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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

AIL lieti eventi

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Condividi la tua gioia con chi ha bisogno del tuo sostegno

lieti-eventi-ail-logo copiaL’estate offre maggiori possibilità di organizzare feste, anche per la sola ragione che esse possono avere luogo all’aperto. E’ il motivo per cui tante coppie decidono di sposarsi tra giugno e settembre. 

Spesso non si sa bene quale tipo di oggetto scegliere, per le bomboniere, da regalare agli invitati.

Più di qualche volta capita di individuare qualcosa che in realtà è già nelle case di tutti, magari in un’altra versione, forma, colore. Ninnoli che affollano le mensole della cucina o i ripiani delle librerie, senza avere una particolare utilità, in alcuni casi privi dell’eleganza e dell’armonia che vorremmo ci circondasse; insomma non esattamente delle opere d’arte. E’ indubbio, inoltre, che incontrare il gusto di tutti è impossibile.

Perché non pensare, invece, a delle bomboniere alternative? Potrebbero davvero far bene a tutti, non solo a chi le riceve.

AIL ha pensato ai tuoi giorni speciali e ha realizzato tante idee, tutte da personalizzare. Non solo oggetti ricordo per i lieti eventi, ma anche partecipazioni, pergamene e accessori. 

Una linea originale attraverso la quale esprimere la propria solidarietà nei confronti di chi soffre, un modo semplice ma sicuro per contribuire a finanziare la ricerca scientifica sulle malattie ematologiche. Capita a tutti, nel corso della vita, di avere bisogno di una mano, nelle circostanze più diverse.

Aiutare gli altri può arricchire di ulteriori significati una giornata già molto speciale, come lo è quella del matrimonio. 

Per gli accessori è possibile scegliere tra i segnaposto, i segnatavolo, i ventagli, i bracciali, i bigliettini e altre proposte.

La linea solidale AIL comprende coni porta riso, bomboniere a sacchetto, a bauletto, scatoline a forma di cuore, e confezioni con un particolare intaglio, sempre a cuore. 

Perché “cuore” è la parola chiave, quando si tratta di solidarietà: attraverso la scelta di questi oggetti, che è possibile avere donando un contributo minimo, ma grandissimo per il sostegno che rappresenta rispetto alle varie attività AIL, si rende indimenticabile un giorno di festa. Al tempo stesso, si contribuisce a sensibilizzare, con un semplice gesto, familiari e amici sul tema della ricerca scientifica. 

L’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma offre lo stesso suggerimento a chi si appresta a celebrare una laurea, un battesimo, una comunione o una cresima. Per maggiori informazioni rivolgiti alla sezione provinciale oppure visita la pagina https://lietieventi.ail.it/ e contatta la sede nazionale.  

 

 

AIL sempre al fianco dei pazienti, anche con lo sportello psicologico

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Lo scorso 21 giugno, Giornata Nazionale contro le leucemie, i linfomi e i mielomi, l’AIL ha attivato un particolare servizio: un filo diretto con gli esperti ematologi, per chiunque avesse bisogno di informazioni sulle malattie ematologiche e sulle attività dell’associazione. numero verde AIL 2019

Attraverso un numero verde è stato possibile, per tante persone, dialogare con i medici che si sono messi a disposizione dei pazienti, per l’intera giornata del 21 giugno. 

Il Numero Verde AIL Problemi Ematologici è tuttora attivo: da febbraio a dicembre è in realtà un appuntamento che si rinnova il terzo mercoledì di ogni mese. Per tre ore al giorno, dalle 14 alle 17, è possibile chiamare per parlare con un ematologo. Il medico fornisce informazioni sulle malattie, sui centri di cura, sulle terapie e naturalmente sui servizi svolti dall’Associazione. 

Le prossime date utili da tenere presente, per chiamare il Numero Verde 800 226524, sono le seguenti: il 17 luglio, il 7 agosto e il 18 settembre. 

Esiste anche un servizio di consulenza psicologica che l’AIL offre, sempre attraverso lo stesso Numero Verde. In questo caso a rispondere alle chiamate degli interessati, dalle 14 alle 17, è uno psicologo, ogni secondo mercoledì del mese. 

Affrontare una malattia importante significa confrontarsi con paure e sentimenti non sempre facili da gestire. L’affetto della famiglia e delle persone care è importante, ma l’esperienza dolorosa investe inevitabilmente anche loro. Il sostegno psicologico, quindi, diventa necessario.

