto, anche qui come a Montale per iniziativa spontanea di cittadini, sono stati eseguiti esami su 3 campioni di latte materno con valore medio di TEQ di PCDDF e PCB dioxin-like pari a 29.1 pgTEQ/g di grasso, più alto del 13.6% di quelli ottenuti in Giappone e del 6.7% rispetto alla media ritrovata nello studio tedesco. 
Valori simili a quelli di Taranto (circa 30 pg/grammo di grasso) sono stati riscontrati in un campione di latte di una mamma bresciana, fra l’altro al 3° mese di allattamento, quando una quota consistente era presumibilmente già stata ceduta al neonato.