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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

La solidarietà batte qualsiasi malattia - I gadget di Natale

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Il Natale 2020 sarà particolare. Dovremo immaginare un modo alternativo di trascorrerlo. In famiglia, ma rispettando le norme anti-covid. Le affollatissime celebrazioni con parenti vicini e lontani sono purtroppo impensabili, almeno se consideriamo l’attuale andamento della pandemia.

Stare attenti e rispettare le tre regole fondamentali (mascherina; distanza e igiene delle mani) significa non solo preservare la propria salute ma anche assumersi una responsabilità nei confronti degli altri, delle persone che sono vicine a noi e di quelle meno vicine, ma comunque nel cuore. Come i pazienti ematologici più esposti, come chi è affetto da altre patologie, al rischio di contagio. La salute pubblica deve essere un impegno comune, un traguardo da raggiungere insieme.

Auspichiamo dunque che il Natale, quest’anno più che mai, possa essere l’occasione per “avvicinarsi” agli altri, per entrare in empatia con chi soffre per le più disparate ragioni; tra loro, chi affronta una malattia “importante”. 

Anche se i movimenti fisici sono limitati, con il pensiero possiamo raggiungere chiunque. E con lo spirito dovremmo sostenere i pazienti ematologici. AIL è in prima linea, da sempre, contro le malattie del sangue. Il Covid ha stravolto le abitudini collettive, ma non ha fermato la solidarietà. 

La sezione provinciale di Taranto sta pensando di andare incontro ai potenziali donatori, a chi desidera, proprio in occasione del Natale, esprimere la propria vicinanza ai ricoverati nel reparto di Ematologia locale e ai pazienti assistiti a domicilio dall’equipe multidisciplinare dell’Associazione. 

Per evitare gli spostamenti, si sta lavorando per rendere i gadget di Natale accessibili a tutti, attraverso il web. Si sta tentando la via già disponibile sul sito nazionale Ail. Stando comodamente a casa, si può ordinare una Stella di Natale (la classica pianta, simbolo del periodo), oppure scegliere una stella di cioccolato, un bracciale Cruciani o una tazza in ceramica, per supportare l’Associazione di Taranto. Non si tratta semplicemente di oggetti; sono veri e propri messaggeri di speranza. Insieme si può regalare un Natale in famiglia a tanti pazienti affetti da leucemia, linfomi e mieloma. Inoltre, a breve saranno pronti anche i biglietti di auguri personalizzati. 

La Sezione locale AIL si sta impegnando al massimo perché la solidarietà possa continuare ad esprimersi, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia. I volontari intanto portano avanti il loro impegno, al fianco dei pazienti, seppure in una situazione complicata.

Con l’aiuto di tutti, si può. Si deve. Lo si deve ai pazienti. Sostenere l’AIL, con un regalo solidale, significa lottare contro le malattie del sangue e aiutare tante persone a guarire. 

 

 

Ematologia, “terapie e ricerca non si sono fermate” - Aspettando la V Conferenza Nazionale Ail

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Ricerca AIL

La pandemia non ha fermato la ricerca scientifica sulle malattie onco-ematologiche, né l’assistenza ai pazienti. Queste parole sono l’estrema sintesi della relazione di Mario Boccadoro, direttore della Divisione Universitaria di Ematologia Università degli Studi di Torino, Aou Città della Salute e della Scienza,  intervenuto ieri alla web Conference, dal titolo “La vita ai tempi del Covid-19”, organizzata dall’AIL. L’occasione, per la prima volta interamente virtuale, è servita anche a presentare la V Conferenza Nazionale di Ematologia, in programma anch’essa in modalità virtuale, il 9 e il 10 novembre prossimi. 

Boccadoro ha sottolineato le tante difficoltà dei pazienti ematologici in cura, presso gli ospedali o a domicilio. Molti di loro – ha detto – si sentono trascurati o abbandonati, per via dell’emergenza Sars-CoV-2.

