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AIL sezione di Taranto

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2018, 30 anni di "Stelle di Natale AIL"

Villaggio di Babbo Natale sul mare: a Taranto, la V edizione - AIL Taranto Presente!

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È giunto alla quinta edizione il progetto denominato “Il Villaggio di Babbo Natale sul mare”, ideato e organizzato dalla dott.ssa Gaia Melpignano, direttrice del porto turistico “Molo Sant’Eligio” di Taranto, luogo in cui si terrà l’evento dal 14 al 16 dicembre 2018.

Il Villaggio di Babbo Natale sul mare è un evento gratuitamente aperto al pubblico e completamente dedicato alle famiglie e ai bambini, i quali avranno la possibilità di recuperare un modo più antico e genuino di giocare con i loro coetanei, anche riscoprendo le risorse della propria città.

L’evento vuole essere un’occasione d’incontro che permetta ai bambini di confrontarsi attraverso i giochi di un tempo.

Il Villaggio di Babbo Natale sul mare vedrà Babbo Natale abbandonare la slitta e scegliere la via del mare. Un Babbo Natale insolito giungerà in barca: proprio questo vuole essere anche un modo per suscitare l’attenzione e avvicinare i più piccoli alla risorsa e agli sport del mare, grazie alla collaborazione di scuole di vela e di voga e di un’associazione di studio, ricerca e salvataggio dei cetacei – la “Jonian Dolphin Conservation” – che operano all’interno del porto turistico.

Per l’occasione il Molo Sant’Eligio si trasformerà in un allegro e colorato villaggio nel quale non mancherà la giusta dose di svago e divertimento: escursioni in mare, mercatini artigianali, laboratori artistici e laboratori culturali con gli Elfi, clown, ballon artist, teatrini, l’ufficio postale di Babbo Natale, trucca bimbi, racconta favole, zucchero filato e caramelle, trampolieri e mascotte, insieme ad uno spettacolo d’eccezione di uno dei più favolosi maghi per bambini proveniente dagli studi Mediaset, creeranno un’atmosfera tipicamente natalizia.

Inoltre, “Il Villaggio di Babbo Natale sul mare” è predisposto secondo i canoni e lo stile dell’originario villaggio nordico attraverso la collocazione di un complesso di casette in legno, all’interno delle quali saranno presenti diverse aziende eno-gastronomiche e di dolciumi.

In particolare, la serata sarà arricchita dalla presenza di un mercatino dell’artigianato.

Proprio in queste “casette”, le aziende potranno esporre o produrre istantaneamente le loro specialità, coinvolgendo il pubblico in attività sensoriali.

L’obiettivo è infatti anche quello di rilanciare le imprese locali, quindi valorizzare i prodotti tipici della migliore tradizione eno-gastronomica pugliese (vini, olio, confetture, dolci, prodotti da forno, taralli, legumi, salumi, pasta e tanto altro) riconosciuta a livello internazionale.

Saranno presenti anche associazioni di beneficenza e volontariato.

Un evento imperdibile che richiede dedizione e cura dei dettagli, che si pone il fine di riqualificare uno degli scorci più caratteristici e raffinati su cui si affaccia la Città Vecchia di Taranto, quale il Molo Sant’Eligio, volano di sviluppo dell’economia regionale e del turismo nautico nei Due Mari.

E non è tutto: la grande novità di quest’anno, è rappresentata dalla presenza della Marina Militare di Taranto nel Villaggio di Babbo Natale sul mare.

Grazie alla disponibilità ed alla collaborazione dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello – Comandante del comando marittimo sud – infatti, l’evento ospiterà:
– la Fanfara;
un’imbarcazione a vela che porterà Babbo Natale dal mare ai pontili del Molo Sant’Eligio, luogo in cui si terrà l’evento;
un’esibizione di flyboard da parte di un componente della Marina Militare;
un’imbarcazione a vela che potrà essere visitata dai bambini accompagnati dai genitori durante lo svolgimento dell’evento.

