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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Paziente malato di leucemia guarisce e si salva anche dal Covid - Le buone notizie

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AIL-Stelle AIL

 

Un paziente immunodepresso e ultrasettantenne guarisce dal Covid. La medicina riesce a fare velocemente progressi anche rispetto ad una malattia, il coronavirus, che si conosce ancora poco. Lo sforzo congiunto dei ricercatori, in ogni parte del mondo, è evidente. Questa volta la buona notizia è doppia, perché il paziente in questione aveva dovuto affrontare una leucemia nel corso del 2019. 

L’uomo era affetto da una forma di leucemia che aveva richiesto un trattamento chemioterapico e immunosoppressore. Quando l’epidemia è esplosa anche in Italia, lo scorso marzo, trasformandosi rapidamente in pandemia, l’uomo ha contratto il virus e ha sviluppato una forma cronica della temibile malattia. Le sue difese immunitarie già provate dalla leucemia gli avevano reso impossibile neutralizzare il Coronavirus.

Due mesi di calvario e uno stato di salute sempre più carente. A salvargli la vita è stato il plasma convalescente, ovvero il plasma prelevato da una persona già guarita dal (o dalla, se si preferisce) Covid-19. 

Il paziente 74enne è stato sottoposto a ben quattro cicli di trasfusione. Dopo il primo manifestava già segni di miglioramento. La polmonite e lo stato infiammatorio generale sono stati curati grazie a queste trasfusioni di plasma convalescente, ricco di anticorpi contro il virus. 

L’uomo è guarito completamente, secondo le fonti. Non solo ha ripreso a camminare ma è persino tornato in sella alla sua bicicletta, dopo ben due battaglie difficili. La prima contro la leucemia e la seconda contro la malattia che ha stravolto, in brevissimo tempo, il mondo. 

La storia di questo paziente svizzero dimostra ancora una volta quanto siano importanti la ricerca scientifica, l’impegno dei medici nella lotta alle malattie ematologiche e di qualsiasi altra natura. 

L’AIL nazionale e la Sezione provinciale di Taranto hanno diffuso, attraverso i loro canali web i dati relativi ai rischi che le persone affette da una malattia del sangue corrono, se non ben protette dal nuovo Coronavirus.

Doniamo per fare in modo che le diagnosi, le cure e le terapie non si fermino, nemmeno in questo momento critico. Facciamo in modo che la macchina Ail proceda senza ostacoli, nelle attività di assistenza offerte ai pazienti, a casa e in ospedale. 

La Sezione locale affianca i medici nella cura di questi pazienti, garantisce a molti di loro le terapie direttamente a casa. Curarsi a casa è importante, per il tono dell’umore, che non deve mai calare.

La guarigione dipende anche dallo stato psicologico del paziente e restare a casa, tra gli affetti e gli oggetti familiari, può fare moltissimo.

Sii la buona stella di un paziente ematologico! Scegli i gadget di Natale, per i tuoi regali. Per averli basta telefonare in sede o scrivere una mail. I contatti sono nella locandina con i doni natalizi targati Ail.  

 

 

Le Stelle di Natale quest’anno non possono essere in piazza? AIL è ovunque sia il vostro cuore

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La Campagna di raccolta fondi Ail di Natale si trasferisce nelle case degli italiani. Se non si può essere in piazza con le stelle, il cioccolato e gli altri gadget della solidarietà, si può comunque raggiungere il cuore di chi crede nella mission dell’Associazione.

Lo stanno dimostrando le Sezioni Ail (quella di Taranto è più attiva che mai) sparse in tutta l’Italia. Lo scorso fine settimana il presidente nazionale Sergio Amadori è intervenuto in diverse trasmissioni Rai per ricordare a tutti l’importanza della ricerca scientifica, del sostegno ai volontari AIL.

Lo ha fatto sottolineando i risultati che la medicina ha raggiunto negli ultimi anni, nel perfezionamento delle cure, nella scoperta di terapie sempre più efficaci. 

La scienza ci salva, mai come in questo momento gli esempi che lo dimostrano sono sotto i nostri occhi, ogni giorno. 

La pandemia non ha fermato la solidarietà; la possibilità di essere una buona stella per qualcuno che soffre è a portata di mano. Non ci sono i consueti banchetti AIL in centro, ma a Taranto la Sezione provinciale si è impegnata a portare i gadget solidali direttamente a domicilio. 

