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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Crisi Covid-19 e assistenza AIL

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infermieraÈ un momento di grande difficoltà per i pazienti, per i medici e per tutti gli operatori sanitari. L’emergenza coronavirus ha imposto cambiamenti drastici, anche negli ospedali tarantini. In particolare, in quella che è la struttura di riferimento per le malattie oncologiche, il Moscati, divenuta nel periodo della massima diffusione del virus, struttura Covid-19.

Lentamente si cerca di raggiungere una condizione di maggiore serenità; il virus continua a circolare ma i dati forniti giornalmente dalla Protezione Civile, per quanto altalenanti (a livello nazionale), sono ritenuti confortanti. E mentre si lavora per evitare una seconda ondata di covid, diviene sempre più impellente la necessità di restituire a chi è affetto da altre patologie, la possibilità di riprendere i percorsi diagnostici e di cura. In molte regioni, accedere alle prenotazioni degli esami è al momento ancora più complicato. 

Anche l’Ail di Taranto ha dovuto affrontare, e continua a farlo, disagi e criticità. All’inizio della pandemia la carenza di dispositivi di protezione individuale ha reso complicate le attività di assistenza domiciliare. 

Tuttavia, pur nella drammaticità della situazione, la Sezione locale dell’associazione è riuscita, con notevoli sforzi, a far fronte a tutte le richieste. L’assistenza ai pazienti ematologici, che intanto erano stati trasferiti presso la Casa di Cura D’amore, è proseguita, così come (anche se con degli adattamenti) quella a domicilio. 

Tornare alla condizione pre-covid, anche al Moscati, non è semplice; i reparti stanno lentamente riprendendo gli spazi che avevano ceduto all’emergenza. 

L’Ail è riuscita a dare continuità alla propria attività anche grazie alle numerose donazioni ricevute, in questi ultimi tre mesi. Donazioni da parte di singoli cittadini, di associazioni, di aziende private, di commercianti e ordini professionali.

Non sono mancate iniziative di ogni genere, finalizzate a consentire all’associazione di non interrompere il dialogo con i pazienti, un rapporto, quello con la città di Taranto e la sua provincia, che dura da decenni. Anche le azioni avviate a livello nazionale stanno raccogliendo il favore dei tanti che hanno a cuore le finalità dell’associazione. Il Numero Verde AIL, nato nel 1997, è in questo momento un grande sostegno per i pazienti e per le loro famiglie.

Un punto di riferimento fondamentale; per questo motivo l’AIL ha deciso di trasformarlo in un appuntamento fisso, fino alla fine di dicembre 2020. Il Numero 800226524 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17. Un modo per avere conforto e informazioni parlando con medici e professionisti esperti. 

Per sostenere iniziative come questa, per alimentare la ricerca scientifica, per supportare i malati ematologici e la Sezione locale di Taranto, che come le altre affronta sfide incredibili ogni giorno, doniamo il 5x1000 all’Ail. #maipiùsognispezzati - C.F 80102390582 (https://cinquepermille.ail.it/

 

 

Terapie e farmaci. Meglio prima o dopo i pasti?

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leucemia 47681È noto che i farmaci possano interagire tra loro, ma la consapevolezza che la loro efficacia dipenda anche da quello che si mangia è meno diffusa.  

Prendiamo ad esempio gli inibitori delle tirosin-chinasi (TKI), utilizzati nella cura di molti tumori solidi ed ematologici, assunti per bocca cioè, nel linguaggio medico, per via orale. Essi possono avere effetti diversi a seconda del momento della loro somministrazione. 

Uno studio recente pubblicato sulla rivista scientifica inglese “The Lancet” riporta i risultati di un confronto tra ricercatori, sulle raccomandazioni della statunitense Food and Drug Administration (FDA) e dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), aventi per oggetto le variazioni di efficacia del farmaco. 

In particolare, la ricerca richiama l’attenzione sull’importanza dei tempi e delle modalità di assunzione degli inibitori. Con il mutare di queste condizioni, cambia non soltanto il loro effetto sull’organismo, rispetto alla malattia, ma anche la loro sicurezza. 

