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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Ogni piccola donazione alimenta la solidarietà

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La trasparenza è una delle principali caratteristiche dell’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Ciascuna delle sezioni provinciali Ail gestisce i fondi raccolti con criteri che consentono di pianificare e organizzare l’articolato complesso delle attività in favore dei malati ematologici. 

Il denaro raccolto, grazie alle donazioni, alimenta costantemente il lavoro dei ricercatori, impegnati giorno dopo giorno ad individuare nuove terapie per la cura delle patologie del sangue.

Un’altra consistente parte delle risorse viene impiegata in favore di tutte quelle attività curate dai volontari Ail, che confluiscono nel servizio di assistenza domiciliare. Anche per continuare ad offrire ai pazienti e alle loro famiglie il sostegno rappresentato dalla possibilità di accedere alle residenze Ail, c’è naturalmente bisogno di donazioni offerte con continuità. 

Ail rende noti, attraverso il sito nazionale, i suoi bilanci, proprio perché i donatori abbiano la possibilità di visualizzare i percorsi della solidarietà, le strade che i fondi seguono per arrivare a destinazione. Un modo di procedere che ha contribuito a rendere autorevole il ruolo dell’associazione del compianto Professor Mandelli, nel panorama italiano. 

I progressi fatti dall’Ail nell’ambito della ricerca scientifica e dei servizi di assistenza per i malati, dal 1969 (anno della sua fondazione) ad oggi, sono notevoli. 

Soltanto per offrire qualche parametro, in termini di numeri, rispetto a quella trasparenza che fa parte di tutte le pratiche Ail, il bilancio consolidato 2017 rappresenta un quadro quanto mai chiaro. I fondi raccolti, riferiti a quell’anno ammontano a 41.747.733 euro.

Una parte considerevole della somma si deve alle campagne di raccolta fondi, come quelle che si tengono a Natale con le stelle e a Pasqua, con le uova solidali. Importanti, per le raccolte fondi, sono anche le iniziative locali, ovvero quegli eventi che ogni singola sezione provinciale ha la possibilità di organizzare e promuovere. 

L’Ail di Taranto ne ha all’attivo diverse, nell’arco dei suoi 25 anni di attività. Le ultime iniziative, organizzate anche con l’obiettivo di divulgare i temi relativi alla medicina oncologica e sensibilizzare la popolazione sulla necessità di donare, sono nate per celebrare il suo venticinquesimo anniversario e sono servite, al contempo, per raccogliere fondi. 

Anche il cinque per mille è una fonte importante di sostegno per l’Associazione, come dimostrano i suoi bilanci; allo stesso modo lo sono i lasciti testamentari e le donazioni di altro genere. In ogni caso cifre e grafici sono consultabili sul sito Ail alla pagina https://www.ail.it/chi-siamo/gestione-fondi.

Insieme si può fare tantissimo, per stare accanto a chi soffre. Ogni piccola donazione va ad alimentare il bilancio Ail e si traduce in sempre maggiori possibilità di aiutare i pazienti oncologici e le loro famiglie. 

 

 

Le residenze Ail e l’importanza di cure appropriate in ogni Regione

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1510129347229.jpg--Una diagnosi di un certo tipo spesso può significare doversi allontanare dalla città di residenza, per avere accesso a cure e terapie di ultima generazione. In alcuni distretti, le strutture sanitarie pubbliche sono carenti anche per quel che riguarda la diagnostica. 

Per le persone che sono colpite da una malattia importante, alla patologia da affrontare, si aggiunge un carico ulteriore rappresentato proprio dall’urgenza di cercare un altro luogo, un’altra città presso la quale sottoporsi ad un intervento o curarsi.

Secondo il Censis sono 90 mila gli italiani che ogni anno sono costretti ad emigrare per affrontare l’iter di cura che una diagnosi di cancro comporta. I costi di questi spostamenti raggiungono cifre considerevoli, somme che non tutti hanno la possibilità di spendere. Si parla di 7 mila euro all’anno per famiglia, sempre stando alle statistiche del Censis. 

