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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Gazzetta MarathOne per AIL, partecipa anche tu

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FB-marathon b 2 -2-5fa25Se hai voglia di partecipare ad una “corsa alla beneficenza”, Gazzetta MarathOne è l’iniziativa che devi assolutamente conoscere. Si tratta di una gara sui generis: virtuale e non competitiva, in programma il 4 e il 5 luglio prossimi. Ventiquatt’ore, dalle 20 alle 20, durante le quali potrai correre dove vorrai e per quanto vorrai. 

L’AIL è tra le associazioni che sostengono Gazzetta MarathOne. Per partecipare occorre avere un tracker, cioè scaricare un’app che consente di misurare il percorso, la distanza coperta. In una sorta di staffetta ideale i chilometri (va bene anche un solo chilometro) da te percorsi si sommano a quelli degli altri maratoneti. Il risultato è una grande corsa collettiva a sostegno delle persone in difficoltà: i pazienti ematologici, se si decide di correre per AIL. 

Un modo anche per fare sport, per conoscere altre associazioni, per entrare in contatto più stretto con l’AIL. Per sentirsi bene. Perché, lo abbiamo scritto tante volte, far del bene fa bene due volte. A chi lo riceve e a chi lo fa. 

La donazione minima da versare per aderire alla Gazzetta MarathOne corrisponde a cinque euro. Un contributo prezioso per la lotta contro le malattie del sangue, quindi per la ricerca scientifica e per le attività di assistenza ai pazienti che i volontari dell’associazione svolgono quotidianamente. 

A Taranto i luoghi da scegliere per dedicare un po' di tempo ad una corroborante corsa sono tanti. Perché non costeggiare il mare, per esempio, pensando all’oceano di bene che il movimento genera? Non solo il movimento delle gambe, dei muscoli. Nel partecipare alla Gazzetta MarathOne è il cuore quello che più conta. Non importa se non si è veloci, il traguardo non è nei minuti di corsa, ma nel tempo prezioso che si regala ai malati ematologici.

Nell’arco delle 24 ore della maratona si può decidere di fare anche più di un percorso, magari intervallandoli. Il tracker registra ogni metro e i chilometri, tutti insieme, diventano un grandissimo gesto di solidarietà.

Per iscriversi basta visitare la pagina del sito AIL dedicata alla maratona https://www.ail.it/tutte-le-news/897-partecipa-alla-corsa-virtuale-marathone-e-sostieni-ail e seguire le istruzioni. Tutti gli iscritti hanno diritto a ricevere un kit AIL con pettorale digitale personalizzato da scaricare e stampare; un pacco gara virtuale con coupon e voucher offerti dagli sponsor della corsa e un diploma di partecipazione da scaricare al termine dell’iniziativa. 

Sostieni l’AIL facendo sport, corri al fianco dei pazienti ematologici!

 

I danni indiretti del coronavirus

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Il coronavirus non ha cancellato le altre malattie. Al contrario, ha causato danni indiretti anche ai pazienti degli altri reparti ospedalieri; a chi attendeva di essere contattato dall’Asl per intraprendere un percorso diagnostico, terapeutico o riabilitativo; a chi doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico. 

Questo l’argomento al centro di molte pubblicazioni, affrontato qualche giorno fa anche nel corso di un convegno dal titolo “I tumori al tempo del coronavirus”, tenutosi a Crispiano, in provincia di Taranto.

Nel capoluogo jonico si è pensato di mettere in sicurezza i reparti di Ematologia ed Oncologia, trasferendo i degenti, a scopo precauzionale, dall’ospedale Moscati presso le Case di cura D’Amore e Villa Verde. La scelta si è rivelata, nel tempo, quella giusta. La collaborazione tra pubblico e privato ha funzionato. Almeno stando all’analisi dell’Asl di Taranto.

