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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Farmaci vecchi? No: antitumorali

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RicercatoreAilRC AILI farmaci non vanno in pensione, neanche quando diventano vecchi. Una recente ricerca statunitense ha rivelato che una cinquantina di medicinali “datati”, usati per la cura di diverse patologie, hanno proprietà antitumorali. Nel senso che le loro molecole riescono ad interagire con le cellule cancerose e, in alcuni casi, ad ucciderle. 

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Cancer”, sulle cui pagine si legge che le molecole esaminate (presenti nella composizione dei vecchi farmaci oggetto della ricerca) sono oltre 4500, mentre 578 sono le linee cellulari prese in esame, appartenenti a 24 differenti tipologie di cancro. 

I dati portano a conclusioni che necessitano di approfondimenti ulteriori, perché si tratta di valutazioni effettuate in laboratorio. La pratica clinica è ancora lontana; ma i presupposti perché lo studio sia un punto di partenza, per l’esplorazione di nuovi orizzonti terapeutici, ci sono tutti. 

Sono ben 49 i farmaci che hanno dimostrato di poter essere degli efficaci antitumorali. Il team impegnato nell’analisi delle molecole di questi medicinali non si aspettava risultati così brillanti, anche dal punto di vista quantitativo. Tali composti farmaceutici, con una storia alle spalle ben lontana dall’ambito oncologico, hanno mostrato non solo di saper innescare processi antitumorali, ma di riuscire a farlo con tassi piuttosto elevati. Le malattie per le quali, in origine, erano stati sintetizzati sono il diabete, l’alcolismo o l’artrite nei cani e altre ancora. Oggi quelle molecole potrebbero viaggiare su percorsi diversi. Riguardo ai dosaggi e alle combinazioni con altri composti, questi saranno elementi da valutare quando tutte le ricerche correlate a quella americana saranno complete. 

Todd Golub, co-autore dello studio e direttore del Cancer Program presso il Broad Institute, a Cambridge, ha rivelato che alcuni farmaci hanno innescato meccanismi insoliti, attivando e non, al contrario, inibendo specifiche proteine. 

Questo studio (come numerosi altri), dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia importante la ricerca, per la cura delle patologie più difficili da trattare. Dietro l’angolo, potrebbe esserci una grande scoperta, anche quando le previsioni risultassero poco convincenti. In ogni caso, anche i risultati più modesti, nel mare degli studi sulle malattie onco-ematologiche, costituiscono gocce di preziosa speranza. 

Con questa consapevolezza, l’AIL finanzia costantemente la ricerca da oltre 50 anni. Da 25, nel caso della Sezione provinciale di Taranto.

Proprio la scorsa estate essa ha tagliato l’importante traguardo dei 25 anni di attività sul territorio. Il sostegno all’associazione arriva non solo dal capoluogo jonico, ma da tutta la sua provincia.

Diventare donatori e sostenitori AIL significa, tra le altre cose, finanziare ricerche di importanza vitale, per tutti noi.  

 

 

Con AIL l’assistenza fiscale presso il CAF ANMIL costa meno

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Sostenere l’AIL è segno di sensibilità e solidarietà verso chi affronta una malattia “importante” ed è, al contempo, espressione di grande lungimiranza, poiché l’associazione finanzia la ricerca sulle patologie ematologiche. Da oggi essere iscritti all’AIL, a Taranto, significa anche poter ricevere assistenza fiscale, a tariffe agevolate, presso il CAF ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro).  

Il Centro di Assistenza Fiscale, i cui uffici si trovano in via Ovidio n. 22, e la Sezione provinciale AIL hanno stipulato un accordo di convenzione a favore degli iscritti, dei soci e dei dipendenti dell’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mielomi (sede locale). 

I servizi includono l’assistenza per l’elaborazione e la spedizione dei Modelli 730 singolo e congiunto e del Modello Redditi (ex Unico); assistenza offerta con uno sconto del 30% sulle tariffe attualmente in vigore. Tutte le altre prestazioni saranno naturalmente erogate dal CAF ai costi ordinari, così come illustrato nel tariffario disponibile presso la sede del Centro di Assistenza Fiscale. 

