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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Lasciti solidali - Evento a Roma il 22 ottobre

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22ottobre INVITOLascio in eredità un sogno: una cura contro i tumori del sangue. È il titolo di un evento che si terrà a Roma martedì 22 ottobre, dalle 10.30 alle 13, presso la Sala Nazionale Spazio Eventi, del Rome Life Hotel, in via Palermo 10. 

Come si può intuire dal titolo dell’iniziativa, il tema è quello dei lasciti testamentari.

L’Ail è impegnata da 50 anni al fianco dei pazienti ematologici. I suoi obiettivi sono diversi: migliorare la qualità della vita dei malati, costruire per loro un futuro ed assistere anche i loro familiari, durante il complicato percorso della malattia. L’Associazione sostiene naturalmente, con le sue raccolte fondi, la ricerca scientifica sulle patologie ematologiche. Se sono tantissimi i progressi maturati su questo fronte, lo si deve anche ai volontari e ai donatori AIL.

Traguardi così importanti richiedono un lavoro costante e sforzi considerevoli, da parte di tutte le persone che credono nel valore della solidarietà. Le vie attraverso le quali si può sostenere l’Associazione sono diverse: di una di queste, in particolare, si parlerà martedì 22 ottobre a Roma: il lascito solidale ad Ail, con il quale si dà una mano a pazienti, medici e infermieri. Tante persone, migliaia di eredi che ricorderanno sempre quanto questo gesto sia stato importante nella loro vita. 

L’evento del prossimo martedì è organizzato dall’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato.

Un’iniziativa voluta fortemente da Ail, proprio nel suo cinquantesimo anno di attività. Un’esperienza, quella dell’Associazione, ricca di storia e di storie. A dare il via a questa avventura è stato il compianto Professor Mandelli, il quale ha ispirato il lavoro fatto fino ad oggi, da allora e il cui esempio continua ad essere un faro per tutti.

L’evento sui lasciti solidali serve anche a raccontare, attraverso riflessioni e testimonianze, una battaglia lunga mezzo secolo, per restituire un sogno alle persone affette da tumori del sangue e cambiare in meglio il loro futuro, renderlo possibile attraverso un gesto semplice, ma grande, compreso nelle ultime volontà. Per continuare a vivere nel cuore di un’altra persona: un uomo, una donna o un bambino che senza il nostro aiuto non avrebbero forse la possibilità di un domani. Per partecipare all’evento occorre mettersi in contatto con l’Ail, attraverso il sito web.

 

Aggiungi un posto al diavolo. Anche il teatro sostiene l’AIL

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Locandina AILIntervista con Enzo Marasco, presidente della Compagnia Teatrale del Belvedere

La Compagnia Teatrale del Belvedere presenta “Aggiungi un posto al diavolo”, commedia che fa sorridere e riflettere al tempo stesso, sui piccoli e grandi inciampi dell’uomo e sulle pecche della società moderna.

Con temi di grande attualità, come la violenza sulle donne, sui minori, gli inganni degli adulti verso gli adulti, e situazioni al limite del paradosso, lo spettacolo che va in scena al Tatà il prossimo 30 novembre è anche un gesto di grande solidarietà. Da parte della compagnia e della platea, che ci si augura possa essere numerosa, nei confronti delle persone che sono affette da una malattia onco-ematologica. Tutto il ricavato della serata sarà infatti devoluto all’Ail-Sezione di Taranto. Abbiamo parlato con il Presidente della Compagnia del Belvedere, Enzo Marasco.

Come nasce l’incontro con l’Ail? 

Margherita Bellocchio, referente Casa AIL, è venuta a vedere la nostra commedia e le è piaciuta al punto che ha deciso di contattarci, per proporci una replica speciale, a sostegno dell’associazione da anni impegnata sul territorio in favore dei pazienti ematologici. Abbiamo accolto subito con favore quest’idea ed eccoci qui. 

La solidarietà è un valore importantissimo e il vostro modo di esprimerla passa anche attraverso l’arte del teatro.

Esatto. Credo, anzi ne sono convinto, che la solidarietà sia l’unica salvezza per l’umanità. 

Parliamo della commedia che sarà in scena

a fine novembre, presso il Teatro Tatà, in via Deledda. Il titolo è molto eloquente e, in un certo senso, genera mistero. Il vostro lavoro si rifà alla famosa commedia musicale di Garinei e Giovannini?