Come le cure. A domicilio, grazie all’equipe multidisciplinare che ogni anno assiste centinaia di pazienti, con i loro familiari. 

Se vogliamo che l’assistenza prosegua, che l’AIL dia vita a nuove iniziative (l’ultima in ordine di tempo è l’assegnazione di un’importante borsa di studio ad una biologa tarantina, oggi impegnata, grazie alla borsa, nel DH di Ematologia del Moscati), come corsi di formazione e servizi ai pazienti, dobbiamo sostenere l’Associazione. 

I Sogni di cioccolato, 350 grammi di cioccolato con nocciole IGP del Piemonte, non sono soltanto un dono natalizio da consegnare ad una persona cara, ma rappresentano anche il desiderio e la volontà di aiutare un paziente ematologico, dando un futuro ai suoi sogni. 

Doniamo! Per un malato di leucemia, la buona stella sei tu! Il contributo può essere offerto in cambio di un gadget, ma la possibilità di donare è aperta a tutti, ogni giorno dell’anno. 

A Natale facciamo del bene agli altri e facciamone a noi. Consultate la pagina Ail con i gadget. Si può scegliere la tradizionale stella o la ciotola tris (tra le piante), oppure il cioccolato a forma di stella, o ancora la tazza dolce, la coprosma (una pianta delle Rubiaceae) e i bracciali Cruciani. E perché non accompagnare i doni con un bel bigliettino AIL? Per sapere come fare ad avere i gadget, chiamate la sede locale Ail.

Tutti i riferimenti sono sulla locandina. 

Christmas AIL 2020 2 copia

 

Contatta uno dei referenti AIL Sez.di TARANTO più vicino alla tua residenza:

Avetrana

Pierfrancesco Galati 3426394431

Carosino

Mariagrazia Lentini 3406257625

 

Antonio Frascella 3249829089

Castellaneta

Nicola Picaro 3388209579

Crispiano

Martino Marzello 3386562710

 

Roberta Galati 3735243698

Fragagnano

Maria Miccoli 3315445491

Ginosa

Anna Pagone 3381509523

 

Maddalena D’Abramo 3283864282

Grottaglie

Patrizia Casarotti 3429924948

 

Leandra Cuscela 3480145976

Laterza

Domenica Acquasanta 3331246651

 

Gianni Serafini 3403698290

Martina Franca

Michelangelo Coppola 3283397964

 

Adua Di Suma 3200578795

Maruggio

Giovanni Guarino 3498114106

Massafra

Antonio Caprara 3474118649

Mottola

Rosanna D’Onghia 3382440553

Palagianello

Pierangela Goffredo 3459483386

Pulsano

Anna Maria Ursi 3384447207

San Giorgio Ionico

Sabrina Lucaselli 3389845920

 

Rosy Costantino 3356468015

San Marzano di San G.

Valeria Tarantino 3921720601

Sava

Gabriella Biasi 3315668676

Statte

Anna Martini 3356589622

 

Anna Maria Puzo 3461809225

TARANTO

Loredana Palomba 3459951799

 

Margherita Bellocchio 3208720979

 

Tina Bianco 3286815830

 

Dina D’Armento 3491232446

 

Le conquiste dell’Ail di Taranto. Il Natale è alle porte, non dimenticate i gadget dell’Associazione!

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La borsa di studio assegnata dall’AIL di Taranto alla biologa Maria Basile è uno dei brillanti risultati della Sezione locale, in favore dei pazienti ematologici. Donare contributi all’AIL, piccoli o grandi che siano, vuol dire permettere all’associazione di partecipare attivamente all’organizzazione del lavoro nell’ambito della Struttura Complessa di Ematologia dell’ospedale S.G. Moscati. 

La neo-borsista selezionata dall’AIL, grazie ad un contributo liberale erogato dalla società biofarmaceutica Incyte Italia, va ad arricchire il patrimonio di risorse umane con elevate competenze scientifiche presente nel Day Hospital (DH) di Ematologia.

Per i dettagli sulle finalità della borsa di studio e sul ruolo di Data Entry, per cui la biologa è stata scelta, consultare la relativa intervista, tra le news del sito.

