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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Tornano, con una dolce sorpresa, le Stelle di Natale AIL

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render scatola cioccolatini Venchi AIL

Il 6, il 7 e l’8 dicembre tornano le Stelle di Natale AIL. Ti aspettano nelle piazze italiane, per dare una mano, con il tuo fondamentale contributo, ai pazienti ematologici e alla ricerca scientifica. 

Quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione, l’AIL ha pensato di proporre, accanto alle Stelle di Natale, un nuovo gadget: una scatola rossa, piena di deliziosi cioccolatini, che Venchi ha realizzato per l’occasione. L’azienda è da 140 anni un fiore all’occhiello dell’industria dolciaria italiana. Leader per il cioccolato di ottima qualità che produce, ha messo a disposizione dell’associazione l’arte dei suoi maestri cioccolatieri, creando una confezione esclusiva per AIL. 

Un nuovo modo per sostenere le attività dell’associazione. Con una donazione minima di 15 euro, i Sogni di cioccolato AIL, ben 220 grammi di cioccolatini, potranno essere presto sotto il vostro albero di Natale, arricchire i momenti più importanti della festa più attesa dell’anno e, soprattutto, riusciranno ad alimentare l’attività di assistenza che l’AIL offre ai malati onco-ematologici.

Anche la ricerca avrà nuovi sostenitori, grazie alle Stelle e al nuovo gadget. Ogni cioccolatino rappresenta il sogno di un paziente che, con l’aiuto di tutti, potrà realizzarsi. Per un paziente ematologico il sogno più grande è naturalmente quello di sconfiggere la malattia e guarire. 

StelleNatale AILCome Sergio Amadori, presidente dell’associazione, ha sottolineato: I considerevoli progressi registrati negli ultimi anni nella cura dei tumori del sangue costituiscono, per AIL, un motivo di soddisfazione e uno stimolo alla crescita costante. Quanto abbiamo fatto ci proietta nel futuro con consapevolezza ed orgoglio ma, per continuare a crescere, dobbiamo investire sempre di più nella realizzazione del sogno più importante di tutti i pazienti: un futuro libero dalla malattia”

Come ogni anno, anche l’AIL sezione di Taranto sarà nelle piazze della città e della provincia per la distribuzione delle Stelle di Natale e dei Sogni di cioccolato AIL, tra il 6 e l’8 dicembre.

Giorno in cui tradizionalmente si prepara l’albero di Natale. Ogni malato di leucemia ha una buona stella. Per noi quella buona stella, puoi essere tu.

Le piante distribuite dall’associazione, in questo particolare periodo dell’anno, sono ormai un vero e proprio simbolo di solidarietà. L’idea di portarle in piazza risale al 1989, anno in cui la presidente della sezione di Reggio Calabria ebbe l’intuizione di abbinarle ad una raccolta fondi.

Quell’anno furono vendute le prime 500 piante di Natale, e con il ricavato si provvide ad acquistare macchinari necessari all’Ematologia locale. Da allora la campagna non si è più fermata, anzi è cresciuta, trovando sempre nuovi testimonial e innumerevoli sostenitori. Ci auguriamo che possiate raccogliere l’invito ad essere tra loro. A breve indicheremo l’elenco delle piazze dove sarà possibile trovare le Stelle di Natale e i Sogni di cioccolato Venchi. Grazie, come sempre, a chi decide di essere al fianco dei pazienti ematologici. 

 

 

Car-T, per il Moscati si attende la conclusione del processo di accreditamento

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La terapia Car-T rappresenta una vera e propria rivoluzione, in ambito onco-ematologico. A Taranto dovrebbe essere disponibile presso l’ospedale San Giuseppe Moscati, non si sa ancora con quali tempi. Il reparto di Ematologia, diretto dal Dottor Patrizio Mazza possiede, come già certificato dall’Asl locale, tutti i requisiti per poter offrire ai pazienti questo genere di percorso. Tuttavia, ad oggi, non risulta ancora completato il processo di accreditamento della struttura. 

Si tratta, come già sottolineato in precedenti articoli, di una terapia pionieristica nell’ambito delle malattie ematologiche; in ogni caso non adatta ad affrontare qualunque genere di patologia. Per ora si rivolge a chi è affetto da linfoma diffuso a grandi cellule B e ai pazienti con la leucemia linfoblastica acuta. L’acronimo Car-T sta per Chimeric Antigen Receptor T cells. Attraverso una serie di step, il sistema immunitario del paziente viene programmato per riconoscere le cellule tumorali e distruggerle. 

