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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Scarica la nuova APP AIL EVENTI

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AppLietiEventi AIL

Nasce l’APP AIL EVENTI, per “sostenere e vivere APPieno il mondo AIL. In un momento difficile come questo, la tecnologia può e deve essere una grande alleata nella lotta contro le malattie del sangue. Implementata grazie al lavoro di Almaviva, leader nell’innovazione digitale, questa novità consentirà a tutti di dialogare con l’Associazione, quindi con i suoi referenti e con i volontari. 

Un modo per stare al passo con le esigenze del tempo, con i bisogni in continua evoluzione dei pazienti, dei donatori e di chiunque si avvicini all’universo AIL.

Anzi, l’app è uno strumento prezioso per diffondere in maniera ancora più efficace i valori dell’Associazione, quindi per favorire gli incontri (virtuali e non) tra le persone, promuovere, con un linguaggio nuovo e comprensibile a tutti, l’esercizio della solidarietà. 

Usiamo il termine esercizio abbinandolo a solidarietà perché è importante comprendere quanto valga la vicinanza attiva, per una persona che affronta una malattia “importante”. Essere attivi contro i tumori del sangue da oggi è ancora più facile, con l’App AIL Eventi. 

La sezione News contiene informazioni e notizie sulle attività dell’Associazione, sui progressi della ricerca, sul volontariato e sul Terzo Settore.

Nella sezione Manifestazioni si entra per essere aggiornati sugli appuntamenti importanti, sulle iniziative benefiche, sui seminari, sui modi in cui si può essere vicini ai pazienti e alle loro famiglie. 

Durante le tradizionali campagne AIL, l’App consentirà di trovare la postazione più vicina presso la quale offrire il proprio contributo, in cambio di un Uovo di Pasqua o di una Stella di Natale.

Per via del Covid le campagne, negli scorsi mesi, hanno trovato altre modalità di svolgimento. Attraverso l’uso dell’App si potrà anche acquistare i gadget della solidarietà, con il pagamento elettronico. Sarà più semplice, creando un account, cioè un profilo (esattamente come accade con le altre app o con le piattaforme social) eseguire Donazioni liberali e in piazza, per sostenere la ricerca scientifica. 

Le donazioni, ricordiamolo, sono linfa vitale, per i volontari AIL e per i loro pazienti, assistiti in ospedale e a domicilio, grazie all’impegno comune.

Donare significa investire nel futuro e rendere migliore il presente di tanti malati.

La procedura per scaricare l’APP AIL EVENTI è semplicissima: basta aprire l’APP Store Apple o Play Store, per gli smartphone con sistema Android, e scaricarla gratuitamente (su smartphone e tablet).

L’APP AIL EVENTI è un ottimo esempio di tecnologia al servizio della solidarietà. 

 

 

Mieloma ti sfido - Io non mi lascio cadere

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MielomaTiSfido AILProsegue l’attività del Numero Verde AIL 800 226524, attivo dal lunedì al venerdì. Un punto di riferimento importante in un momento in cui non è semplice orientarsi. Uno sportello nato per far fronte al bisogno di conforto, di informazioni corrette, di assistenza. 

Gli esperti in linea “affiancano” i pazienti ematologici e i loro familiari nel percorso di cura. Il lunedì, il giovedì e il venerdì è possibile dialogare con un medico ematologo, ogni martedì risponde alle chiamate un esperto di diritto del lavoro e agevolazioni sociali, mentre il mercoledì i pazienti e le loro famiglie possono parlare con uno psico-oncologo. 

L’informazione non viaggia soltanto attraverso le comunicazioni telefoniche, ovviamente; proseguono, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, le campagne di sensibilizzazione dell’AIL.

Martedì 27 ottobre alle 11 si tiene, a Catania, la conferenza stampa “Mieloma ti sfido, io non mi lascio cadere”.

Ancora una tappa della campagna che promuove l’impegno comune contro il mieloma multiplo, il secondo tumore ematologico più diffuso dopo i linfomi non-Hodgkin.

Si fa il punto sui risultati (tanti) ottenuti durante i trattamenti e sulle sfide che ancora attendondo medici e pazienti; come in un incontro di scherma. Testimonial della campagna è infatti, ancora una volta, il campione olimpico di sciabola Aldo Montano. 

La tappa catanese si tiene presso il Museo Diocesano, in via Etnea 8, nella Sala Archimede Crinnà.

Intervengono, tra gli altri, il presidente nazionale AIL Sergio Amadori e Davide Petruzzelli, presidente Lampada di Aladino. Come si legge sulla locandina dell’evento, l’ingresso alla sala è contingentato e consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19.

I viaggi sono sconsigliabili in questo periodo, dunque alla conferenza stampa potranno verosimilmente partecipare le persone che si trovano a Catania.

Ma l’eco di questa campagna si fa sentire, da tempo. Si farà sentire ancora di più, se saremo in tanti a sostenerla. 

I pazienti hanno bisogno di incoraggiamento, in particolar modo in una fase delicata come questa. Bisogna tutelare le persone più fragili, chi ha già delle patologie, e l’AIL ha raddoppiato il suo impegno per far fronte ai nuovi bisogni. La Sezione provinciale di Taranto è più vigile e attiva che mai.

Sosteniamo l’Associazione. Sarà una vittoria per tutti.   

