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AIL sezione di Taranto

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Manifestazioni ed eventi

Il 5x1000: fondi destinati alla ricerca e all’assistenza dei pazienti

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La nostra firma potrebbe salvare delle vite umane. Ci avevamo mai pensato?

Con il 5x1000 destinato all’AIL si può contribuire attivamente alla lotta contro le patologie del sangue. Ogni giorno la ricerca scientifica fa passi da gigante e i suoi progressi li deve all’impegno degli scienziati, alla loro dedizione ma anche al nostro sostegno: quello che offriamo attraverso le donazioni. E il 5x1000 è uno dei canali attraverso i quali far arrivare fondi preziosi alla ricerca e all’AIL. 

I suoi 20000 volontari che operano nelle 81 sezioni provinciali sparse per l’Italia, compresa quella tarantina, peraltro molto attiva, assistono quotidianamente i pazienti ematologici, negli ospedali e a domicilio. Destinare il 5x1000 all’AIL significa sostenere il lavoro di queste persone; alimentare la fiducia dei pazienti nel domani, aiutarli a realizzare i loro sogni. Il codice fiscale AIL da inserire nell’apposito spazio del modello 730 o ex Unico è il seguente: 80102390582. Annotiamo questi numeri, memorizziamoli perché essi rappresentano una chiave che apre tante porte. 

La prima: quella della solidarietà che a sua volta apre il cuore alla speranza. Per molte malattie del sangue sono ora a disposizione terapie che prima nemmeno si immaginavano. Oggi è possibile curare tante forme di leucemia, per esempio, proprio grazie al lavoro portato avanti da associazioni come l’AIL, grazie naturalmente ai medici, a chi dirige i reparti di ematologia, negli ospedali italiani. E grazie al nostro supporto, al contributo morale e materiale che ciascuno di noi è in grado di offrire. 

Si può aiutare l’associazione sia attraverso la presentazione del 730 sia con l’ex Unico. È possibile apporre la propria firma in uno dei riquadri a scelta tra quelli definiti “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, C. 1, lett. A del D.lgs n. 460/1997” e “Finanziamento della Ricerca Scientifica e della Università”, ricordandosi naturalmente di indicare nello spazio sottostante il codice fiscale AIL. 

Dal 2006 ad oggi, oltre 2 milioni di italiani hanno destinato il 5x1000 all’AIL. Secondo l’ultima rendicontazione al Ministero dell’Istruzione e al Ministero del Lavoro i fondi che hanno sostenuto la ricerca e i servizi di assistenza ai pazienti e alle loro famiglie equivalgono a 5.898.242 euro.

Con la nostra firma possiamo aiutare molti pazienti a guarire. Pensiamoci!

 

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000. La tua firma può salvare molte vite. C.F. 80102390582. Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

Dona il 5x1000 all’AIL, sostieni la vita!

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Il coronavirus ha fatto slittare le date per la presentazione della dichiarazione dei redditi, ma l’invito dell’AIL a donare il 5x1000 resta, anzi quest’anno l’appello acquista nuovo vigore. Non lasciare che un linfoma spezzi i sogni di adulti e bambini, sostieni la ricerca, alimenta speranze! Attraversiamo un momento in cui se ne ha davvero bisogno. 

Non c’è niente di più bello al mondo che rendere possibile il sogno di qualcuno; il sogno più grande che una persona affetta da una malattia del sangue possa coltivare è guarire. Sconfiggere la malattia, riprendersi la vita in tutte le sue manifestazioni.

Fare felice qualcuno rende felici, contribuire a rendere guaribile una patologia che non lo è ancora è forse la felicità più grande. Con AIL le grandi ambizioni trovano soddisfazione, nei laboratori di ricerca (in Italia e all’estero) che l’associazione sostiene. Un supporto che non viene mai a mancare, proprio grazie alle donazioni di tutti noi. 

L’unione fa la forza è un vecchio detto sempre valido, in questo caso lo è ancora di più. Si può donare un contributo all’AIL in tanti modi diversi.

