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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Con AIL lo shopping è solidale

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t-shirt anniversario nera 2È tempo di saldi. Attenzione, però: non esiste un solo modo di fare shopping! Fisicamente oppure attraverso il web si possono fare acquisti alternativi a quelli tradizionali oppure, se si può, abbinare a questi ultimi, spese solidali. A vantaggio di chi ha ricevuto una diagnosi di malattia ematologica e sta già combattendo per sconfiggerla. 

AIL interviene ogni giorno in aiuto di queste persone e delle loro famiglie. Se riesce a farlo è solo grazie alla passione e alla dedizione dei suoi volontari, numerosi a Taranto come in altre città d’Italia, e al contributo fondamentale dei donatori. La loro generosità si esprime attraverso i più diversi canali: dalle tradizionali campagne di raccolta fondi avviate in concomitanza con le festività religiose e non (l’ultima, quella relativa alle Stelle di Natale, ha visto distribuire in città e nelle località della provincia più di 5600 piante: un grande risultato) allo shopping solidale. 

Non solo nel periodo dei saldi, ma in ogni momento dell’anno, è possibile andare sulla pagina dedicata del sito AIL e versare dei piccoli grandi contributi in cambio di prodotti simbolo dell’associazione. Oggetti di uso quotidiano, come le tazze, i grembiuli da cucina e altri gadget. 

Le T-shirt e le felpe (in versione unisex e per bambini) sono belle, allegre e soprattutto faranno sorridere oltre a chi le indossa, chi riceve benefici attraverso i servizi dell’associazione. 

Attività che i volontari AIL svolgono tra le corsie degli ospedali; a casa dei pazienti; nelle residenze AIL destinate a chi è costretto a curarsi fuori sede e in tutti i contesti nei quali l’associazione fondata dal Professor Mandelli opera

C’è un’ampia possibilità di scelta, per quel che riguarda gli oggetti veicolo di empatia e sostegno; la vicinanza a chi soffre si può esprimere acquistando dei grembiuli da cucina, dei poster, dei libri, matite, penne e tutto ciò che può servire per la scuola. Indossando una felpa con il logo AIL, i valori dell’associazione viaggiano e incontrano altre persone. Il messaggio di solidarietà è capace di fare giri incredibili, anche attraverso un semplice bracciale Cruciani. Questi “gioielli” sono creati appositamente per l’associazione e per averli è sufficiente versare un modestissimo contributo.

Gocce che andranno ad arricchire il mare delle attività AIL, compresa la ricerca scientifica. I gadget sono anche un tramite per conoscere i volontari dell’associazione. Vi aspettano nelle sedi delle sezioni provinciali di tutta l’Italia e nelle occasioni in cui i loro banchetti sono presenti in una piazza cittadina, in un teatro o in altri luoghi. Tutti quelli dove c’è passione per la vita. Con AIL #maipiùsognispezzati

Per maggiori informazioni sugli acquisti solidali, vieni a trovarci presso la sede locale, in via Palmiro Togliatti 23 oppure telefona allo 099 4533289. Altrimenti visita la pagina https://shop.ail.it/

 

 

Partecipa all’iniziativa IlMioDono

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Sapevate che è possibile sostenere l’AIL semplicemente con un clic? I modi per dare una mano ai volontari dell’associazione e quindi ai pazienti ematologici sono davvero tanti. Ai numerosi percorsi già esistenti, se n’è aggiunto un altro, anche se temporaneo.

Fino al 29 gennaio, infatti, si può partecipare all’iniziativa IlMioDono.it

Tutte le regioni, tutte le città italiane possono aiutare l’AIL, attraverso un clic su un apposito “pulsante grafico”. La particolare “raccolta fondi” è stata avviata da Unicredit. L’istituto bancario offre 200 mila euro alle associazioni no profit. Una somma che sarà ripartita tra tutti i soggetti che aderiscono, AIL compresa, attraverso le preferenze espresse dai donatori. 

La preferenza, se vogliamo una sorta di voto, come quelli cui tanti programmi televisivi ci hanno abituato, può essere espressa via mail o via twitter, cliccando sulla pagina del sito IlMioDono.it

Attenzione, se si desidera sostenere l’AIL, la pagina del sito citato deve essere naturalmente quella dedicata all’associazione. 

