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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Un bracciale AIL per la Festa della Mamma

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Il 10 maggio si celebra la Festa della Mamma. Anche se il clima è venato di malinconia e tristezza, possiamo fare qualcosa per onorare le mamme, nello spirito con il quale è nata questa celebrazione, ormai più di un secolo fa (almeno negli Stati Uniti). In Italia si dovette aspettare gli anni Cinquanta, per vedere la Festa istituzionalizzata. Domenica prossima si rende omaggio a tutte le mamme, anche quelle che non ci sono più. 

I ragazzini avranno avuto tutto il tempo, quest’anno, per preparare i classici lavoretti, per scrivere affettuosi biglietti o per fare disegni dedicati. In più potrebbero pensare di arricchire il proprio omaggio, attraverso un bracciale Dreaming Cruciani. Un “gioiello” che anche gli adulti possono scegliere di regalare alle mamme.

Realizzato appositamente per AIL è anche un formidabile strumento di solidarietà. L’oggetto in sé è già molto bello, nella sua semplicità: un cordoncino ben intrecciato, come l’azienda Cruciani sa fare, con un cuore brillante al centro. 

Per averlo è sufficiente versare all’AIL un piccolo contributo di 15 euro. Un doppio dono: lo si fa alla propria mamma e contemporaneamente ad una persona che soffre.

La mamma riceve il suo oggetto, consapevole del significato di solidarietà che racchiude in sè. Il contributo che viene consegnato ai volontari AIL serve infatti a sostenere le numerose attività dell’associazione, in favore dei pazienti ematologici. 

La sezione provinciale Ail garantisce da molti anni l’assistenza domiciliare ai malati ematologici: sostegno medico e psicologico, anche alle famiglie di queste persone. Inoltre, i volontari sono presenti in corsia, presso il reparto di Ematologia (attualmente presso la Casa di cura D’Amore), per sostenere chi soffre, chi affronta delle terapie impegnative, chi si deve sottoporre ad un importante intervento chirurgico. 

Donare all’AIL significa donare il proprio cuore a queste persone, farle sentire meno sole nella complicata lotta contro la malattia. 

Scegliere un bracciale Cruciani per la Festa della Mamma, il prossimo 10 maggio, significa fare una scelta generosa. La bellezza oggettiva del bracciale rappresenta la bellezza che è nel cuore di chi riesce a stare al fianco dei malati ematologici e di chi si prende cura di loro, da 25 anni a questa parte, a Taranto e provincia. 

Per assicurarsi un bracciale AIL per la Festa della mamma, è sufficiente chiamare in sede, componendo lo 099 4533289. Un volontario ti risponderà per fornirti tutte le indicazioni per procedere con la donazione.

A quel punto il bracciale Dreaming sarà tuo, nella speciale confezione personalizzata color oro. 

 

 

INSIEME contro le malattie

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INSIEME-copertina-750-750x400 copiaLa Fondazione Gimema per la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica, strettamente legata all’AIL dal 2005, promuove il progetto Insieme (Iniziative Nazionali Sull’Impatto dell’Epidemia sulle Malattie Ematologiche). Un punto di riferimento per tutti i ricercatori che si occupano di malattie ematologiche ai tempi del Covid-19. 

Aggiornamenti, raccomandazioni, strumenti e risultati scientifici relativi alla pandemia in corso sono, attraverso questo progetto, a disposizione di medici e ricercatori, così come le notizie sugli studi in atto presso la Fondazione. 

Il virus ha costretto le strutture sanitarie, in particolare quelle ospedaliere a riorganizzarsi, per far fronte all’emergenza sanitaria. In ogni città italiana sono stati chiusi, trasferiti o ampliati reparti. A Taranto gli spazi che ospitavano, presso l’ospedale S. Giuseppe Moscati, il reparto di ematologia e quello di oncologia, sono stati destinati alla cura dei pazienti covid-19. I dirigenti sanitari si sono trovati di fronte a problemi, anche di tipo logistico, di non facile soluzione. Nel capoluogo jonico, come altrove, si è pensato anche a mettere in sicurezza le persone ricoverate per altre patologie, come i pazienti onco-ematologici. 

Un iter organizzativo che non ha potuto contare che su tempi ristretti e risorse, in più di qualche caso, molto limitate. Diverse sicuramente le attività legate alle sperimentazioni cliniche che hanno dovuto subire modifiche. Come si legge sul sito della Fondazione Gimema, il gruppo fondato dal professor Franco Mandelli nel 1982, in particolare il suo Centro Dati si è impegnato per assicurare l’operatività totale e la migliore assistenza ai centri di ricerca. Sono nate così una serie di iniziative confluite poi nel progetto INSIEME

Su un altro versante, la grande famiglia AIL si è dimostrata pronta ad arginare le conseguenze della pandemia sulla vita dei pazienti ematologici.

Sono 37 le sezioni in tutta Italia che hanno donato dispositivi di protezione individuale agli ospedali. Nonostante le difficoltà dovute alla impossibilità di portare avanti le consuete campagne di raccolta fondi, nella maniera tradizionale, le sedi AIL sono riuscite comunque a svolgere le attività di assistenza ai pazienti, nei reparti e a domicilio.

A Taranto non è mancata la solidarietà da parte dei donatori. Volontari impegnati anche con altre associazioni hanno dato una mano alla sezione provinciale, con la consegna delle uova di Pasqua a domicilio e con altre attività. 

La sede locale ha bisogno dell’aiuto di tutti, per continuare ad assistere i pazienti in sicurezza.

Sono gradite, come sempre, le donazioni in denaro (importanti anche contributi minimi), così come le raccolte finalizzate all’acquisto di materiale sanitario: mascherine, guanti, gel disinfettanti, eccetera. Donare è un gesto semplice che può migliorare la vita dei pazienti ematologici.