Tuttavia, il trasferimento dei pazienti durante la fase acuta della pandemia non è stato “indolore”, si sono registrati disagi, ovviamente, tra i medici, i pazienti e anche tra chi li assisteva, AIL compresa. Ma la sicurezza, rispetto al contagio da covid, è stata garantita. Attualmente i reparti (tornati nella loro sede naturale) sono in fase di “sistemazione”, per assicurare ai malati i trattamenti che già ricevevano, ma anche per offrire loro servizi aggiuntivi.

I pazienti che al momento dell’esplosione dell’epidemia non erano ricoverati in ospedale hanno dovuto rinunciare a visite e terapie e chi avrebbe dovuto sottoporsi ad esami preventivi non lo ha potuto fare.

Si stima che non solo a Taranto, ma in tutta l’Italia si sia registrata la totale assenza di controlli per ben tre mesi. E anche adesso prenotare un esame resta un’impresa. Sono mancati anche i cosiddetti follow up, ovvero gli accertamenti di routine che si fanno periodicamente per verificare gli effetti delle cure. Secondo la Fondazione Aiom (Associazione dei medici oncologi), 230 mila persone si sono trovate nella condizione di dover interrompere i percorsi di cura o gli screening di prevenzione. Gli italiani con patologie onco-ematologiche e cardiovascolari sono 10 milioni. Se si considerano anche le altre malattie, le cifre naturalmente crescono. 

A Taranto, città particolarmente colpita dai tumori, la popolazione è molto sensibile al tema. Si spera che le strutture sanitarie siano presto, nel loro complesso, messe nelle condizioni di garantire la presa in carico dei pazienti “trascurati” a causa dell’emergenza. 

L’AIL, come abbiamo spesso sottolineato, ha incontrato grandi difficoltà durante il lockdown. Un periodo complicato per l’attività dei volontari, dell’equipe multidisciplinare che si occupa dell’assistenza a domicilio; un momento ricco anche di attestazioni di solidarietà.

Quella che non deve mai mancare. Il tuo sostegno all’associazione è fondamentale; mentre si torna lentamente alla normalità questo supporto è ancora più prezioso. Sostieni l’associazione nei tanti modi in cui è possibile farlo.

Dona il tuo 5x1000 all’AIL. Codice fiscale: 80102390582 (Cinque per mille AIL).     

 

 

Una Marea di solidarietà in un bracciale Cruciani

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marea sfondo grigio“Il mare è fatto di tante onde, la solidarietà di tanti piccoli gesti”. Cruciani sostiene l’AIL con uno dei suoi bellissimi bracciali in pizzo. Si chiama Marea e, con i suoi richiami alle atmosfere della bella stagione, è un benvenuto all’estate e alla solidarietà. 

Stiamo vivendo una stagione particolare; negli ultimi mesi è cresciuto, a causa della pandemia, il bisogno di iniziative di solidarietà: gesti piccoli e grandi che facciano sentire alle persone che stanno attraversando un momento difficile tutto il sostegno e l’affetto possibili. 

I pazienti ematologici hanno bisogno del nostro aiuto e il bracciale Cruciani può essere un modo per esprimere vicinanza affettiva e psicologica, per dare una mano concreta a chi soffre. 

Cruciani è un’azienda affermata nel settore tessile, disegna e realizza originali bracciali e da tempo collabora con AIL ideando gioielli in pizzo per occasioni specifiche, come in questo caso. 

I bracciali Marea sono conchiglie da mettere al polso e rappresentano l’appartenenza solidale alla marea di generosità e sensibilità che l’AIL raccoglie attorno a sé da sempre. Generosità indirizzata ai pazienti ematologici, agli operatori dell’associazione che si impegnano ad assisterli quotidianamente, in ospedale e a domicilio, ai medici e ai ricercatori che lottano contro i tumori del sangue, in corsia, come in laboratorio. 

Per avere il bracciale basta recarsi presso la sede tarantina dell’associazione, in via Palmiro Togliatti, 23. È possibile prenotarne uno (anche più d’uno, naturalmente) telefonando allo 099 4533289. In alternativa Marea può essere ordinato on line attraverso la seguente pagina https://shop.ail.it/home/cruciani-per-ail-marea.html

L’elegante gioiello è realizzato ad ago, in esclusiva per AIL, in pizzo macramè verde acqua, con dieci conchiglie in sequenza.