Il 5x1000 è uno di questi. La pandemia ha complicato tante attività che l’associazione porta avanti da anni, ma nessun servizio è stato interrotto. Nonostante tutto, nonostante la difficoltà per molti di noi di donare, nel periodo di massima diffusione del virus, l’assistenza ai pazienti è stata garantita e la ricerca è proseguita, anche se ha dovuto subire delle limitazioni a causa dell’emergenza sanitaria.

Oggi più che mai c’è bisogno del sostegno di tutti, ecco perché è importante un gesto semplice come donare il 5x1000. Il codice fiscale AIL da inserire nell’apposito spazio del modello 730 è il seguente: 80102390582. Aprendo la pagina dedicata sul sito AIL https://cinquepermille.ail.it/, si può inoltre compilare un form e ricevere il kit AIL in omaggio. Il kit 5x1000 è composto da una penna con il logo dell’associazione, un blocchetto post-it e una spilla #maipiùsognispezzati.  

L’AIL ha 81 sezioni provinciali sparse in tutta Italia e 20mila volontari, opera a livello nazionale da 50 anni, da 25 a Taranto, in stretta collaborazione con i reparti di ematologia degli ospedali italiani.

Scegliendo di sostenere l’associazione con il 5x1000 non si paga una tassa in più. Anzi! Quei numeri corrispondono ad una quota di imposta a cui lo Stato rinuncia in favore delle organizzazioni no profit, numeri di vitale importanza per i pazienti ematologici.

Il 5x1000 non sostituisce né l’8x1000, né il 2x1000 e se non si decide a chi destinarlo, è trattenuto dallo Stato. Non sciupare questa possibilità, sostieni l’AIL. Sostieni la vita. 

 

Mieloma multiplo, novità importanti sulle terapie

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mieloma multiplo thumb 720 480Buone notizie per i pazienti affetti da mieloma multiplo. Le novità riguardano il fronte delle terapie: il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per il farmaco (EMA) ha dato l’ok ad una specifica formulazione del daratumumab.

È il nome del principio attivo contenuto nel medicinale che viene usato se la malattia ricompare dopo il trattamento con i tradizionali antitumorali o gli immunomodulanti, oppure nel caso in cui queste terapie non abbiano dato gli effetti sperati. 

Ora l’Ema ha dato parere favorevole all’infusione sottocutanea del daratumumab, per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o anche appena diagnosticato. 

Per la medicina, si tratta di un passo avanti non da poco, poiché la nuova formulazione riduce i tempi di somministrazione da diverse ore a tre/cinque minuti, conservando la sua efficacia e riducendo l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti, che la somministrazione per via endovenosa può causare. 

Cosa significa tutto ciò in termini pratici? Una positiva riduzione dei tempi ospedalieri, come già sottolineato, per malati, caregiver e operatori della salute. 

Nel caso di emergenze sanitarie, come quella che stiamo attraversando, poter ridurre i tempi di permanenza dei pazienti ematologici nelle strutture ospedaliere significa ottimizzare il lavoro dei reparti preposti e ridurre il rischio di esposizione del paziente ad eventuali infezioni di qualsiasi tipo. In questi mesi, come è noto, tutti gli ospedali hanno differenziato i percorsi di cura, separando i malati Covid-19 dagli altri. 

Il Daratumumab è il primo anticorpo monoclonale disponibile per la terapia del mieloma multiplo nella versione sottocutanea, si legge su Italia Salute. I pazienti trattati per via sottocutanea si sono dichiarati maggiormente soddisfatti rispetto al gruppo di pazienti che aveva ricevuto il farmaco per via endovenosa. Questo è quanto riferisce l’Istituto di Ematologia “Seragnoli” dell’Università degli Studi di Bologna. 

