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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

La solidarietà è l’impresa più grande

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La ricerca è fondamentale per il futuro di tutti

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L’AIL assiste i pazienti ematologici da oltre 50 anni, negli ospedali e a domicilio. Al tempo stesso sostiene la ricerca scientifica. Il ruolo dei ricercatori è sotto i riflettori, in questo momento più che in altri.

È a loro che si deve l’avvio della campagna vaccinale anti-Covid 19 in Europa e nel mondo. Ai Centri di ricerca che in questi difficili mesi non hanno mollato nemmeno un secondo, con scienziati e ricercatori costantemente in laboratorio, per tentare di scoprire la chiave per prevenire la terribile nuova malattia. 

Alla fine, ne sono venuti a capo. Diversi vaccini sono stati messi a punto; il prossimo passo è il raggiungimento dell’immunità di gregge, nella speranza che tutto funzioni come ci si attende. Naturalmente non basterà uno schiocco di dita. 

Forse non tutti sanno che la ricerca è un universo sconfinato di professionalità differenti. Ogni ambito di studio si intreccia inevitabilmente con altri. Dunque, è accaduto che nella corsa al vaccino per il SARS-CoV-2, abbiamo lavorato in stretta connessione tra loro anche ricercatori concentrati su altre malattie.  

Per le patologie ematologiche, quelle sulle quali si concentra l’impegno delle Sezioni provinciali AIL, compresa la Sezione di Taranto (una delle più feconde, in termini di servizi offerti), sono nate negli anni, nuove terapie, frutto proprio della ricerca. Alcune molecole utilizzate nella cura dei tumori, anche quelli del sangue, sono servite nei trattamenti somministrati ai pazienti Covid, in taluni casi. 

Ecco l’intreccio delle competenze e dei trial sopra citato. Questa lunga premessa è un invito a considerare l’importanza cruciale che la ricerca scientifica riveste nell’era delle terapie geniche, della biotecnologia, della medicina predittiva, delle cure personalizzate e dei grandi cambiamenti climatici. 

Ciascuno di noi, in futuro, avrà a disposizione cure specifiche, adatte al proprio organismo, alla propria storia clinica. Accade già e ciò è soltanto merito della scienza. 

Sostenere l’AIL significa quindi sostenere il futuro, avere la possibilità di curarsi meglio, con maggiore efficacia e quindi con maggiori chance di guarigione, anche in caso di patologie come le leucemie, i linfomi e il mieloma. La crisi economica, conseguenza di quella sanitaria, rende tutti più vulnerabili e riduce la capacità di donare. 

Chi può, chi dispone di adeguate risorse, doni oggi, per sé e per gli altri. Per un domani migliore. Anche le aziende possono entrare a far parte della grande famiglia AIL. Un’impresa è una squadra, chi ne dirige una lo sa bene.

Coloro i quali stanno combattendo contro gli effetti della pandemia sanno cosa voglia dire avere bisogno di un sostegno. Di quel supporto abbiamo bisogno tutti. 

I pazienti ematologici di oggi e quelli di domani. Come cittadini si può donare in qualsiasi momento. Come aziende si può contribuire a sostenere le sfide attuali della scienza e le prossime, attraverso il GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto) e i Centri legati al lavoro dell’AIL.

Contestualmente si dà una mano a migliorare i servizi di assistenza attualmente offerti dall’Associazione. I benefici investono anche la vita stessa dell’azienda donatrice. La partnership con AIL rafforza infatti il brand aziendale e fa crescere la fiducia dei consumatori. Inoltre, tutte le donazioni in favore dell’Associazione sono fiscalmente deducibili.

La solidarietà è la più grande delle imprese. Per informazioni chiama lo 099 4533289 (sede di Taranto) o visita la pagina Aziende solidali | AIL.  

 

 

Mieloma multiplo, buone notizie per i pazienti over 70

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Il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche si dimostra efficace anche nei pazienti ultrasettantenni colpiti da mieloma multiplo. Lo rivela un recente studio statunitense, pubblicato sulla rivista Cancer.

La ricerca ha preso in esame oltre 2000 pazienti con un’età superiore ai 70 anni, sottoposti a trapianto autologo. L’arco di tempo monitorato copre gli anni compresi tra il 2013 e il 2017.