Ogni voto significa nuovi fondi per l’AIL. Euro che si traducono in attività concrete: quelle che i volontari portano avanti ogni giorno, anche tra le difficoltà. Per Taranto e per altre città come Taranto, sostenere l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma significa, tra le altre cose, garantire continuità al servizio di assistenza domiciliare offerto ai pazienti del capoluogo jonico e della sua provincia. 

Sono centinaia i malati che grazie ai medici, agli infermieri, agli psicologi dell’associazione possono curarsi a casa propria, tra gli affetti familiari. In un ambiente che certamente li aiuta ad affrontare al meglio la malattia. Come lui, anche i suoi familiari sono supportati dagli operatori AIL, moralmente oltre che con azioni pratiche.

In questo modo si cerca di preservare il più possibile la quotidianità cui il paziente era abituato, prima di ammalarsi. Poter stare a casa e al tempo stesso curarsi è importante per chi affronta un percorso di cura complesso e spesso molto lungo; ne trae beneficio la qualità della sua vita . 

Fattore non trascurabile, anche per il buon esito delle cure. Taranto è una delle città italiane che possono contare, grazie all’AIL Sezione locale, sul servizio di cure domiciliari. Con le ultime raccolte fondi, la Sezione provinciale mira a potenziare quest’attività, arricchendola, anche attraverso la formazione di personale dedicato. 

Sostieni l’AIL, attraverso l’iniziativa Unicredit e aiutala a ricevere una parte della donazione di 200 mila euro offerta dall’istituto di credito. Basta andare sul sito www.ilmiodono.it e cliccare sulla pagina AIL. 

Per maggiori informazioni, visitare la pagina https://www.ail.it/tutte-le-news/783-sostieni-ail-con-un-clic-grazie-a-ilmiodono-it

 

A Taranto distribuite oltre 5600 Stelle di Natale

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IMG-20191202-WA0007L’AIL Sezione di Taranto apre il nuovo anno con l’auspicio di poter offrire, a breve, nuovi servizi ai pazienti del capoluogo jonico (provincia compresa), sostenendo come sempre la ricerca sulle patologie ematologiche.

Le donazioni sono state generose nel corso del 2019 e diverse sono state le occasioni nel corso delle quali i volontari AIL hanno incontrato i cittadini. Tanti di loro non conoscevano bene il lavoro dell’associazione, hanno potuto scoprirne le caratteristiche e soprattutto le finalità. Sull’onda dell’entusiasmo nato durante alcuni di questi incontri, il numero dei volontari è cresciuto. Importante è stata anche la risposta della città alle varie attività di raccolta fondi organizzate nei periodi dell’anno in cui normalmente si svolgono, cioè durante le feste e in concomitanza con eventi di carattere culturale. 

A proposito della campagna che puntualmente vede protagoniste le Stelle di Natale, i volontari AIL hanno distribuito a Taranto e nelle località della provincia oltre 5600 piante, 1000 slitte di cioccolato (nelle scuole) e una sessantina di scatole Venchi (i Sogni di cioccolato appositamente creati per AIL).

Un grande successo, dunque, per la raccolta fondi del 6, 7 e 8 dicembre scorsi.

Diversi gli stand allestiti nelle piazze principali del centro, come in quelle della provincia. Tanti i sorrisi e gli abbracci scambiati, in quella occasione, come nelle altre. Quelle fondamentali per imprimere un’accelerazione alla ricerca scientifica sulle malattie ematologiche e per garantire i servizi AIL. 

In primis l’assistenza domiciliare, resa possibile grazie ad una preparatissima equipe multidisciplinare che si prende cura del paziente e della sua famiglia. 

Grazie alle oltre 5600 Stelle di Natale distribuite nel primo fine settimana di dicembre e agli altri gadget, la Sezione locale dell’associazione potrà cominciare a realizzare alcuni dei progetti che ha già messo in cantiere nel corso del 2019.

Il nuovo anno dovrebbe essere il momento della realizzazione. In prospettiva c’è la possibilità per l’AIL di poter offrire ai pazienti che ne avessero bisogno, il servizio di inserimento a domicilio del PICC. Sono state pubblicate informazioni in merito anche sulla nostra pagina facebook. Il PICC è un catetere venoso che viene inserito nel braccio, per consentire ai medici la somministrazione di farmaci e terapie, senza danneggiare le vene del paziente. Può restare in sede fino a sei mesi, senza ostacolare i movimenti del braccio. Al momento occorre recarsi in ospedale per farselo applicare; quando il progetto AIL sarà finalmente realtà, i medici dell’associazione potranno inserire il PICC al braccio del paziente, a domicilio.