Un simile approccio apre scenari di notevole interesse per ricerche e sperimentazioni relative anche ad altre patologie. Ma la strada da percorrere è ancora lunga. 

Finora i risultati ottenuti sui pazienti cui la Car-T è stata somministrata sono risultati molto incoraggianti, in alcuni casi sorprendenti. La Car-T è stata sviluppata negli Stati Uniti d’America e brevettata da due colossi farmaceutici. L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha da poco dato una buona notizia a tutti i pazienti e ai loro parenti, approvando la rimborsabilità, da parte dell’Asl, del farmaco.

Per l’esattezza, il Parlamento italiano ha destinato 10 milioni di euro al Progetto Italia Car-T cells: fondi divisi in due trance, la prima per l’anno in corso, la seconda per il 2020. Non solo: altri finanziamenti, 60 milioni di euro, sono stati stanziati per realizzare sei centri d’eccellenza per lo sviluppo di un lavoro in rete, in favore dei pazienti da trattare (non solo terapia, ma anche ricerca).

Ad oggi però non esiste un cronoprogramma per la realizzazione dei centri e l’avvio della loro attività, in regime di cooperazione. Si attendono con ansia notizie dal Ministro della Salute, da poco insediatosi. Pazienti, medici, ricercatori, volontari AIL e tutti gli operatori della sanità si augurano che le procedure per l’accreditamento dell’ospedale Moscati (reparto di Ematologia) quale struttura presso la quale seguire un percorso Car-T, possano trovare presto compimento.  

 

 

Lasciti solidali - Evento a Roma il 22 ottobre

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22ottobre INVITOLascio in eredità un sogno: una cura contro i tumori del sangue. È il titolo di un evento che si terrà a Roma martedì 22 ottobre, dalle 10.30 alle 13, presso la Sala Nazionale Spazio Eventi, del Rome Life Hotel, in via Palermo 10. 

Come si può intuire dal titolo dell’iniziativa, il tema è quello dei lasciti testamentari.

L’Ail è impegnata da 50 anni al fianco dei pazienti ematologici. I suoi obiettivi sono diversi: migliorare la qualità della vita dei malati, costruire per loro un futuro ed assistere anche i loro familiari, durante il complicato percorso della malattia. L’Associazione sostiene naturalmente, con le sue raccolte fondi, la ricerca scientifica sulle patologie ematologiche. Se sono tantissimi i progressi maturati su questo fronte, lo si deve anche ai volontari e ai donatori AIL.

Traguardi così importanti richiedono un lavoro costante e sforzi considerevoli, da parte di tutte le persone che credono nel valore della solidarietà. Le vie attraverso le quali si può sostenere l’Associazione sono diverse: di una di queste, in particolare, si parlerà martedì 22 ottobre a Roma: il lascito solidale ad Ail, con il quale si dà una mano a pazienti, medici e infermieri. Tante persone, migliaia di eredi che ricorderanno sempre quanto questo gesto sia stato importante nella loro vita. 

L’evento del prossimo martedì è organizzato dall’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato.

Un’iniziativa voluta fortemente da Ail, proprio nel suo cinquantesimo anno di attività. Un’esperienza, quella dell’Associazione, ricca di storia e di storie. A dare il via a questa avventura è stato il compianto Professor Mandelli, il quale ha ispirato il lavoro fatto fino ad oggi, da allora e il cui esempio continua ad essere un faro per tutti.

L’evento sui lasciti solidali serve anche a raccontare, attraverso riflessioni e testimonianze, una battaglia lunga mezzo secolo, per restituire un sogno alle persone affette da tumori del sangue e cambiare in meglio il loro futuro, renderlo possibile attraverso un gesto semplice, ma grande, compreso nelle ultime volontà. Per continuare a vivere nel cuore di un’altra persona: un uomo, una donna o un bambino che senza il nostro aiuto non avrebbero forse la possibilità di un domani. Per partecipare all’evento occorre mettersi in contatto con l’Ail, attraverso il sito web.