I pazienti oggetto dello studio avevano ricevuto la diagnosi non oltre 12 mesi prima ed erano stati sottoposti ad un trattamento chemioterapico con il melfalan. Si tratta di un farmaco antitumorale che svolge la sua azione intervenendo sulle cellule del DNA e causando la morte di quelle neoplastiche. 

Senza scendere troppo in dettagli tecnici, il dato da sottolineare è il numero dei pazienti che ogni anno si sottopongono al trapianto autologo. Tale dato è in crescita, e ciò significa che questo genere di intervento è efficace in una buona percentuale di casi. 

La terapia tradizionale (per gli ultrasettantenni) si basava esclusivamente sulla somministrazione di basse dosi di chemioterapico, con risultati modesti. Il passaggio al nuovo approccio, rappresentato dall’adozione dei farmaci chemioterapici, in dosi più elevate, in combinazione con il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche, ha dato ottimi risultati. 

In Italia il mieloma multiplo colpisce soprattutto le persone in età matura; dopo i 65 anni aumentano le probabilità, in determinate condizioni, di sviluppare questa patologia.

Nel nostro Paese ne sono colpite circa cinque mila persone. Finora si era ritenuto di non poter sottoporre i pazienti più maturi al trapianto, perché considerati più vulnerabili rispetto ad eventuali effetti avversi. Lo studio statunitense ha ribaltato la prospettiva, dimostrando che il trapianto autologo è un’efficace terapia di consolidamento, a tutte le età. 

Per quanto riguarda il chemioterapico melfalan, sarà opportuno procedere con la ricerca, perché appare chiaro, alla luce dei dati più recenti, che uno dei fattori da considerare, al momento della pianificazione delle cure, non è l’età anagrafica, ma quella funzionale (l’effettiva condizione di salute del paziente, le reazioni del suo fisico, etc.). 

Lo studio americano attesta, ancora una volta, l’importanza della ricerca scientifica. Non solo per i pazienti ematologici, ma per tutti noi. L’emergenza sanitaria sta mostrando anche agli scettici quanto sia fondamentale la scienza (dovrebbe essere un dato ormai acquisito) nel ridurre l’incidenza di una malattia, nel piegarne il decorso all’efficacia delle terapie.

In altre parole, nel rendere curabile un numero sempre maggiore di patologie, anche nei soggetti anziani e con problemi pregressi.

Donare un contributo all’AIL significa, dunque, partecipare ad una missione che riguarda il futuro di tutti. Insieme si può renderlo migliore. L’AIL Sezione di Taranto ringrazia i donatori abituali e chiunque volesse sostenere, anche solo occasionalmente, le sue attività. Per donare visitare l’apposita pagina del sito o chiamare il seguente numero: 099 4533289.   

 

 

Un progetto per aiutare i pazienti ematologici a raggiungere il Moscati

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Una scelta d’amore. È la raccolta fondi promossa dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) in favore dell’AIL Sezione di Taranto.

Il 2021 comincia diversamente dagli altri anni, per i rappresentanti SAP. Niente omaggi da distribuire agli iscritti e agli amici, quindi non le tradizionali agendine, ma un racconto da costruire con gli altri, con chi ha bisogno di supporto e con chi quel sostegno ha voglia di offrirlo. La solidarietà, dunque, riempie il calendario 2021 del Sindacato Autonomo di Polizia e idealmente finisce con l’essere la copertina di quelle agendine che hanno lasciato spazio alla campagna pro AIL. 

Opere di bene, come è stato sottolineato anche dal segretario del SAP jonico Arnaldo Di Michele. Una donazione consistente che giunge alla sede locale dell’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma.

“Per il nuovo anno abbiamo diversi progetti che speriamo di realizzare” - ha fatto sapere Patrizia Casarotti, presidente AIL di Taranto. Tra i tanti progetti, un servizio del quale i pazienti e i loro familiari hanno grande necessità. “Pensiamo di attivare, anche grazie alla donazione del SAP, un servizio navetta per i pazienti che non possono recarsi in ospedale autonomamente”. 

Di Michele ha ribadito, durante l’incontro con i referenti dell’AIL, che il Sindacato ha preferito, invece delle solite agendine, fare un gesto concreto in favore dei pazienti seguiti dai volontari dell’Associazione. 

Chi lotta contro una malattia del sangue trae energia anche da notizie come questa, dalla vicinanza espressa quotidianamente dai tanti donatori che credono nei valori dell’AIL, che conoscono bene l’importanza della ricerca scientifica.