L’attività Ail si inserisce in qualche modo anche in questa dimensione dell’esperienza malattia, mettendo in campo risorse e idee per sostenere il paziente e i suoi familiari, nel momento in cui si trovano a dover affrontare un momento così complicato, lontani dal loro domicilio. 

Hanno accesso alle Case Ail i malati ematologici costretti a sottoporsi a lunghe terapie, somministrate in genere presso i Centri di Ematologia altamente specializzati e non presenti in tutte le città italiane. Le strutture dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma consentono ai pazienti e alle loro famiglie, di seguire le terapie, non in regime di ricovero, ma all’interno di una di queste residenze.  

Le regioni che offrono il servizio Casa Ail sono 32, su 81 sezioni provinciali presenti in tutta Italia.

Taranto è tra le città che dispongono di questa possibilità (con Bari e Foggia, in Puglia), naturalmente grazie all’impegno costante dei volontari locali, dei professionisti Ail, di tutto lo staff in coordinamento con il reparto di Ematologia dell’Ospedale San Giuseppe Moscati, diretto dal Dottor Patrizio Mazza. 

Anche per questo è importante far sentire il proprio sostegno alla sezione provinciale dell’Associazione. Per permettere ai volontari di continuare a garantire questo ed altri servizi alla comunità di tutta la provincia jonica. 

Le reti oncologiche regionali necessitano di pratiche mediche che possano essere uniformi. Tutte le regioni dovrebbero poter avere le stesse caratteristiche, nei servizi che erogano; in questo modo si invertirebbe la tendenza che vede tanti migrare per curarsi. Garantire a tutti le stesse cure, concentrando l’attenzione sul paziente è un obiettivo che unisce diverse realtà sanitarie.

Anche l’Ail, in collaborazione con Favo (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), con Acto (Alleanza contro il Tumore Ovarico), Vidas (Volontari Italiani Domiciliari Assistenza Sofferenti) e altre sigle sta lavorando su questo versante.

Di recente, presso la Conferenza Stato-Regioni è stato firmato un accordo che prevede la revisione delle Linee Guida organizzative per le Reti Oncologiche. Perché le cure siano appropriate, in ogni realtà territoriale, anche dal punto di vista sociale. 

Il lavoro dell’Ail è ricco di sfumature, l’associazione ha un ruolo anche ai tavoli di discussione. Aiutare i suoi volontari significa quindi non solo dare una mano a chi soffre, ma anche poter dire la propria nelle sedi che contano.

Non dimenticatelo. Per informazioni sulle Case Ail a Taranto potete chiamare il numero di telefono 099 4533289 oppure recarvi presso la sezione provinciale, in Via Palmiro Togliatti 23.

 

 

Donate il sangue prima delle vacanze

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Anche l’AIL di Taranto si unisce all’appello della Regione

donare il sangue Diventa importantissimo quindi donare il sangue, soprattutto prima di partire per le vacanze.

E’ un gesto semplice ma di grande generosità, che salva molte vite. Il nostro Paese non è ancora autosufficiente in questo senso, è necessario quindi incrementare il numero delle donazioni. 

Per aiutare gli altri basta essere in buona salute e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Anche chi affronta una malattia ematologica può avere bisogno di una trasfusione, e tutti noi possiamo contribuire a dare una mano a queste persone. 

 

A rivolgere l’appello a donare, a tutti i cittadini pugliesi, è anche il presidente della Regione Michele Emiliano che, partecipando alla campagna Asl brindisina, si è steso sul lettino, con gli altri donatori. 

L’AIL sezione locale rivolge a sua volta l’invito a donare il sangue a tutti i tarantini. Nel capoluogo jonico le donazioni volontarie generalmente non mancano. Ma in questo particolare periodo dell’anno, come già sottolineato, è necessario che il loro numero salga. 

Le strutture presso le quali recarsi, per fare un gesto di responsabilità civile e di solidarietà sono diverse e coprono tutto il territorio di Taranto e della sua provincia. Per l’elenco completo è sufficiente visitare il sito dell’Asl, alla pagina relativa ai Centri di Donazione Sangue https://www.sanita.puglia.it/web/asl-taranto/centri-donazione-sangue. Ci si può anche rivolgere all’Avis locale o presso una delle sue sedi in Puglia. L’elenco completo dei punti Avis nella nostra regione è consultabile on line https://www.avis.it/sedi/sedi-sul-territorio/puglia/

Una volta arrivati in ambulatorio, per la donazione, si fa un breve colloquio con il medico, una rapida visita e determinati accertamenti di laboratorio, per escludere la presenza di patologie. 