 

 

Leucemia linfoblastica acuta - Con le cellule Carcik 6 pazienti su 7 guariscono

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Buone notizie per chi è affetto da leucemia linfoblastica acuta. Le Carcik, cellule particolari perché ingegnerizzate, aiutano i pazienti adulti e quelli in età pediatrica a guarire. Tra i pazienti cui è stata somministrata la dose più elevata di questa terapia, sei su sette hanno superato completamente la malattia. 

A conferma di tali risultati uno studio clinico condotto in Italia, nei laboratori della Fondazione Tettamanti.

La ricerca è stata coordinata dal Centro di emato-oncologia pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la Mamma. Preziosa la collaborazione dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Investigation, una pubblicazione di alto livello che si occupa di ricerca biomedica avanzata. Fondato nel 1924, è il giornale della prestigiosa Società americana di sperimentazione clinica; gli articoli relativi alle ricerche in corso sono accessibili a chiunque gratuitamente, sin dal giorno della loro pubblicazione. 

Rispetto allo studio italiano sulla leucemia linfoblastica acuta, le Carcik sono praticamente delle Car-T ottenute dalle cellule del sistema immunitario di persone sane (che si offrono volontariamente per questo genere di sperimentazione). Una volta processate in laboratorio, cioè opportunamente modificate, esse sono in grado di riconoscere le cellule malate e neutralizzarle. 

I pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta hanno dunque un’arma in più per lottare e maggiori speranze di guarigione. Ancora un traguardo importantissimo per i ricercatori, impegnati quotidianamente nella lotta contro le malattie del sangue. Alimentare la ricerca scientifica è semplice, basta sostenere l’AIL, impegnata da oltre cinquant’anni (più di venticinque a Taranto) al fianco dei pazienti e degli scienziati. 

Chi può dia una mano, pensi a quanta gioia possa regalare sapere di aver contribuito ad una scoperta in ambito medico-scientifico; uno studio (le ricerche in itinere e in fase già avanzata sono innumerevoli) che sia in grado di aiutare le persone colpite da una patologia del sangue, di migliorare la qualità della loro vita, di riuscire a determinare remissioni complete della malattia. 

Sosteniamo l’AIL e saremo fondamentali per il futuro di tutti. Basta poco per renderlo migliore, se l’impegno è condiviso. Per informazioni sulle modalità di sostegno all’AIL, basta visitare la pagina dedicata, sul sito della Sezione locale dell’Associazione http://www.ail.taranto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=86&Itemid=86.

In alternativa, sul sito nazionale www.ail.it, è possibile esplorare le tante vie attraverso le quali donare. Per conoscere e sostenere le attività della Sezione provinciale dell’AIL, la cui sede è in via Palmiro Togliatti 23/B, il numero di telefono da comporre è il seguente:

099 4533289. I volontari di Taranto saranno lieti di fornire tutte le indicazioni utili per entrare a far parte della grande famiglia AIL.    

 

 

La ricerca ematologica utile contro il Covid

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SperimentazioneEmatologiaCovid AIL

La ricerca scientifica in ambito ematologico favorisce anche gli studi sul Covid-19.

Il Ruxolinitib potrebbe rappresentare un ulteriore approccio terapeutico contro il nuovo Coronavirus. Lo dimostra il progetto Respire (REduce cytokine storm in acute reSPIratory DistREss), i cui dati sono appena stati pubblicati sulla rivista Leukemia. Una sperimentazione avviata dalla ASL Toscana Nord-Ovest; Enrico Capochiani, direttore della UOC (Unità Operativa Complessa) di Ematologia ha pensato di usare il farmaco, già utilizzato per i pazienti ematologici, per le persone colpite dal virus Sars-CoV-2. 

Sul sito della Fondazione GIMEMA è possibile leggere un’intervista a Monica Bocchia, responsabile dell’UOC di Ematologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Siena. La professoressa è responsabile, con Capochiani, della sperimentazione. 

I pazienti che finiscono in terapia intensiva necessitano della ventilazione meccanica, a causa di un’esagerata risposta al virus del loro sistema immunitario. Quando il coronavirus raggiunge i polmoni danneggia gruppi di cellule, ma è il sistema immunitario ad aggredire il polmone per eliminare il virus. Il farmaco che è stato somministrato ad alcuni malati di Covid rallenta gli effetti di quella che viene definita “tempesta immunitaria”.

I pazienti affetti dalle forme più gravi di polmonite bilaterale, conseguenza del virus, non riescono a respirare perché i polmoni sono occupati dalle cellule immunitarie, negli spazi utili all’ossigeno per arrivare al sangue. I pazienti coinvolti nella sperimentazione con il Ruxolinitib sono 18 ed hanno un’età compresa tra i 28 e gli 86 anni.

Alla terapia hanno risposto positivamente 16 malati (che sono migliorati già nelle prime 48 ore successive alla somministrazione) su 18 e nessuno è morto per Covid.  

Uno studio, dunque, che apre la via ad altre ricerche. Ecco perché è importante sostenere le sperimentazioni scientifiche. Possiamo farlo attraverso l’AIL. Aiuteremo non solo le persone colpite da una malattia del sangue, supporteremo anche altri studi.

La scienza non prevede “camere separate”. Farmaci nati dalla ricerca avviata per determinate patologie possono rivelarsi utili per altre malattie, migliorandone gli approcci terapeutici. 

Doniamo! Facciamolo per noi. Per un futuro migliore, per una sanità più equa. Le modalità per sostenere l’AIL sono tante. Visitate il nostro sito o contattateci allo 099 4533289.

Oppure venite a trovarci in sede (Via Palmiro Togliatti, 23/B), sarà un modo per conoscersi e magari per avviare una bella collaborazione.

 

 
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