Un modo per contribuire al miglioramento della qualità della vita di chi è costretto ad affrontare un percorso, quello della diagnosi e poi della cura, piuttosto complesso. 

Inoltre, i fondi raccolti attraverso le Stelle verranno impiegati anche in altri modi. La formazione dei volontari è fondamentale; le oltre 5600 Stelle distribuite aiuteranno l’associazione anche in questo senso, senza considerare i piccoli/grandi strumenti che l’AIL acquista e dona al reparto di Ematologia dell’ospedale San Giuseppe Moscati, di Taranto. Infine, da sottolineare anche l’intenso lavoro svolto dalla sezione locale AIL per garantire, attraverso Casa AIL, ospitalità a chi arriva in città per curarsi, da altre località, altre regioni. Grazie a tutti i donatori! #maipiùsognispezzati Continuate a sostenere l’AIL!

 

 

Dall’Ail un augurio speciale per il 2020

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buonanno 01Aspettando il 2020 l’AIL prosegue, instancabilmente, la sua attività. Sempre al fianco dei pazienti ematologici, nel reparto dell’ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Taranto, guidato dal dottor Patrizio Mazza e a domicilio. 

Curando non soltanto il corpo, ma anche la mente di chi affronta una malattia “complessa”. Anche le famiglie dei pazienti ricevono sostegno, soprattutto psicologico, da parte dell’AIL e, a breve (si spera nel minor tempo possibile), tra i servizi che la Sezione Provinciale è in grado di offrire (senza dimenticare il valore dell’accoglienza rappresentato da Casa AIL, rispetto a chi viene a curarsi a Taranto da altre regioni), anche l’applicazione del PICC a domicilio. Sui tempi non si possono ancora fare previsioni, ma i fondi raccolti negli ultimi dodici mesi e non solo, lasciano sperare che presto il progetto trovi realizzazione. 

Chi ci segue abitualmente sa di cosa parliamo; per tutti gli altri il PICC è un catetere venoso che viene inserito nel braccio e può restare in sede fino a sei mesi. Consente la somministrazione dei farmaci e delle terapie, senza danneggiare i vasi sanguigni. 

Anche questi strumenti migliorano la qualità della vita dei pazienti e come i nuovi percorsi di cura, i nuovi farmaci, anche questi dispositivi sono il frutto dell’attenzione e del lavoro che i ricercatori portano avanti ogni giorno. Nei laboratori presenti nelle diverse regioni d’Italia e in quelli con sede all’estero. Un lavoro meticoloso, complesso e di grandissima responsabilità, reso possibile anche dalle donazioni che l’AIL riceve. 

La Sezione Provinciale di Taranto ha raccolto dei grandi risultati nel corso del 2019; è cresciuto anche il numero delle persone che si sono avvicinate all’associazione, sostenendone, in vari modi, le attività. 

Il 2019 è quasi alle nostre spalle e l’AIL vuole indirizzare un ringraziamento speciale ai volontari e ai donatori, grazie ai quali i pazienti affrontano le patologie con maggiori strumenti, materiali e psicologici, con maggiore coraggio.

E, tornando alla ricerca, il 2019 segna un momento importante per l’ospedale Moscati, in particolare per il suo reparto di Ematologia. Sono infatti in corso le procedure per l’accreditamento della struttura, relativamente alla possibilità di somministrare le terapie di ultimissima generazione CAR-T. Un acronimo che sta Chimeric Antigen Receptor T. La frontiera più avanzata nella lotta contro alcuni tumori. L’Asl di Taranto spera che questa terapia possa approdare al Moscati nei primi mesi del nuovo anno. Ail se lo augura, per tutti quei pazienti per i quali la CAR-T dovesse risultare necessaria. Come si augura di vedere potenziate le strutture mediche e i servizi della sanità pubblica, in una città che ne ha evidentemente bisogno.

L’augurio più importante che la Sezione Provinciale vuole esprimere, attraverso queste righe, riguarda la possibilità, nel 2020, di vedere diminuire il numero delle persone colpite dalle patologie (con particolare riferimento a quelle oncologiche), al contempo di veder crescere quello dei pazienti che tornano a sorridere, dopo aver sconfitto la malattia. Tutto ciò è possibile. Grazie a voi. Alla vostra solidarietà, al contributo che vorrete offrire all’AIL.

Buon 2020 a tutti!

 

 
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