 

Aggiungi un posto al diavolo. Anche il teatro sostiene l’AIL

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Locandina AILIntervista con Enzo Marasco, presidente della Compagnia Teatrale del Belvedere

La Compagnia Teatrale del Belvedere presenta “Aggiungi un posto al diavolo”, commedia che fa sorridere e riflettere al tempo stesso, sui piccoli e grandi inciampi dell’uomo e sulle pecche della società moderna.

Con temi di grande attualità, come la violenza sulle donne, sui minori, gli inganni degli adulti verso gli adulti, e situazioni al limite del paradosso, lo spettacolo che va in scena al Tatà il prossimo 30 novembre è anche un gesto di grande solidarietà. Da parte della compagnia e della platea, che ci si augura possa essere numerosa, nei confronti delle persone che sono affette da una malattia onco-ematologica. Tutto il ricavato della serata sarà infatti devoluto all’Ail-Sezione di Taranto. Abbiamo parlato con il Presidente della Compagnia del Belvedere, Enzo Marasco.

Come nasce l’incontro con l’Ail? 

Margherita Bellocchio, referente Casa AIL, è venuta a vedere la nostra commedia e le è piaciuta al punto che ha deciso di contattarci, per proporci una replica speciale, a sostegno dell’associazione da anni impegnata sul territorio in favore dei pazienti ematologici. Abbiamo accolto subito con favore quest’idea ed eccoci qui. 

La solidarietà è un valore importantissimo e il vostro modo di esprimerla passa anche attraverso l’arte del teatro.

Esatto. Credo, anzi ne sono convinto, che la solidarietà sia l’unica salvezza per l’umanità. 

Parliamo della commedia che sarà in scena

a fine novembre, presso il Teatro Tatà, in via Deledda. Il titolo è molto eloquente e, in un certo senso, genera mistero. Il vostro lavoro si rifà alla famosa commedia musicale di Garinei e Giovannini?

In realtà il riferimento non è voluto. Si tratta più di una coincidenza/omaggio a quel capolavoro che, peraltro, ho avuto il piacere di vedere. Nella nostra commedia, c’è un diavolo che di fatto trova posto alla tavola di una famiglia non propriamente specchiata. La presenza di questo personaggio, in questa casa, è in realtà frutto delle trame di una donna il cui marito è deceduto, in tragiche circostanze. C’è un legame tra questo evento e il capofamiglia, un avvocato, che accoglie il diavolo in casa propria. Dietro le vicende è facile leggere una vendetta. Non voglio dire di più, la commedia è molto divertente e il diavolo rappresenta naturalmente le tentazioni, sempre dietro l’angolo. C’è tanta attualità nel nostro lavoro, scritto e diretto da Francesco Piccinni. 

Qual è l’origine del nome della Compagnia del Belvedere?

Siamo un’associazione teatrale senza scopo di lucro, sono tanti i lavori che abbiamo messo in scena dal 2009 (anno in cui la Compagnia è nata), ad oggi. Abbiamo spesso ricevuto patrocini comunali, regionali e possiamo contare anche su un certo numero di sponsor. Il nostro è un impegno amatoriale, aggettivo che non va confuso con dilettantistico. Molti dei nostri attori hanno frequentato delle accademie o scuole di teatro. Il nostro nome ha un duplice significato: fa riferimento ad una località caratteristica di S. Giorgio Jonico, dove la Compagnia è nata, e ad un approccio alla vita che noi abbracciamo: ispirato alla positività, alla bellezza.

Uno dei vostri lavori del quale siete particolarmente orgogliosi?

Ci impegniamo sempre tanto, in quello che facciamo e siamo felici di portare avanti, già da qualche anno, un concorso nazionale, che permette a diverse compagnie d’Italia di confrontarsi, incontrarsi. Quest’anno l’iniziativa parte a fine ottobre e termina nel mese di marzo. Si tratta del Premio Rosanna Murgolo Rassegna Teatrale Nazionale - Edizione 2019/2020, Città di S. Giorgio. Per quel che riguarda Aggiungi un posto al diavolo, siamo fieri di poter collaborare con l’Ail. Ci piace pensare che questa commedia aiuterà delle persone che sono in difficoltà, che stanno affrontando una malattia e hanno bisogno del supporto dell’associazione. Confermo che il denaro raccolto, attraverso la vendita dei biglietti dello spettacolo, sarà interamente devoluto alla sezione locale dell’Ail.  

 
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