Pochi minuti e si è pronti per il prelievo. Prima di partire per le vacanze, l’AIL vi chiede di pensare a chi sta meno bene, a chi affronta un momento difficile.

Donare significa volersi bene e volere bene.

 

Perché è importante donare all’AIL

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LaStoriaDiZeno AILProssimi obiettivi: il PICC a domicilio e il corso per CARE GIVER 

Individuare nuove strategie di cura per le malattie del sangue è uno dei più importanti obiettivi dell’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Un traguardo che, nel tempo, è stato raggiunto tante volte e, altrettante volte, è stato rinnovato. 

Risultati importanti che si ottengono soprattutto attraverso alleanze e sinergie, una rete di propositi e progetti che fanno la differenza. A livello nazionale, come in ambito locale. 

Favorire le collaborazioni è sempre stato un segno distintivo dell’Associazione. A Taranto, infatti, le celebrazioni per i 25 anni dell’AIL Sezione provinciale, hanno rappresentato il frutto di un lavoro di squadra e un appello per tutti. Ad esserci, ad offrire un contributo alle attività AIL sul territorio, perché, tra le altre cose, continui ad essere possibile, per i suoi medici ed i suoi professionisti, assistere i pazienti a domicilio.

La presidente Patrizia Casarotti, i volontari dell’Associazione, con il sostegno (espresso attraverso la loro presenza) di alcune sezioni AIL di altre regioni, e la partecipazione di altre realtà del terzo settore impegnate sul territorio, hanno organizzato due giornate (un convegno e un galà musicale) il cui fine non era la semplice celebrazione. 

Venticinque anni di attività non sono pochi, ma gli eventi celebrativi, cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il Dottor Patrizio Mazza, Primario del reparto di Ematologia dell’Ospedale Moscati di Taranto e il presidente nazionale AIL Sergio Amadori, hanno inteso porre l’attenzione sul futuro.

Sulle prospettive di cura, soprattutto sulla possibilità di continuare ad offrire percorsi di terapia direttamente a casa del paziente, di portare a domicilio servizi importanti, prestazioni per le quali generalmente ci si reca in ospedale. AIL Taranto è una delle 42 sezioni dell’Associazione che in Italia offrono assistenza domiciliare. È importante che si possa continuare a farlo, anche grazie alle donazioni. 

Il PICC a domicilio, un catetere venoso che consente di somministrare al paziente le terapie, senza danneggiare le vene e riducendo altri rischi, è uno dei nuovi progetti dell’AIL provinciale. Un’idea da appoggiare con forza, in un territorio segnato dalle malattie onco-ematologiche. Se fosse realizzata, sarebbe un vantaggio per l’Ospedale Moscati e rappresenterebbe, per i malati, un miglioramento della qualità della loro vita.

Sostenere dunque l’associazione locale è importante. Per il PICC a domicilio, per l’acquisto di altri strumenti fondamentali per i medici che assistono i pazienti, per avviare un corso per CARE GIVER (altro importante obiettivo a breve termine della sezione provinciale).

Un training che possa formare le figure professionali che opereranno nell’ambito dell’assistenza domiciliare. 

I fondi raccolti con la serata di Gala che si è tenuta al Fusco a fine giugno (nell’ambito delle celebrazioni per i 25 anni Ail a Taranto) serviranno anche a realizzare questi progetti.

Molti artisti intervenuti quella sera hanno rinunciato al loro compenso perché quel denaro fosse impiegato in favore della ricerca e per far crescere ancora i servizi che l’Ail di Taranto offre, all’interno dell’ospedale e nelle case dei pazienti.

Per donare visita la pagina SOSTIENI L'AIL  o chiama direttamente in sede al seguente numero 099 4533289.   

 

 
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