The Lancet fa riferimento ai TKI approvati fino ad ottobre 2019. Le molecole di questi farmaci agganciano le proteine chiamate tirosin-chinasi e in questo modo impediscono i meccanismi alla base del trasferimento del segnale. La cellula tumorale viene quindi “isolata” e smette di crescere, per poi andare incontro alla sua progressiva degradazione. Rispetto alla classica chemioterapia, questo approccio, rivolto contro specifici bersagli molecolari, riduce notevolmente gli effetti collaterali. 

Ma i pasti possono influenzare il corretto “funzionamento” degli inibitori delle proteine tirosin-chinasi. Il loro assorbimento e la metabolizzazione possono cambiare se assunti dopo o in concomitanza di pasti molto elaborati e di alcune erbe. 

L’Ibrutinib (tra gli inibitori in questione), viene utilizzato per il trattamento di alcuni tumori ematologici e conserverebbe una più alta concentrazione nel plasma se assunto con un pasto ricco di grassi. Mentre per l’FDA e l’EMA il farmaco può essere somministrato indipendentemente dai pasti, per i ricercatori dell’articolo apparso sulla rivista sarebbe preferibile prendere l’ibrutinib con cibi grassi. 

Anche sul fronte effetti collaterali, questa modalità di assunzione sarebbe per il paziente più vantaggiosa. Sul sito della Fondazione Gimema è consultabile un ampio articolo sull’argomento. 

In ogni caso, quando si segue una terapia, informarsi attraverso le riviste scientifiche è bene, ma è importantissimo attenersi alle indicazioni del medico specialista presso il quale si è in cura. Il medico è il principale riferimento, in fase di diagnosi e di terapia. Una persona con la quale avviare un dialogo fruttuoso, alla quale confidare timori e perplessità, rivolgere eventuali domande. 

L’AIL supporta il lavoro dei medici, in ogni momento del percorso di cura, attraverso l’assistenza offerta ai pazienti e ai loro familiari, sia in ospedale, sia a domicilio. Un supporto che ricade nella sfera medica e in quella psicologica.

Sosteniamo l’AIL. Doniamo il 5x1000 all’associazione

(https://cinquepermille.ail.it/ - C.F. 80102390582). #maipiùsognispezzati

 

Sempre attivo il NUMERO VERDE AIL

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numero verde ail

Assistenza costante e qualificata ai pazienti ematologici e sostegno alla ricerca scientifica. È quanto assicura l’AIL sin dalla sua fondazione. In epoca SARS-CoV-2 il supporto ai pazienti e ai loro familiari corre anche sul filo del telefono e non mancano le iniziative on line. Le raccolte fondi delle ultime settimane ne sono un esempio. 

Quanto all’assistenza telefonica, la sezione AIL di Taranto vuole, con queste righe, ricordare i prossimi appuntamenti: venerdì 5 giugno è possibile dialogare con un medico ematologo, per ricevere informazioni e suggerimenti sulle malattie del sangue, sulle terapie, sul comportamento da tenere rispetto al rischio di contagio da coronavirus. Per mettersi in contatto diretto con l’esperto AIL basta comporre il:

 Numero Verde 800 22 65 24, attivo dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.

L’ematologo, lo ricordiamo, è in linea ogni lunedì, giovedì e venerdì. Quindi la giornata utile per parlare con lui, successiva al 5 giugno, è ovviamente quella di lunedì 8 giugno. Nella stessa fascia oraria, cioè dalle 15 alle 17, il medico risponde alle domande dei pazienti, li conforta, li orienta fornendo loro informazioni fondamentali. Il numero verde è aperto anche a chi si prende cura del paziente, ai suoi familiari. 

La malattia inoltre coinvolge diverse sfere del vivere, per questo il servizio rappresenta una guida indispensabile anche per chi ha bisogno di consigli legali. Martedì 9 giugno, a rispondere al telefono è sempre un esperto, ma in diritto del lavoro. Un professionista che può fornire indicazioni anche sulle agevolazioni sociali che spettano a chi affronta una patologia ematologica, soprattutto in tempi di covid. 