Il packaging nel quale viene confezionato è personalizzato Cruciani/AIL. Si può scegliere Marea anche per un regalo; un dono che avrà un valore in più, quello della solidarietà. Il contributo minimo da versare è di 10 euro.

Dieci euro che per l’associazione significano infinite possibilità di stare accanto ai malati ematologici e alle loro famiglie. L’opportunità concreta di dare una mano alla ricerca scientifica. Perché il domani sia migliore per tutti. Perché le terapie e le cure siano mirate e sempre più efficaci.  

Non lasciamoci sfuggire l’occasione di fare qualcosa per gli altri, un piccolo gesto può regalare tanta felicità. A chi lo riceve e a chi lo fa. I bracciali Cruciani Marea vi aspettano presso la Sezione locale AIL. Venite a trovarci!

 

 

Crisi Covid-19 e assistenza AIL

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infermieraÈ un momento di grande difficoltà per i pazienti, per i medici e per tutti gli operatori sanitari. L’emergenza coronavirus ha imposto cambiamenti drastici, anche negli ospedali tarantini. In particolare, in quella che è la struttura di riferimento per le malattie oncologiche, il Moscati, divenuta nel periodo della massima diffusione del virus, struttura Covid-19.

Lentamente si cerca di raggiungere una condizione di maggiore serenità; il virus continua a circolare ma i dati forniti giornalmente dalla Protezione Civile, per quanto altalenanti (a livello nazionale), sono ritenuti confortanti. E mentre si lavora per evitare una seconda ondata di covid, diviene sempre più impellente la necessità di restituire a chi è affetto da altre patologie, la possibilità di riprendere i percorsi diagnostici e di cura. In molte regioni, accedere alle prenotazioni degli esami è al momento ancora più complicato. 

Anche l’Ail di Taranto ha dovuto affrontare, e continua a farlo, disagi e criticità. All’inizio della pandemia la carenza di dispositivi di protezione individuale ha reso complicate le attività di assistenza domiciliare. 

Tuttavia, pur nella drammaticità della situazione, la Sezione locale dell’associazione è riuscita, con notevoli sforzi, a far fronte a tutte le richieste. L’assistenza ai pazienti ematologici, che intanto erano stati trasferiti presso la Casa di Cura D’amore, è proseguita, così come (anche se con degli adattamenti) quella a domicilio. 

Tornare alla condizione pre-covid, anche al Moscati, non è semplice; i reparti stanno lentamente riprendendo gli spazi che avevano ceduto all’emergenza. 

L’Ail è riuscita a dare continuità alla propria attività anche grazie alle numerose donazioni ricevute, in questi ultimi tre mesi. Donazioni da parte di singoli cittadini, di associazioni, di aziende private, di commercianti e ordini professionali.

Non sono mancate iniziative di ogni genere, finalizzate a consentire all’associazione di non interrompere il dialogo con i pazienti, un rapporto, quello con la città di Taranto e la sua provincia, che dura da decenni. Anche le azioni avviate a livello nazionale stanno raccogliendo il favore dei tanti che hanno a cuore le finalità dell’associazione. Il Numero Verde AIL, nato nel 1997, è in questo momento un grande sostegno per i pazienti e per le loro famiglie.

Un punto di riferimento fondamentale; per questo motivo l’AIL ha deciso di trasformarlo in un appuntamento fisso, fino alla fine di dicembre 2020. Il Numero 800226524 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17. Un modo per avere conforto e informazioni parlando con medici e professionisti esperti. 

Per sostenere iniziative come questa, per alimentare la ricerca scientifica, per supportare i malati ematologici e la Sezione locale di Taranto, che come le altre affronta sfide incredibili ogni giorno, doniamo il 5x1000 all’Ail. #maipiùsognispezzati - C.F 80102390582 (https://cinquepermille.ail.it/

 

 
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