AIL Sezione di Taranto non significa soltanto servizi fondamentali, sia per il reparto di Ematologia dell’ospedale Moscati, sia per i pazienti in cura a casa e per le loro famiglie. AIL Sezione di Taranto promuove campagne di informazione sulle patologie del sangue, sui centri di cura e sulle nuove terapie. L’Associazione, inoltre, coglie attraverso il diretto contatto con i malati, quelle che sono le priorità del territorio, rispetto al supporto medico-assistenziale. 

Individua ambiti da sviluppare, per esempio la formazione dei care giver. La presidente e i volontari auspicano che il 2021 possa concedere loro l’opportunità di riprendere progetti interrotti dalla pandemia, tuttora in corso. Con l’aiuto degli altri è possibile.

Gesti come quello del SAP sono preziosi e possono aprire la strada ad altre iniziative analoghe. Perché pazienti siamo tutti, nella vita, anche se non in una corsia d’ospedale. Pensiamo a quanto possa essere complicato affrontare una patologia “importante” e, come non bastasse la malattia in sé, ritrovarsi nelle acque alte di una pandemia. 

L’AIL è una nave grande e solida, che ha bisogno di tanti marinai. Ha bisogno di voi, di tutti noi, perché i sogni dei pazienti possano veleggiare e arrivare in porto, anche dopo aver attraversato la tempesta. Grazie a chi potrà e vorrà donare.

Per sapere come fare, basta chiamare in sede, allo 099 4533289 o visitare la pagina dedicata, su questo sito. 

 

 

L’AIL dà voce ai pazienti, augurando a tutti un 2021 di rinascita

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Partecipare ed essere decisivi. Con l’AIL è possibile e lo è sotto diversi punti di vista. Poche ore ci separano dalla fine di questo 2020, un anno che non dimenticheremo. Soprattutto non dobbiamo dimenticare, nei mesi che verranno, di fare qualcosa di fondamentale per gli altri.

Il periodo che stiamo attraversando dimostra quanto sia importante poter contare sul supporto delle reti di persone, delle associazioni. Il modo migliore per cominciare il nuovo anno è abbracciare i valori promossi dall’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma.

Si può essere determinanti anche a distanza, con una donazione liberale o con un piccolo contributo, offerto in cambio di un oggetto solidale. 

Un modo per fare un regalo, ad inizio anno, di grandissimo valore. Il valore della vicinanza ai pazienti ematologici, alle loro famiglie, ai medici e ai volontari Ail che li assistono quotidianamente, sia in casa che in ospedale.

Cos’è il periodo natalizio senza un gesto, un pensiero rivolto agli altri? Salvare vite è il regalo più bello che si possa immaginare di fare a sé stessi. Salvare i sogni di tanti pazienti è una gioia incredibile. Una fonte d’energia sempre accesa. Accendiamo le speranze delle persone affette da una malattia del sangue e doniamo un po' di quel che è nostro a loro e al futuro di tutti noi. L’augurio che l’AIL di Taranto vuole rivolgere a tutti è proprio questo: ci attendono, non solo nel 2021, delle grandi sfide; possiamo vincerle soltanto insieme.

Partecipare significa anche diventare volontari dell’Associazione (la Sezione di Taranto è felice di raccogliere nuove adesioni) e avere voce in capitolo. I volontari, i pazienti e i donatori hanno uno spazio virtuale in più, all’interno del quale esprimersi. 

Si tratta di un questionario che l’AIL nazionale ha predisposto con l’obiettivo di valutare meglio le attività dell’Associazione, per comprendere in che modo migliorare. Quale direzione prendere per offrire servizi sempre più rispondenti alle esigenze delle persone che assiste e di quelle che seguono l’operato dell’AIL. Il questionario è anonimo, a garanzia della privacy di chi decide di compilarlo. 

Per essere partecipi, attraverso questo test, è sufficiente aprire la seguente pagina Compila il questionario e aiutaci a migliorare e scegliere la sezione che interessa, tra quella riservata ai pazienti, l’area dedicata ai volontari e lo spazio per i donatori. 

Bastano pochi minuti per esprimere un’opinione. Si può migliorare solo se lo si fa insieme, sostenendo la scienza. L’AIL non lascia indietro nessuno. 

 

Un 2021 di rinascita a tutti voi! 

Per scegliere uno o più gadget solidali contattare i riferimenti presenti sulla locandina pubblicata sulla nostra pagina Facebook e su questo sito. 

 

 
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