Nello specifico, grazie all’accordo tra AIL e ANMIL, il Modello 730 singolo avrà un costo di 17,50 euro, quello congiunto di 25, mentre il Modello Redditi costerà 30 euro. 

Tra gli altri servizi erogati, al momento non compresi nella convenzione: tasse immobili IUC; ISEE; ravvedimenti operosi; F24 telematico; visure catastali; RED; modello EAS, canone Rai, eccetera. 

La convenzione sarà valida per tutto il 2020 e potrà eventualmente essere rinnovata, con un’estensione dell’accordo tra l’AIL e il CAF ANMIL. 

Una buona notizia, dunque, per gli iscritti all’associazione, così come per i soci e i dipendenti. Persone che si spendono per il bene comune; affinché le attività AIL sul territorio possano proseguire ed essere sempre più in linea con i bisogni della comunità. 

Aiutare l’AIL è un gesto semplice ma di grande importanza per tutti i pazienti ematologici; per il presente e per il futuro delle cure e delle terapie. Come si fa a diventare soci? Partecipando alle attività della sezione, come soci ordinari oppure, attraverso la sottoscrizione di una tessera annuale. In questo caso si diventa soci sostenitori, con un piccolo contributo in denaro. 

Si può ugualmente supportare i volontari e gli operatori AIL, decidendo di far parte dei finanziatori dell’associazione, ovvero effettuando un versamento a titolo di contributo liberale, tramite c/c postale; bonifico bancario o attraverso il circuito PayPal. Il cinque per mille e le campagne di raccolta fondi che si tengono nel corso dell’anno sono altrettanti modi per condividere gli ideali e la missione dell’AIL. Informazioni dettagliate su come diventare socio dell’associazione sono disponibili nella sezione del sito dedicata. AIL ringrazia chi già dona e chi deciderà di farlo, in futuro. 

 

 

A Bari un robot per diagnosticare le malattie ematologiche

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La tecnologia 5G aiuta a diagnosticare i tumori del sangue. L’Ospedale “Di Venere” di Carbonara, in provincia di Bari sta adottando, da un paio di mesi, un microscopio robotizzato di ultimissima generazione. 

Serve per analizzare il sangue dei pazienti che presentano valori dubbi, potenzialmente compatibili con una patologia ematologica. Il sofisticato strumento consente una maggiore precisione e tempestività della diagnosi e, grazie alla tecnologia 5G, è in contatto in tempo reale con l’unità di Ematologia dell’IRCCSS Oncologico di Bari. Questo collegamento rende possibili consulenze anche a distanza e continui scambi tra le due strutture sanitarie. 

Con la definizione di reti 5G si fa riferimento ai collegamenti internet di quinta generazione. Una vera e propria rivoluzione che dovrebbe avviarsi nel corso di quest’anno: milioni di dispositivi, in tutto il mondo, saranno interconnessi ad alta velocità, permettendo di realizzare progetti di IoT. Acronimo delle parole Internet of Things (letteralmente: internet delle cose), che potremmo “tradurre” con l’espressione “tutto è connesso con tutto”. Ogni ambito potrà essere digitalizzato: dalle autostrade alle case, alle scuole, agli ospedali. 

Gli oggetti “dialogheranno” tra loro; sarà possibile, per esempio, perfezionare le auto a guida autonoma e garantire una costante connessione tra i veicoli e le reti autostradali. Per quel che riguarda la medicina, il microscopio che permette di analizzare il sangue, individuando velocemente varie patologie e “comunicando” a distanza è soltanto uno degli esempi. 

La tecnologia, quella più sofisticata, è già nei nostri ospedali. Affianca i medici, non li sostituisce; al contrario rappresenta, anche per il personale infermieristico, la possibilità di lavorare in condizioni migliori, sia in fase di diagnosi che successivamente, in sala operatorie e durante le terapie. 