L’Associazione Italiana contro leucemie-linfomi e mieloma offre ai pazienti, come anche a chi si prende cura di loro, la possibilità di entrare in contatto telefonico con uno psicologo. Un esperto in grado di accompagnare il malato lungo un percorso difficile, individuando con lui delle strade da percorrere, per consentirgli di affrontare al meglio un momento della vita così impegnativo.

Con lo psicologo AIL si può parlare liberamente; egli stesso potrà eventualmente consigliare al paziente di intraprendere un percorso strutturato con un medico del suo distretto sanitario. Il Numero Verde AIL garantisce naturalmente anche il rispetto della privacy.

Le prossime date da annotare per rivolgersi allo Sportello Psicologico sono le seguenti: 10 luglio e 11 settembre.

AIL è da cinquanta anni al fianco dei pazienti, in tante forme diverse, oltre a sostenere la ricerca scientifica. Attività rese possibili dalle campagne di raccolta fondi e da eventi speciali come, per esempio, il Gran Galà musicale che ha avuto luogo a Taranto lo scorso 29 giugno, al Teatro Fusco, per celebrare (con il convegno del giorno precedente) il 25esimo anniversario della sezione provinciale AIL. Un grazie particolare a tutte le persone che, in quella occasione, hanno voluto dare il loro contributo.   

 

 

Il 25esimo anniversario AIL Taranto. Più di mille euro raccolti con il Gran Galà musicale.

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Intervista con Patrizia Casarotti, presidente sezione provinciale

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In occasione del 25esimo anniversario AIL - sezione locale, avete organizzato per il 28 e il 29 giugno, lo ricordiamo, un importante convegno e una serata di Gala al Fusco. Un commento sulle due giornate. Che tipo di riscontro avete raccolto da parte dei cittadini?

Mi è dispiaciuto constatare la scarsa partecipazione dei cittadini tarantini e delle associazioni che erano state invitate. Le uniche ad aver partecipato, con grande entusiasmo, sono le associazioni Avis di Taranto, Mister sorriso e Pierangelo Capuzzimati Onlus. Inoltre sono intervenute diverse sezioni AIL giunte da altre province e altre regioni, tra cui AIL BAT, AIL Matera, AIL Aquila, AIL Siracusa, AIL Reggio Calabria, AIL Parma e AIL Nazionale. Quanto alle istituzioni del territorio, hanno partecipato la Confcommercio e il Comune di Taranto, con la presenza del presidente del Consiglio Lucio Lonoce, e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Affari generali, Deborah Cinquepalmi.

Che tipo di interesse è stato espresso, in occasione del convegno “La nuova frontiera della medicina - Prendersi cura a domicilio” verso i progetti relativi al PICC e al corso per Care Giver? Le istituzioni hanno manifestato la volontà di sostenerli, magari anche materialmente?

Per il progetto relativo all’inserimento del PICC a domicilio, l'associazione Mister Sorriso ha espresso l'intenzione di sostenerci, acquistando un ecografo, strumento indispensabile per il corretto posizionamento, nel braccio, del catetere venoso. Per quanto riguarda il corso per Care Giver, abbiamo registrato il grande interesse del centro di riabilitazione di Laterza OSMAIRM.

Il dottor Patrizio Mazza, Primario del reparto di Ematologia dell’ospedale G. Moscati di Taranto, è intervenuto al convegno. Su quali aspetti si è soffermato?

Il Dott. Mazza si è soffermato sull'utilità di curare a casa i pazienti ematologici immunodepressi, soprattutto per il ruolo che le cure a domicilio rivestono nello scongiurare il rischio di infezioni o comunque nel ridurre le probabilità che il paziente possa contrarle, nello specifico quelle cui è generalmente esposto in una struttura ospedaliera.

La partecipazione del presidente Amadori è un segnale forte da parte dell'associazione nazionale, non solo un atto formale. Quanto è importante per voi l'interazione con le altre sezioni e in che modo si esprimono queste sinergie?

E’ importante l'interazione con le altre associazioni e con le altre sezioni AIL perché è un modo per confrontarsi su tutti gli aspetti relativi alle cure domiciliari offerte ai pazienti, ponendosi degli obiettivi comuni.