Per un’associazione come l’AIL, notizie come questa non possono che essere accolte con enorme soddisfazione. La nuova formulazione del farmaco è frutto delle diverse attività di ricerca promosse in Italia e all’estero. L’associazione sostiene da sempre i ricercatori, perché si possa arrivare a risultati sempre più brillanti, nella diagnosi e nella cura delle patologie. Inoltre, ridurre i tempi di permanenza in ospedale significa, per gli stessi volontari Ail, la possibilità di assistere più persone. 

Ma soprattutto, terapie che sottraggono meno tempo possibile ai pazienti sono fondamentali per la loro qualità della vita. Donare all’AIL significa finanziare la ricerca e avere a disposizione cure e terapie sempre più efficaci, che consentano anche un vitale recupero del tempo. Per tutti. 

Diventare donatori AIL è semplice, basta visitare la pagina dedicata del nostro sito oppure telefonare allo 099 4533289, per avere tutte le informazioni del caso. 

 

Sostieni la lotta contro i tumori del sangue. Scegli AIL per il #5per1000.

La tua firma può salvare molte vite. C.F. 80102390582.

Grazie http://cinquepermille.ail.it

 

 

Il 23 maggio seminario on line sulla leucemia mieloide acuta

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mieloma-multiplo AILIl dialogo tra l’AIL e i “suoi” pazienti prosegue. Nel rispetto delle prescrizioni del Governo sui comportamenti da adottare nella fase post-emergenziale della pandemia, riprendono i seminari pazienti-medici.  

Gli incontri si tengono on line, per la tutela dei partecipanti, i quali possono comunque fare domande agli specialisti che intervengono ad ogni singolo incontro. Il dialogo è assicurato da una chat sulla quale non compariranno le generalità del paziente, cioè chi pone il quesito resta anonimo. 

Il primo appuntamento è sabato 23 maggio, dalle 10 alle 13. L’argomento del seminario è la leucemia mieloide cronica. Per partecipare, è sufficiente registrarsi aprendo il seguente link .

Il seminario conserverà comunque le caratteristiche che avrebbe avuto se si fosse tenuto nel luogo dove era stato programmato.

Ad aprire i lavori sarà la sezione dell’AIL di Roma, mentre i protagonisti del convegno saranno i medici dei reparti di Ematologia degli ospedali della capitale.

L’evento non perde la sua natura, pur dovendo svolgersi attraverso modalità differenti da quelle tradizionali; resta comunque un modo per dare spazio anche alle iniziative avviate dalle sezioni locali dell’associazione sul territorio, in questo caso dalla sede di Roma. 

Intanto il Numero Verde al quale rispondono ematologi e psicologi, divenuto un appuntamento quotidiano, sarà attivo anche a giugno e per tutto il 2020. A questo servizio si aggiungerà, sempre a giugno, un’attività di consulenza che aiuterà i pazienti a dirimere le questioni attinenti al diritto del lavoro.

Ricordiamo inoltre il questionario on line al quale i pazienti possono partecipare, per raccontare le difficoltà che hanno attraversato e che stanno tuttora vivendo, nel contesto segnato dal Covid. Per rispondere alle domande del questionario, basta aprire la pagina.

Anche in questo caso, la privacy è garantita perché il sondaggio è anonimo.

Sarà utile agli esperti AIL che potranno raccogliere e classificare le criticità affrontate dai pazienti affetti da una malattia del sangue, durante la fase acuta della pandemia ed anche in questo momento. Il virus non è sconfitto, lo ricordiamo. Insieme, adottando i comportamenti suggeriti dalla comunità scientifica e dalla politica, possiamo imparare a convivere con il Covid-19, limitandone l’impatto sulla vita dei singoli e delle comunità. I pazienti onco-ematologici devono poter seguire le terapie e le cure in tutta sicurezza, l’Ail sta lavorando anche presso le istituzioni proprio per tutelare i diritti dei più fragili. 

 

Non lasciare che un tumore del sangue spezzi i sogni dei malati. Dona il tuo #5per1000 

ad #AIL. Scrivi il C.F. 80102390582. Info su http://cinquepermille.ail.it

 

 
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