A proposito di tecnologia in corsia, non si può non citare “Tommi e i suoi amici”, un visore attualmente in sperimentazione presso il reparto di Pediatria dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Un progetto di Arci Ragazzi, LWB Project e Softcare Studios, l’azienda che ha sviluppato il dispositivo di tecnologia immersiva. 

I piccoli che utilizzano il visore entrano in una realtà parallela, quella virtuale, all’esperienza dolorosa della malattia. Semplicemente indossando questo dispositivo, vengono proiettati, pur restando fisicamente in ospedale, in un “luogo” sicuro e divertente, che permette loro di rielaborare la routine ospedaliera.

La degenza, con i suoi esami, le visite, le terapie (spesso dolorose), diviene, per loro, decisamente più sopportabile. E allora, tornando al 5G, ci sia augura che, con il tempo, possa raggiungere tutte le aree del paese e tutti gli ambiti del vivere, comprese le strutture del Servizio Sanitario Nazionale e le Sezioni provinciali AIL. 

 

 

Con AIL lo shopping è solidale

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t-shirt anniversario nera 2È tempo di saldi. Attenzione, però: non esiste un solo modo di fare shopping! Fisicamente oppure attraverso il web si possono fare acquisti alternativi a quelli tradizionali oppure, se si può, abbinare a questi ultimi, spese solidali. A vantaggio di chi ha ricevuto una diagnosi di malattia ematologica e sta già combattendo per sconfiggerla. 

AIL interviene ogni giorno in aiuto di queste persone e delle loro famiglie. Se riesce a farlo è solo grazie alla passione e alla dedizione dei suoi volontari, numerosi a Taranto come in altre città d’Italia, e al contributo fondamentale dei donatori. La loro generosità si esprime attraverso i più diversi canali: dalle tradizionali campagne di raccolta fondi avviate in concomitanza con le festività religiose e non (l’ultima, quella relativa alle Stelle di Natale, ha visto distribuire in città e nelle località della provincia più di 5600 piante: un grande risultato) allo shopping solidale. 

Non solo nel periodo dei saldi, ma in ogni momento dell’anno, è possibile andare sulla pagina dedicata del sito AIL e versare dei piccoli grandi contributi in cambio di prodotti simbolo dell’associazione. Oggetti di uso quotidiano, come le tazze, i grembiuli da cucina e altri gadget. 

Le T-shirt e le felpe (in versione unisex e per bambini) sono belle, allegre e soprattutto faranno sorridere oltre a chi le indossa, chi riceve benefici attraverso i servizi dell’associazione. 

Attività che i volontari AIL svolgono tra le corsie degli ospedali; a casa dei pazienti; nelle residenze AIL destinate a chi è costretto a curarsi fuori sede e in tutti i contesti nei quali l’associazione fondata dal Professor Mandelli opera

C’è un’ampia possibilità di scelta, per quel che riguarda gli oggetti veicolo di empatia e sostegno; la vicinanza a chi soffre si può esprimere acquistando dei grembiuli da cucina, dei poster, dei libri, matite, penne e tutto ciò che può servire per la scuola. Indossando una felpa con il logo AIL, i valori dell’associazione viaggiano e incontrano altre persone. Il messaggio di solidarietà è capace di fare giri incredibili, anche attraverso un semplice bracciale Cruciani. Questi “gioielli” sono creati appositamente per l’associazione e per averli è sufficiente versare un modestissimo contributo.

Gocce che andranno ad arricchire il mare delle attività AIL, compresa la ricerca scientifica. I gadget sono anche un tramite per conoscere i volontari dell’associazione. Vi aspettano nelle sedi delle sezioni provinciali di tutta l’Italia e nelle occasioni in cui i loro banchetti sono presenti in una piazza cittadina, in un teatro o in altri luoghi. Tutti quelli dove c’è passione per la vita. Con AIL #maipiùsognispezzati

Per maggiori informazioni sugli acquisti solidali, vieni a trovarci presso la sede locale, in via Palmiro Togliatti 23 oppure telefona allo 099 4533289. Altrimenti visita la pagina https://shop.ail.it/

 

 
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