Le modalità per esprimere il proprio sostegno all’AIL sono diverse. Per avere informazioni è sufficiente chiamare la Sezione provinciale AIL al numero 099 4533289.  

 

 

La Farmacia Giudice dona all’AIL mascherine e gel

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Una nuova attestazione di solidarietà arricchisce il patrimonio umano dell’AIL - Sezione provinciale di Taranto.

La farmacia Giudice di Alfonso Giudice, in via Oberdan 28, ha donato alla sede locale dell’associazione 160 mascherine chirurgiche e 10 flaconi di gel disinfettante per le mani.

Strumenti preziosi per tutti, in questo momento, fondamentali per i volontari AIL. Uomini e donne che dedicano il loro tempo alla cura dei pazienti ematologici. Li assistono a domicilio, con un team di esperti tra i quali medici e psicologi e li sostengono in corsia, nel reparto di Ematologia e negli spazi del Day Hospital. 

I volontari AIL sono una risorsa preziosa, non ci stancheremo mai di ripeterlo, per gli stessi medici del reparto e per i familiari dei pazienti. Persone, queste ultime, con le patologie più diverse. Le malattie del sangue assumono tante forme, purtroppo, e la ricerca ha il difficile compito di scandagliare le sequenze geniche, scoprire i punti deboli sui quali intervenire per indebolire e sconfiggere le patologie. 

Tutte le donazioni in denaro che l’AIL riceve raggiungono, in quote percentuali, i laboratori di ricerca, proprio allo scopo di favorire studi senza i quali oggi non si potrebbero curare molte delle malattie un tempo orfane, per le quali cioè non esistevano terapie efficaci.

Quanto alle donazioni utili in questa particolare fase storica, la sezione locale AIL ribadisce la necessità di avere scorte abbondanti di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, visiere proteggi occhi, gel disinfettanti, camici, calzari e materiale analogo.

Oggetti indispensabili ai volontari, ai professionisti dell’equipe multidisciplinare cui sono affidate le cure domiciliari. I numeri dei contagi e dei decessi per Covid sono nettamente calati, ma bisogna porre un’attenzione ancora maggiore in questi giorni di passaggio alla Fase 2. 

La donazione della Farmacia Giudice sostiene il lavoro dell’AIL, in un momento particolarmente difficile, dove somministrare cure e terapie ai pazienti significa anche proteggerli dal coronavirus. Anche gli operatori sanitari AIL e i volontari devono naturalmente essere protetti, per poter continuare a garantire il loro servizio.

L’associazione ringrazia dunque la Farmacia Giudice, per la sensibilità espressa attraverso questa donazione. Un grazie ai farmacisti tutti, impegnati anche loro, nella lotta al Covid-19 e nella gestione delle richieste di tutti i pazienti. Combattiamo insieme tutte le malattie. Aiutiamo i pazienti ematologici e non dimentichiamoci di donare all’AIL. Grazie a tutti!  

 

 

I ricercatori scientifici insieme contro le malattie

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I ricercatori scientifici lavorano in sinergia e, in questa particolare fase storica, chi è impegnato in ambito onco-ematologico intreccia, a volte, il proprio percorso con quello degli scienziati che corrono contro il tempo, alla ricerca delle cure per il Covid-19 e di un vaccino.

Alcune delle cure somministrate da anni ai pazienti oncologici potrebbero essere utili, in dosi e combinazioni diverse, anche negli ospedali destinati al trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. Il mondo intero è in un momento di estrema difficoltà; i ricercatori lavorano alacremente e, in qualche caso, con mezzi sottodimensionati rispetto alla portata del problema. 

Ma quel che emerge ovunque è la cooperazione, come unica arma contro le patologie. Che si tratti di coronavirus o malattie ematologiche non cambia. 

L’AIL favorisce la ricerca, quotidianamente, attraverso le sue campagne di raccolta fondi. Anche se è difficile portarle avanti, con la frequenza di sempre, considerate le attuali limitazioni fisiche, i volontari mettono a disposizione il loro tempo, ora più di prima, perché i valori della solidarietà e della donazione facciano la differenza. 

Sarebbe un guaio, non solo per i pazienti colpiti dalle malattie del sangue, ma anche per tutti gli altri, se così non fosse. Non ci sono distinzioni tra malati, per i medici e anche per AIL i pazienti sono tutti uguali. Nel senso che i volontari offrono la loro assistenza con lo stesso impegno e con lo stesso amore a tutte le persone che seguono. A Taranto e provincia, da ben 25 anni. 

Il punto di forza dell’attività della Sezione provinciale è l’assistenza domiciliare, garantita in questo momento ad oltre cento famiglie. Il coronavirus ha reso tutto più complicato, ma non ferma l’associazione. Gli interventi dell’equipe multidisciplinare vengono fatti nella massima sicurezza, gli operatori indossano i dispositivi di protezione individuale e seguono i pazienti e le loro famiglie anche telefonicamente.

Nel periodo pasquale l’AIL di Taranto ha potuto contare su diverse donazioni. Contributi piccoli e grandi che sono la forza dell’associazione. Permettono ai volontari di continuare a svolgere le attività in un momento in cui c’è bisogno di maggiori risorse economiche (anche soltanto per l’acquisto di camici, mascherine e altro materiale). Le vostre, le nostre donazioni sono l’anima delle attività AIL.

Sono fondamentali, sia per alimentare la ricerca scientifica, sia per garantire ai pazienti le cure e l’assistenza che da sempre l’associazione offre loro.

Non dimentichiamoci di donare! Facciamolo per noi. 

 
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