La ricerca scientifica è importante per l’individuazione di terapie sempre più mirate ed efficaci da somministrare ai pazienti che contraggono una malattia del sangue, ancor più quando quelle malattie sono ancora poco conosciute, rare. La terminologia medica usa la parola “orfane”.

La prendiamo in prestito per chiedere il vostro sostegno, un supporto concreto alle tante attività AIL. Le vostre donazioni consentono ai volontari della Sezione locale di non lasciare i pazienti orfani di assistenza. 

È difficile ricevere e “accogliere” una diagnosi di leucemia, senza essere circondati dall’affetto dei propri cari e senza essere rassicurati dalla possibilità concreta di guarire. Un’alta percentuale di malattie del sangue è curabilissima, proprio grazie alla ricerca scientifica e all’impegno dei medici, nei reparti di Ematologia di tutta Italia. Medici che non sono soli nell’assistere i pazienti.

A Taranto, come in molte altre città, essi possono contare sull’aiuto dei volontari AIL (20 mila su tutto il territorio nazionale). L’Associazione, guidata dalla presidente Patrizia Casarotti, assiste i pazienti e le loro famiglie anche dal punto di vista psicologico, non soltanto in ospedale, ma anche a domicilio, attraverso un’equipe multidisciplinare altamente qualificata. 

Tutto questo grazie a voi, alla solidarietà di chi crede nella missione dell’Associazione, di chi sostiene la scienza. La scienza salva vite umane, lo fa anche il calore dei donatori AIL. Siamo quasi a Natale; attraverso un gadget della solidarietà (nella vetrina virtuale Ail, sul sito e su Facebook), potete salvare tante vite umane. Insieme facciamo la differenza, contro le malattie del sangue! Facciamola stando al fianco dell’AIL e dei pazienti oncologici e pensando ad un futuro migliore per tutti. 

Christmas AIL 2020 2 copia

I gadget di Natale arrivano direttamente a casa vostra, basta alzare il telefono e chiamare la sede locale o inviare una mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

I contatti utili sono i seguenti: 099 4533289 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; il giovedì anche dalle 15 alle 17).

Potete contattare direttamente anche la presidente Patrizia Casarotti al 342 9924948. 

 

 

L'AIL assegna una borsa di studio alla biologa Maria Basile, per il DH di Ematologia del Moscati

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Il Day Hospital (DH) del reparto di Ematologia dell’ospedale S.G. Moscati di Taranto acquisisce nuove risorse, nell’ambito di un progetto di raccolta di dati clinici e molecolari. Un valore aggiunto per la struttura sanitaria, un risultato che si deve all’impegno dell’AIL Sezione di Taranto, nelle attività che svolge in convenzione con l’ASL locale. 

In ragione di tale impegno, l’Associazione locale guidata dalla presidente Patrizia Casarotti, ha ottenuto da Incyte Biosciences Italia un contributo liberale di 23 mila euro, utile ad assegnare una Borsa di Studio. 

Incyte Biosciences è una società biofarmaceutica internazionale fondata nel 2002. Produce farmaci per alcune delle esigenze mediche più critiche. La ricerca, nei loro laboratori, si concentra sulle malattie oncologiche e sulle soluzioni cosiddette immunospecifiche. 

La scorsa estate l’AIL ha avviato i colloqui selettivi per l’individuazione del candidato ideale cui affidare la Borsa di studio; la selezione ha premiato Maria Basile, alla quale è stata assegnata la borsa.

La dottoressa Basile, classe 1991, ha una Laurea magistrale in Biologia conseguita nel 2017, con una tesi in Genetica. Abbiamo parlato con lei di questa opportunità di ricerca e dell’importanza del suo lavoro all’interno del DH del reparto di Ematologia del Moscati.

Il suo incarico ha la durata di un anno (dal 1° dicembre 2020); qual è esattamente il ruolo che va a ricoprire?

Sono molto felice di poter partecipare ad un progetto della Struttura Complessa di Ematologia del Moscati, grazie alla borsa AIL e all’accordo tra l’Associazione e l’ASL. Mi occuperò di Data Entry, ovvero della raccolta dei dati clinici e molecolari dei pazienti con leucemia mieloide cronica e leucemia linfoblastica acuta. Il protocollo, che prevede l’inserimento di questi valori nelle banche dati dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e di EDOTTO (Sistema Informativo Sanitario della Regione Puglia), è stato avviato un anno fa, credo. 