Si possono affrontare questioni legali e avere chiarimenti sulle misure sociali messe in atto in questo periodo tutti i martedì. Il Numero Verde AIL è a disposizione sempre nell’arco di tempo 15-17. Il mercoledì invece quello spazio di tempo è dedicato alle problematiche da porre allo psiconcologo. 

Ancora una volta, AIL Sezione locale ricorda che aprendo la seguente pagina https://www.ail.it/area-pazienti/covid-19-e-pazienti-ematologici, è possibile informarsi sui temi legati al Nuovo Coronavirus. La pagina riporta le risposte degli esperti su salute, assistenza e lavoro, fornite alle persone che contattano il Numero Verde. Inoltre, compilando un form, si può inoltrare all’associazione la propria domanda sugli argomenti che ruotano attorno alle patologie ematologiche e alla SARS-CoV-2. 

L’AIL è sempre al fianco di chi ha bisogno di cura e assistenza; sosteniamo anche noi la lotta contro i tumori del sangue. Non dimentichiamo di donare il 5x1000 all’associazione. 

La nostra firma può salvare molte vite (https://cinquepermille.ail.it/). Grazie!

 

 

L’OPI dona 60 mascherine all’AIL di Taranto

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DonazioneMascherineInf AIL

L’Ordine Professioni Infermieristiche (OPI) di Taranto ha donato alla Sezione provinciale dell’AIL 60 mascherine, a nome del Ministero della Salute, della Protezione Civile e della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI).

Un’altra donazione importante, in un momento di grande impegno per tutti gli operatori dell’associazione fondata dal Professor Mandelli. I dispositivi di protezione individuale sono indispensabili nelle attività di assistenza che i volontari Ail prestano sia presso il reparto di Ematologia, sia a domicilio. La sicurezza resta naturalmente al primo posto nella lista delle priorità.

Mentre le curve epidemiologiche confermano l’uscita del Paese dalla fase emergenziale, il virus continua a circolare.

Ora abbiamo imparato a difenderci e dobbiamo continuare a farlo, come sottolinea, tra gli altri, anche la dottoressa Ilaria Capua, virologa e docente presso l’Università della Florida. 

L’equipe multidisciplinare della Sezione locale AIL ha continuato, anche nelle settimane più critiche della pandemia, ad assistere i pazienti, in presenza e a distanza. La situazione al momento è decisamente più chiara, anche i reparti di Oncologia ed Ematologia rientrano nella loro sede naturale (l’ospedale Moscati), mentre i malati Covid-19 saranno curati presso la struttura dedicata alle malattie infettive, completamente separata dal corpo del plesso ospedaliero. 

L’AIL ringrazia l’Ordine Professioni Infermieristiche per la donazione delle mascherine e per l’attenzione e la vicinanza che in questi mesi ha avvertito attorno ai propri volontari. La solidarietà ha incontrato qualche difficoltà, che potremmo definire tecnica, com’era prevedibile che fosse (nella situazione d’emergenza che ha investito il mondo intero), ma non è mai mancata. Anzi, in alcuni casi si è fatta sentire con un calore speciale. 

Ricordiamo che l’AIL opera su tutto il territorio jonico, offrendo servizi di assistenza ai pazienti ematologici, in ospedale e a domicilio; offrendo ospitalità (presso una struttura a pochi passi dal Moscati) a coloro i quali scelgono di curarsi a Taranto, provenendo da altre regioni. L’Ail organizza inoltre iniziative di raccolta fondi (anche in collaborazione con altre realtà associative locali), per la cura anche psicologica degli stessi pazienti e delle loro famiglie e per supportare la ricerca scientifica. AIL è al fianco delle persone affette dalle patologie del sangue da 25 anni a Taranto e, in Italia, da 50.

Anni preziosi che sono serviti a consolidare buone pratiche, a coinvolgere un numero sempre crescente di cittadini nelle attività dell’associazione contro le leucemie, i linfomi e i mielomi. Donare all’AIL significa aiutare persone che affrontano il momento forse più difficile della loro vita. Significa fare qualcosa di importante anche per sé stessi. L’Ail di Taranto ringrazia tutti i donatori!

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000. 

La tua firma può salvare molte vite. C.F. 80102390582. 

Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

 
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