Il Gran Galà musicale è stato organizzato soprattutto allo scopo di raccogliere fondi, oltre che per celebrare i 25 anni di attività sul territorio. Si può quantificare il risultato della raccolta?

Abbiamo raccolto più di mille euro. Ha reso speciale la serata la testimonianza di un nostro volontario ed ex paziente dell'Ospedale G. Moscati, Pierfrancesco Galati, il quale ha raccontato la sua personale esperienza della malattia. L'intera manifestazione è stata dedicata a Francesco Vaccaro, cittadino Tarantino deceduto un mese fa, dopo una lunga malattia e a tutti gli angeli di Taranto e della sua provincia che hanno perso la loro giovane vita, nella lotta contro la malattia.

 

 

Il Presidente Mattarella: il Professor Mandelli è stato un maestro

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PDR 2149In occasione dei 50 anni AIL, ricevuta al Quirinale una delegazione dell’Associazione 

Quest’anno l’Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma ha compiuto 50 anni, ricorrenza importante cui se n’è affiancata un’altra, non meno significativa: i 25 anni di attività della sezione provinciale AIL di Taranto. Entrambi gli anniversari sono stati celebrati con iniziative di vario genere, organizzate a livello nazionale e locale. 

A Taranto l’appello alla solidarietà, lanciato attraverso un Convegno e una Serata di Gala, è stato raccolto da quanti, numerosi, hanno partecipato agli eventi organizzati e promossi dalla direzione locale AIL. Non solo a scopo celebrativo ma anche per sensibilizzare, ancora una volta, la cittadinanza, sull’importanza di offrire un contributo alla lotta contro le malattie del sangue. 

A livello nazionale, in occasione del 50esimo anno di attività dell’Associazione, una sua nutrita delegazione è stata ricevuta, lo scorso 21 giugno, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

L’incontro ha rappresentato un momento di grande espressione civica, un’occasione che il presidente AIL Sergio Amadori ha colto, per tracciare un rapido bilancio degli innumerevoli traguardi raggiunti finora dall’associazione, negli ambiti più diversi, attraverso le sue 81 sezioni, presenti in tutta Italia. Non sono mancate testimonianze particolarmente toccanti da parte di volontari, ricercatori e di chi ha dovuto viaggiare attraverso l’esperienza della malattia. 

Il presidente Amadori ha tenuto a sottolineare i principi cardine della missione AIL: sostenere la ricerca attraverso articolate campagne di raccolta fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie ematologiche.

Nel corso della cerimonia, si è sottolineato anche il valore delle borse di studio finanziate dall’AIL, strumento che consente a molti ricercatori, anche neolaureati, di accedere ai laboratori, di mettere alla prova le proprie capacità, nel campo della sperimentazione. Studi che conducono ad una condizione di maggiore probabilità di guarigione per un numero sempre crescente di pazienti. Risultato che “contribuisce alla libertà degli uomini”. 

“La nostra è una bella casa”, ha dichiarato con orgoglio e commozione una volontaria che dedica molto del suo tempo ai residenti in una casa alloggio AIL: tanta solidarietà e tanti sorrisi, nonostante le prove difficili da affrontare quotidianamente. 

Con il suo intervento, il Presidente Mattarella ha inteso ringraziare l’AIL, i suoi medici, i suoi volontari e i ricercatori, ma ha voluto anche ricordare con affetto, il Professor Franco Mandelli.   

La strada di speranza che l’AIL indica ai malati ematologici è la stessa che Mandelli ha costruito negli anni della sua preziosa attività.

“La Repubblica gli deve molto - ha dichiarato Mattarella - ci ha lasciati meno di un anno fa, oggi ci manca la sua presenza, ma non il suo insegnamento. Ho avuto occasione di conoscerlo e frequentarlo. In lui spiccavano doti preziose, come una grande serietà di impegno ed una carica di umanità sempre accompagnate da ottimismo e speranza. Era un maestro nel fornire indicazioni alla scienza e nella capacità di informare la pubblica opinione. Questi 50 anni sono l’espressione dell’impegno di uno scienziato che ha sempre posto al centro di ogni sua azione, la persona. Aveva una grande capacità nel dialogare con i pazienti e con i familiari. La Fondazione Gimema è un pilastro della ricerca nel nostro Paese e l’Ail è una testimonianza di come si possano convogliare al meglio tante energie positive di generosa dedizione, di tante persone”.

 

 
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