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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

L’OPI dona 60 mascherine all’AIL di Taranto

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DonazioneMascherineInf AIL

L’Ordine Professioni Infermieristiche (OPI) di Taranto ha donato alla Sezione provinciale dell’AIL 60 mascherine, a nome del Ministero della Salute, della Protezione Civile e della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI).

Un’altra donazione importante, in un momento di grande impegno per tutti gli operatori dell’associazione fondata dal Professor Mandelli. I dispositivi di protezione individuale sono indispensabili nelle attività di assistenza che i volontari Ail prestano sia presso il reparto di Ematologia, sia a domicilio. La sicurezza resta naturalmente al primo posto nella lista delle priorità.

Mentre le curve epidemiologiche confermano l’uscita del Paese dalla fase emergenziale, il virus continua a circolare.

Ora abbiamo imparato a difenderci e dobbiamo continuare a farlo, come sottolinea, tra gli altri, anche la dottoressa Ilaria Capua, virologa e docente presso l’Università della Florida. 

L’equipe multidisciplinare della Sezione locale AIL ha continuato, anche nelle settimane più critiche della pandemia, ad assistere i pazienti, in presenza e a distanza. La situazione al momento è decisamente più chiara, anche i reparti di Oncologia ed Ematologia rientrano nella loro sede naturale (l’ospedale Moscati), mentre i malati Covid-19 saranno curati presso la struttura dedicata alle malattie infettive, completamente separata dal corpo del plesso ospedaliero. 

L’AIL ringrazia l’Ordine Professioni Infermieristiche per la donazione delle mascherine e per l’attenzione e la vicinanza che in questi mesi ha avvertito attorno ai propri volontari. La solidarietà ha incontrato qualche difficoltà, che potremmo definire tecnica, com’era prevedibile che fosse (nella situazione d’emergenza che ha investito il mondo intero), ma non è mai mancata. Anzi, in alcuni casi si è fatta sentire con un calore speciale. 

Ricordiamo che l’AIL opera su tutto il territorio jonico, offrendo servizi di assistenza ai pazienti ematologici, in ospedale e a domicilio; offrendo ospitalità (presso una struttura a pochi passi dal Moscati) a coloro i quali scelgono di curarsi a Taranto, provenendo da altre regioni. L’Ail organizza inoltre iniziative di raccolta fondi (anche in collaborazione con altre realtà associative locali), per la cura anche psicologica degli stessi pazienti e delle loro famiglie e per supportare la ricerca scientifica. AIL è al fianco delle persone affette dalle patologie del sangue da 25 anni a Taranto e, in Italia, da 50.

Anni preziosi che sono serviti a consolidare buone pratiche, a coinvolgere un numero sempre crescente di cittadini nelle attività dell’associazione contro le leucemie, i linfomi e i mielomi. Donare all’AIL significa aiutare persone che affrontano il momento forse più difficile della loro vita. Significa fare qualcosa di importante anche per sé stessi. L’Ail di Taranto ringrazia tutti i donatori!

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000. 

La tua firma può salvare molte vite. C.F. 80102390582. 

Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

 

Il 5x1000: fondi destinati alla ricerca e all’assistenza dei pazienti

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La nostra firma potrebbe salvare delle vite umane. Ci avevamo mai pensato?

Con il 5x1000 destinato all’AIL si può contribuire attivamente alla lotta contro le patologie del sangue. Ogni giorno la ricerca scientifica fa passi da gigante e i suoi progressi li deve all’impegno degli scienziati, alla loro dedizione ma anche al nostro sostegno: quello che offriamo attraverso le donazioni. E il 5x1000 è uno dei canali attraverso i quali far arrivare fondi preziosi alla ricerca e all’AIL. 