In realtà il riferimento non è voluto. Si tratta più di una coincidenza/omaggio a quel capolavoro che, peraltro, ho avuto il piacere di vedere. Nella nostra commedia, c’è un diavolo che di fatto trova posto alla tavola di una famiglia non propriamente specchiata. La presenza di questo personaggio, in questa casa, è in realtà frutto delle trame di una donna il cui marito è deceduto, in tragiche circostanze. C’è un legame tra questo evento e il capofamiglia, un avvocato, che accoglie il diavolo in casa propria. Dietro le vicende è facile leggere una vendetta. Non voglio dire di più, la commedia è molto divertente e il diavolo rappresenta naturalmente le tentazioni, sempre dietro l’angolo. C’è tanta attualità nel nostro lavoro, scritto e diretto da Francesco Piccinni. 

Qual è l’origine del nome della Compagnia del Belvedere?

Siamo un’associazione teatrale senza scopo di lucro, sono tanti i lavori che abbiamo messo in scena dal 2009 (anno in cui la Compagnia è nata), ad oggi. Abbiamo spesso ricevuto patrocini comunali, regionali e possiamo contare anche su un certo numero di sponsor. Il nostro è un impegno amatoriale, aggettivo che non va confuso con dilettantistico. Molti dei nostri attori hanno frequentato delle accademie o scuole di teatro. Il nostro nome ha un duplice significato: fa riferimento ad una località caratteristica di S. Giorgio Jonico, dove la Compagnia è nata, e ad un approccio alla vita che noi abbracciamo: ispirato alla positività, alla bellezza.

Uno dei vostri lavori del quale siete particolarmente orgogliosi?

Ci impegniamo sempre tanto, in quello che facciamo e siamo felici di portare avanti, già da qualche anno, un concorso nazionale, che permette a diverse compagnie d’Italia di confrontarsi, incontrarsi. Quest’anno l’iniziativa parte a fine ottobre e termina nel mese di marzo. Si tratta del Premio Rosanna Murgolo Rassegna Teatrale Nazionale - Edizione 2019/2020, Città di S. Giorgio. Per quel che riguarda Aggiungi un posto al diavolo, siamo fieri di poter collaborare con l’Ail. Ci piace pensare che questa commedia aiuterà delle persone che sono in difficoltà, che stanno affrontando una malattia e hanno bisogno del supporto dell’associazione. Confermo che il denaro raccolto, attraverso la vendita dei biglietti dello spettacolo, sarà interamente devoluto alla sezione locale dell’Ail.  

 

Le malattie mieloproliferative. Prossimi appuntamenti AIL in Puglia

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MalattieMieloproliferative AIL 10OTT19

Nella lotta che il paziente ingaggia ogni giorno contro la malattia che lo ha colpito, l’informazione svolge un ruolo di primo piano.

Sapere esattamente quale sia la patologia da affrontare e i percorsi possibili per farlo, significa essere sulla strada giusta. Quando si è di fronte ad una malattia cronica, informarsi vuol dire lavorare per conquistare una migliore qualità della vita.

Ciò vale ancor più nel caso delle neoplasie mieloproliferative. Al momento della diagnosi, l’impatto con la terminologia che definisce tali condizioni patologiche, può essere molto difficile da assorbire.

Il sostegno da parte dei medici, degli psicologi e dei volontari Ail, in questo come in altri casi, è fondamentale. Nel 2014 è nato, in seno all’Associazione, il Gruppo Pazienti MMP Ph-, con l’obiettivo di diffondere informazioni sulla trombocitemia essenziale, sulla policitemia vera e sulla mielofibrosi. Quelle che comunemente vengono definite le tre sorelle, tre malattie per certi versi sovrapponibili, per altri completamente differenti l’una dall’altra.

Nell’ambito dei seminari che l’AIL promuove, da sempre, per avvicinare il paziente alla consapevolezza di sé e della malattia che lo affligge, è in programma in Puglia, il prossimo novembre un evento importante, aperto a tutti. 

Un’intera giornata, quella del 16 novembre, dedicata all’analisi delle malattie mieloproliferative croniche Ph-. Se ne esamineranno le caratteristiche principali, l’incidenza, le terapie attualmente adottate per curarle, contenerle. Il calendario della giornata, con i temi sui quali si concentrerà la riflessione, sarà reso noto tra qualche giorno. 