In realtà - stando alla sua testimonianza - le terapie importanti (trapianti, Car-T, etc.) si sono fermate molto poco. I protocolli hanno subito ritardi, ma non degli stop. Così come le attività importanti e la ricerca scientifica. 

Sicuramente la Sezione provinciale AIL di Taranto non ha mai interrotto il proprio cammino, al fianco dei pazienti ematologici. Pur se tra mille difficoltà, l’assistenza domiciliare è stata garantita, anche durante la quarantena. Certo questo servizio (come altri ai quali i malati con le loro famiglie hanno accesso), ha subito dei cambiamenti; c’è voluta, da parte dei volontari, tanta capacità d’adattamento.

Nei casi in cui è stato possibile farlo, si è scelto di procedere con l’assistenza a distanza, soprattutto per salvaguardare il paziente. Anche oggi, come a marzo, il contesto suggerisce molta cautela. Nell’interesse degli stessi pazienti. 

Tornando alla Web Conference, Boccadoro ha affermato che, per certi aspetti, la pandemia ha agevolato alcune famiglie. Per esempio, è aumentato il numero dei farmaci consegnati a domicilio e si sono allungati i tempi di osservazione dei pazienti. I dati naturalmente differiscono da regione a regione; rimandiamo ad un’altra occasione approfondimenti in merito. 

Nel corso della V Conferenza nazionale di Ematologia si farà il punto della situazione, mettendo al corrente i pazienti sulle azioni intraprese finora, e da intraprendere nei prossimi mesi, per continuare a garantire loro l’assistenza e le cure cui hanno diritto. Sappiamo che chi è affetto da una o più patologie è più esposto al rischio di sviluppare le complicanze del Covid-19. Per questa ragione l’AIL sta lavorando con i medici, per la tutela di queste persone e delle loro famiglie, in un momento molto difficile per l’intera Europa e per il resto del mondo. 

Rispetto alle Car-T, i ritardi - è stato riportato – non dipendono soltanto dal Covid. Quelli già rilevati in precedenza sono stati aggravati dall’emergenza sanitaria. I progressi della ricerca, in ogni caso, proseguono. Aspettiamo di saperne di più il 9 e il 10 novembre, in occasione della V Conferenza Nazionale di Ematologia organizzata dall’AIL. Intanto non dimentichiamo di sostenere l’Associazione. Grazie sin d’ora a tutti.

 

La vita dei pazienti ematologici ai tempi del Covid - V Conferenza Nazionale AIL

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Neoplasie Ematologiche AIL

L’informazione è importantissima, soprattutto in un momento come questo. Ed è ancora più importante per chi affronta una malattia del sangue essere informato sulle nuove terapie, sui centri di diagnosi e cura, su quanto la Sanità sta facendo, in queste ore, per tutelare i “percorsi” dei malati ematologici. 

Giovedì 5 novembre, alle 11.30, si tiene la Web Press Conference “La vita ai tempi del Covid-19: ad alto rischio i pazienti affetti da tumori del sangue”.

Questo il tema principale della V Conferenza Nazionale di Ematologia. Al centro dell’evento i bisogni, le attenzioni, le speranze e i timori dei pazienti con neoplasie ematologiche. 

A promuovere l’iniziativa è proprio l’AIL che, da oltre 50 anni, combatte al fianco dei pazienti ematologici. Il moderatore dell’incontro è Federico Mereta, mentre gli interventi sono affidati al Presidente nazionale AIL Sergio Amadori e al professor Mario Boccadoro, Direttore della Divisione Universitaria di Ematologia, Università degli Studi di Torino, AOU Città della Salute e della Scienza. 

Sono occasioni importanti, come già sottolineato, per illuminare di notizie la quotidianità (resa ancora più difficile dalla diffusione del Covid-19) dei pazienti, per dare spazio alla condivisione tra gli addetti ai lavori di informazioni importanti; al tempo stesso, si tratta di sedi presso le quali avanzare eventuali proposte. 