I suoi 20000 volontari che operano nelle 81 sezioni provinciali sparse per l’Italia, compresa quella tarantina, peraltro molto attiva, assistono quotidianamente i pazienti ematologici, negli ospedali e a domicilio. Destinare il 5x1000 all’AIL significa sostenere il lavoro di queste persone; alimentare la fiducia dei pazienti nel domani, aiutarli a realizzare i loro sogni. Il codice fiscale AIL da inserire nell’apposito spazio del modello 730 o ex Unico è il seguente: 80102390582. Annotiamo questi numeri, memorizziamoli perché essi rappresentano una chiave che apre tante porte. 

La prima: quella della solidarietà che a sua volta apre il cuore alla speranza. Per molte malattie del sangue sono ora a disposizione terapie che prima nemmeno si immaginavano. Oggi è possibile curare tante forme di leucemia, per esempio, proprio grazie al lavoro portato avanti da associazioni come l’AIL, grazie naturalmente ai medici, a chi dirige i reparti di ematologia, negli ospedali italiani. E grazie al nostro supporto, al contributo morale e materiale che ciascuno di noi è in grado di offrire. 

Si può aiutare l’associazione sia attraverso la presentazione del 730 sia con l’ex Unico. È possibile apporre la propria firma in uno dei riquadri a scelta tra quelli definiti “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, C. 1, lett. A del D.lgs n. 460/1997” e “Finanziamento della Ricerca Scientifica e della Università”, ricordandosi naturalmente di indicare nello spazio sottostante il codice fiscale AIL. 

Dal 2006 ad oggi, oltre 2 milioni di italiani hanno destinato il 5x1000 all’AIL. Secondo l’ultima rendicontazione al Ministero dell’Istruzione e al Ministero del Lavoro i fondi che hanno sostenuto la ricerca e i servizi di assistenza ai pazienti e alle loro famiglie equivalgono a 5.898.242 euro.

Con la nostra firma possiamo aiutare molti pazienti a guarire. Pensiamoci!

 

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000. La tua firma può salvare molte vite. C.F. 80102390582. Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

Dona il 5x1000 all’AIL, sostieni la vita!

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Il coronavirus ha fatto slittare le date per la presentazione della dichiarazione dei redditi, ma l’invito dell’AIL a donare il 5x1000 resta, anzi quest’anno l’appello acquista nuovo vigore. Non lasciare che un linfoma spezzi i sogni di adulti e bambini, sostieni la ricerca, alimenta speranze! Attraversiamo un momento in cui se ne ha davvero bisogno. 

Non c’è niente di più bello al mondo che rendere possibile il sogno di qualcuno; il sogno più grande che una persona affetta da una malattia del sangue possa coltivare è guarire. Sconfiggere la malattia, riprendersi la vita in tutte le sue manifestazioni.

Fare felice qualcuno rende felici, contribuire a rendere guaribile una patologia che non lo è ancora è forse la felicità più grande. Con AIL le grandi ambizioni trovano soddisfazione, nei laboratori di ricerca (in Italia e all’estero) che l’associazione sostiene. Un supporto che non viene mai a mancare, proprio grazie alle donazioni di tutti noi. 

L’unione fa la forza è un vecchio detto sempre valido, in questo caso lo è ancora di più. Si può donare un contributo all’AIL in tanti modi diversi.

Il 5x1000 è uno di questi. La pandemia ha complicato tante attività che l’associazione porta avanti da anni, ma nessun servizio è stato interrotto. Nonostante tutto, nonostante la difficoltà per molti di noi di donare, nel periodo di massima diffusione del virus, l’assistenza ai pazienti è stata garantita e la ricerca è proseguita, anche se ha dovuto subire delle limitazioni a causa dell’emergenza sanitaria.

Oggi più che mai c’è bisogno del sostegno di tutti, ecco perché è importante un gesto semplice come donare il 5x1000. Il codice fiscale AIL da inserire nell’apposito spazio del modello 730 è il seguente: 80102390582. Aprendo la pagina dedicata sul sito AIL https://cinquepermille.ail.it/, si può inoltre compilare un form e ricevere il kit AIL in omaggio. Il kit 5x1000 è composto da una penna con il logo dell’associazione, un blocchetto post-it e una spilla #maipiùsognispezzati.  