Ad ospitare il convegno, il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi-Sala Leonardo di Lecce. Anche sull’elenco dei relatori si attendono i particolari. Diverse grandi case farmaceutiche faranno da partner e contributor, perché la giornata possa rappresentare un momento ben strutturato di incontro tra medici e pazienti. 

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi, perché i posti sono limitati. Per maggiori informazioni si può inviare una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Come il dottor Massimiliano Donato (Gruppo AIL), ha tenuto a sottolineare nel corso di una delle sue numerose relazioni:

“Le neoplasie mieloproliferative non sono malattie ingestibili, ma spingono molti pazienti ad isolarsi”.

Per evitare che ciò avvenga, la persona affetta da una di queste patologie, o da altre malattie limitanti, deve essere seguita dai medici, dalla famiglia, da uno psicologo.

I volontari Ail possono fare molto in questo senso. Tra loro, figure professionalmente preparate possono tracciare un percorso che agevoli il paziente nella sua quotidianità. E tu puoi sostenere l’associazione ed essere al fianco delle persone malate, diventando volontario Ail. Pensaci!

E’ una scelta che fa bene alla salute.

 

 

Diventa volontario Ail, farai crescere i sogni degli altri e i tuoi

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Il conto alla rovescia è cominciato: mancano meno di 80 giorni al Natale, e l’AIL è gia al lavoro per preparare la raccolta fondi che si tiene ogni anno, a dicembre. Nel primo fine settimana del mese più atteso dell’anno, tornano in piazza le stelle di Natale Ail. E, con le piante della solidarietà, torna anche la possibilità, per tutti noi, di fare qualcosa per gli altri.

Non soltanto donando un piccolo contributo in denaro, ma anche spendendo del tempo per stare in prima linea. In tutti quei luoghi d’Italia dove l’Ail sarà presente, con i suoi banchetti, i pieghevoli informativi e il grande cuore dei volontari.

Il volontariato è capace di scalare muri altissimi e costruire storie di grande umanità. Quelle dei pazienti ematologici che ce l’hanno fatta, hanno combatto e vinto la malattia; sono persone rinate, anche grazie all’impegno dei volontari. 

Diventare volontari Ail significa restituire la vita a qualcuno; perlomeno garantirgli la speranza, l’affetto, assicurargli quelle cure che fanno la differenza in un momento di estrema vulnerabilità.

Oggi, le piazze e gli altri luoghi pubblici in cui le stelle di Natale sono distribuite, sono quasi 5mila, in tutto il Paese. Oltre sette milioni di euro sono invece i fondi raccolti grazie a queste campagne. Numeri che testimoniano il volume delle energie che l’Ail muove ovunque, in Italia; cifre che hanno contribuito a rendere la rete dei volontari sempre più forte e l’associazione sempre più grande. 

Il 6-7 e 8 dicembre l’appuntamento più importante dell’anno a sostegno di tutte le attività Ail torna nelle principali piazze delle città del Nord, del Centro e del Sud dell’Italia. E, in vista della campagna, l’Associazione rivolge a tutti un invito a partecipare.

Le somme raccolte, nella loro totalità, vengono impiegate nella sezione provinciale dove la campagna è attiva. Anche Taranto, come ogni anno, si adopererà per incrementare il numero delle donazioni, per far conoscere ai cittadini i servizi che l’Ail offre, sia ai malati ematologici, sia alle loro famiglie. Attraverso l’assistenza domiciliare, fiore all’occhiello della sezione locale; con il sostegno offerto presso il reparto di Ematologia dell’ospedale S. Giuseppe Moscati ed anche con le residenze, destinate sia ai pazienti che ai familiari fuori sede. 

Oltre 20 mila persone ogni anno dedicano all’Ail il proprio impegno e il proprio tempo. Diventa anche tu volontario, entra a far parte di questa rete virtuosa: la famiglia dell’Associazione si allargherà e tu crescerai e farai crescere l’amore intorno a te.

Anche nella tua famiglia sbocceranno un’energia e un amore ancora più forti. 

Compila il form alla pagina https://www.ail.it/cosa-puoi-fare-tu/diventa-volontario.

 

 
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