I contenuti della conferenza saranno in seguito resi noti, attraverso i canali Ail. La Sezione Provinciale di Taranto è molto attiva anche sul fronte “comunicazione”. Negli anni (sono più di 25 quelli di attività sul territorio jonico) ha organizzato diversi eventi a carattere informativo, proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alle malattie del sangue. 

Oggi, l’emergenza impone cautela, gli incontri in presenza si sono ridotti in tutti gli ambiti, ma nonostante le difficoltà l’AIL Sezione di Taranto prosegue la sua attività al fianco dei malati e delle loro famiglie. Per continuare a garantire assistenza ha però bisogno del vostro aiuto. L’AIL Sezione locale rinnova l’appello ai medici, perché dedichino una parte del loro tempo ai pazienti seguiti dall’Associazione (sono decine e decine da gestire a domicilio, mentre altre persone sono ricoverate in ospedale). Se sei un medico, chiama l’AIL allo 099 4533289. Aiuterai gli altri volontari dell’Associazione, ma soprattutto potrai contribuire alla guarigione di molti pazienti, al miglioramento delle loro condizioni, della qualità della loro vita. 

Insieme si possono salvare tante vite umane. Chiama l’AIL!

 

Se sei un medico, chiama l’AIL. C’è bisogno di te

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“Siamo in un momento delicato, per certi versi drammatico. Dobbiamo tutti muoverci il meno possibile”. A pronunciare queste parole è Domenico Arcuri, commissario all’emergenza coronavirus. Le strutture sanitarie sono in affanno, in alcune regioni più che in altre; negli ospedali c’è bisogno di personale medico-infermieristico. 

Anche l’AIL di Taranto ha lanciato da tempo l’appello. “Sei un medico? C’è bisogno di te” è il messaggio che la presidenza della Sezione locale e i volontari dell’Associazione stanno veicolando in questi giorni di grande difficoltà. 

I pazienti affetti da Covid e ospedalizzati crescono, si lavora strenuamente per garantire loro cure e assistenza senza trascurare chi combatte con altre patologie. I malati onco-ematologici devono essere protetti, e l’AIL deve portare avanti il suo impegno, soprattutto in un contesto del genere. 

Per questo è importante, ora più che mai, far sentire la propria vicinanza a chi soffre. AIL assiste i pazienti ematologici in ospedale e a domicilio. Quest’ultimo tipo di assistenza richiede uno sforzo importante in questa fase, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. 

Servono fondi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, c’è bisogno di persone con competenze specifiche, di medici volontari. Se sei un medico, contatta l’AIL di Taranto allo 099 4533289

La necessità di muoversi il meno possibile, per evitare di esporsi al rischio di contrarre il virus, rende ancora più indispensabile l’assistenza domiciliare.

Per l’AIL e per le famiglie che i volontari assistono è sempre stato un servizio chiave. L’equipe multidisciplinare della Sezione di Taranto ha aiutato, negli anni, migliaia di persone, consentendo loro di attraversare il percorso della loro malattia in ambito domestico, con i propri cari e tra gli oggetti familiari. È noto che in ospedale c’è la possibilità di contrarre infezioni, quelle cosiddette nosocomiali.

Con l’attività dell’AIL a domicilio si evitano al paziente stress e rischi inutili. 

Se sei un medico, rispondi all’appello della Sezione provinciale di Taranto.

Chiama in sede e contribuirai a far star meglio tanti pazienti, in un momento difficile per tutti. L’AIL garantisce anche l’assistenza psicologica a chi lotta contro una malattia del sangue e ai suoi familiari. Oggi più che mai, questo genere di sostegno fa la differenza.

“Nessuno si salva da solo”. Ognuno faccia la sua parte, con le donazioni o mettendosi a disposizione dell’Associazione.

Per il bene di tutti. L’AIL è sempre al vostro fianco. 

 

 
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