Quale la finalità del progetto?

Si tratta di un trial che al momento riguarda tre pazienti, ai quali potranno aggiungersene altri, in itinere. Pazienti affetti da una forma di leucemia che presenta il cromosoma Ph+, cioè il cromosoma Philadelphia positivo e altre caratteristiche che non si riscontrano in altri malati. 

Un trial è una sperimentazione. Qual è il farmaco somministrato a questi pazienti, per il quale raccogliete i dati?

Queste persone hanno interrotto i farmaci che assumevano in precedenza, su indicazione dei medici che li seguono, al fine di ottenere risposte più efficaci contro la malattia. Attualmente viene loro somministrato un altro medicinale. Il suo principio attivo è il Ponatinib. Il trial ha delle scadenze, ma i pazienti sono liberi di abbandonarlo, se si dovesse presentare la necessità di farlo.

Che tipo di molecola è il Ponatinib?

Sono farmaci inibitori della tirosin-chinasi ABL dell’oncoproteina BCR-ABL; in altre parole, il Ponatinib appartiene ad una nuova classe di farmaci antitumorali. Agiscono in maniera mirata contro alcune proteine e bloccano la riproduzione delle cellule malate. Questi medicinali sono nati per i pazienti che non rispondono in maniera soddisfacente ad altre terapie. 

Qual è il suo orario di attività nel DH del Moscati? Immagino abbia anche dei referenti.

Sono operativa dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15. Il mio tutor è il dottor Alessandro Maggi, Dirigente Medico; è stata la prima persona che ho incontrato all’ingresso nel reparto. Mi ha presentato lo staff del DH, mi ha parlato dei dati che andremo a raccogliere, del protocollo di lavoro. Nel corso della mia prima giornata di attività ho anche potuto dare una prima occhiata alle cartelle cliniche dei pazienti inseriti nel trial. 

Quali sono i requisiti indispensabili per occuparsi di Data Entry, in ospedale? I requisiti per i quali l’AIL ha scelto lei tra gli altri candidati?

Sono laureata in Biologia, con curriculum bio-sanitario e tesi in Genetica. Ho conseguito naturalmente anche l’abilitazione alla professione di biologa, presso l’Università del Salento. La ricerca è il territorio nell’ambito del quale vorrei in futuro spendere le mie competenze.

L’argomento della Tesi? 

Con la mia Tesi di laurea, intitolataIndagine sul ruolo del gene dFMR 1 nella regolazione dei trasposoni nel cervello della Drosophila melanogaster, mi sono concentrata sullo studio della drosophila, un insetto medio-piccolo. Nel suo organismo sono presenti geni simili a quelli umani, tra cui quello che nell’uomo causa la Sindrome dell’X Fragile. Mi sono soffermata, nel mio tirocinio annuale presso il Laboratorio di Genetica dell’Università salentina, sul ruolo che questo gene svolge nella degenerazione del cervello. 

Cos’è la sindrome dell’X Fragile?

La sindrome è causata dalla mutazione del gene FMR1 sul cromosoma X. È quindi una malattia genetica che causa ritardo mentale. 

Come si immagina fra qualche anno?

Vorrei restare nell’ambito sanitario. Mi ha sempre affascinato la ricerca, mi piacerebbe lavorare in un laboratorio di ricerca universitaria o all’interno di un ospedale, o ancora per una casa farmaceutica. La strada è molto difficile. Spero, tra le altre cose, che in Italia cresca il numero degli IRCCS, gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico. La pandemia ci sta lanciando molti segnali, bisogna coglierli.

Lei è neomamma, neolaureata e neo-borsista in campo medico-scientifico. Un primato o la normalità?

L’AIL mi ha scelta per le mie qualità, le competenze acquisite durante il mio percorso di studi. Sono felice del fatto che la mia maternità, le mie responsabilità familiari non siano state intese come ostacoli. Si può riuscire a conciliare la famiglia con il lavoro, se si ha la volontà per farlo, ma soprattutto se si può contare sul sostegno delle persone più care. Ho la fortuna di avere questo supporto e un marito molto presente. 

 

 
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