L’AIL ha 81 sezioni provinciali sparse in tutta Italia e 20mila volontari, opera a livello nazionale da 50 anni, da 25 a Taranto, in stretta collaborazione con i reparti di ematologia degli ospedali italiani.

Scegliendo di sostenere l’associazione con il 5x1000 non si paga una tassa in più. Anzi! Quei numeri corrispondono ad una quota di imposta a cui lo Stato rinuncia in favore delle organizzazioni no profit, numeri di vitale importanza per i pazienti ematologici.

Il 5x1000 non sostituisce né l’8x1000, né il 2x1000 e se non si decide a chi destinarlo, è trattenuto dallo Stato. Non sciupare questa possibilità, sostieni l’AIL. Sostieni la vita. 

 

Mieloma multiplo, novità importanti sulle terapie

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mieloma multiplo thumb 720 480Buone notizie per i pazienti affetti da mieloma multiplo. Le novità riguardano il fronte delle terapie: il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per il farmaco (EMA) ha dato l’ok ad una specifica formulazione del daratumumab.

È il nome del principio attivo contenuto nel medicinale che viene usato se la malattia ricompare dopo il trattamento con i tradizionali antitumorali o gli immunomodulanti, oppure nel caso in cui queste terapie non abbiano dato gli effetti sperati. 

Ora l’Ema ha dato parere favorevole all’infusione sottocutanea del daratumumab, per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o anche appena diagnosticato. 

Per la medicina, si tratta di un passo avanti non da poco, poiché la nuova formulazione riduce i tempi di somministrazione da diverse ore a tre/cinque minuti, conservando la sua efficacia e riducendo l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti, che la somministrazione per via endovenosa può causare. 

Cosa significa tutto ciò in termini pratici? Una positiva riduzione dei tempi ospedalieri, come già sottolineato, per malati, caregiver e operatori della salute. 

Nel caso di emergenze sanitarie, come quella che stiamo attraversando, poter ridurre i tempi di permanenza dei pazienti ematologici nelle strutture ospedaliere significa ottimizzare il lavoro dei reparti preposti e ridurre il rischio di esposizione del paziente ad eventuali infezioni di qualsiasi tipo. In questi mesi, come è noto, tutti gli ospedali hanno differenziato i percorsi di cura, separando i malati Covid-19 dagli altri. 

Il Daratumumab è il primo anticorpo monoclonale disponibile per la terapia del mieloma multiplo nella versione sottocutanea, si legge su Italia Salute. I pazienti trattati per via sottocutanea si sono dichiarati maggiormente soddisfatti rispetto al gruppo di pazienti che aveva ricevuto il farmaco per via endovenosa. Questo è quanto riferisce l’Istituto di Ematologia “Seragnoli” dell’Università degli Studi di Bologna. 

Per un’associazione come l’AIL, notizie come questa non possono che essere accolte con enorme soddisfazione. La nuova formulazione del farmaco è frutto delle diverse attività di ricerca promosse in Italia e all’estero. L’associazione sostiene da sempre i ricercatori, perché si possa arrivare a risultati sempre più brillanti, nella diagnosi e nella cura delle patologie. Inoltre, ridurre i tempi di permanenza in ospedale significa, per gli stessi volontari Ail, la possibilità di assistere più persone. 

Ma soprattutto, terapie che sottraggono meno tempo possibile ai pazienti sono fondamentali per la loro qualità della vita. Donare all’AIL significa finanziare la ricerca e avere a disposizione cure e terapie sempre più efficaci, che consentano anche un vitale recupero del tempo. Per tutti. 

Diventare donatori AIL è semplice, basta visitare la pagina dedicata del nostro sito oppure telefonare allo 099 4533289, per avere tutte le informazioni del caso. 

 

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000.

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Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

 
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