Per maggiori informazioni, clicca sul seguente link: https://www.facebook.com/events/324803174949722/

Fonte Made in Taranto

 

2018 - 30 anni di stelle che fanno bene

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7-8-9 DICEMBRE 2018
LE STELLE DI NATALE AIL COMPIONO 30 ANNI

L'iniziativa, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si svolgerà in 4800 piazze italiane, 25 sul territorio Tarantino, grazie all'impegno di migliaia di volontari che offriranno una piantina natalizia a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 euro.

I fondi raccolti saranno impiegati per:

finanziare la Ricerca
potenziare il servizio di Assistenza Domiciliare per adulti e bambini
sostenere le Case Alloggio
finanziare i servizi Socio-Assistenziali alle famiglie
supportare il funzionamento dei Centri di Ematologia, i Centri di Trapianto di Cellule staminali e i laboratori per la diagnosi e la ricerca
promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio

L'iniziativa ha permesso negli anni di di destinare somme significative al finanziamento di progetti di Ricerca Scientifica e di Assistenza Sanitaria, contribuendo a far conoscere i progressi nel trattamento dei tumori del sangue.

I rilevanti risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno infatti determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici.
È necessario però continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili!

 

pilota verticale2018

 

Rosalba Di Filippo - La mamma delle Stelle

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Rosalba Di Filippo Scali è la presidente della sezione AIL Reggio Calabria, la persona che ha avuto l'intuizione di distribuire le piantine anche a livello nazionale.

 

Oggi, a distanza di trenta anni, migliaia di Stelle di Natale fioriscono contemporaneamente in 4800 piazze italiane, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, e sono ancora il simbolo dell'AIL nonostante la tanta concorrenza.

 

Si ricorda il momento in cui propose di distribuire le Stelle di Natale?

 

Non lo scorderò mai. Era durante un Consiglio Nazionale quando timidamente, al fine di reperire fondi, suggerii agli altri consiglieri l'idea di offrire ai passanti una piantina fiorita di Stelle di Natale, in cambio di un contributo. Non immaginavo minimamente il successo che avrebbe riscosso l'iniziativa a livello nazionale!

 

Da allora, da quel giorno, la Stella di Natale è diventata senz'altro il simbolo dell'AIL, a chi è dovuto il grande successo?

 

Sicuramente alla meravigliosa e incredibile macchina organizzativa di un'associazione giovane, come giovane era l'Ematologia nel 1989, ma fortemente motivata e magnificamente sostenuta da illustri ematologi, primo tra tutti il Professor Mandelli. L'entusiasmo dei fondatori, dei volontari AIL e dei sostenitori, è stato ed è ancora oggi incredibilmente coinvolgente. Grandi nomi dell'arte, in tutte le sue declinazioni e dell'imprenditorialità, professionisti affermati in campo nazionale ed internazionale, hanno sposato la causa dell'AIL e sono stati co-artefici del successo delle "Stelle di Natale per la Vita".

 

 

 

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Si ricorda della prima Stella in assoluto?

 

La prima Stella di Natale dell'AIL è fiorita in una domenica di dicembre, a Reggio Calabria, nella centralissima Piazza Camagna, salotto buono della città. A riparare dalla pioggia me e Caterina, altra fondamentale artefice del miracolo, era un grande ombrellone chiesto in prestito ad un commerciante ortofrutticolo della città. Era stata necessaria molta tenacia per sostenere la nostra idea, sia presso l'ente pubblico che aveva finanziato l'impresa, sia presso lo stesso Consiglio Direttivo che non condivideva l'idea di andare in piazza a chiedere soldi.

 

All'epoca l'espressione "fundraising" non esisteva. Quali furono le più grosse difficoltà che avete incontrato?

 

Fu necessario molto coraggio per scendere in piazza per rispondere alle domande che ci venivano rivolte, la maggior parte interessate a capire quale fosse la destinazione dei soldi che chiedevamo. Con profonda umiltà ci siamo messi in gioco, abbiamo risposto a tutti: noi sapevamo soltanto che occorreva urgentemente una certa somma per l'acquisto di una cappa sterile! Ce l'aveva chiesta il Professor Alberto Neri, primario dell'allora Reparto di Ematologia di cui conoscevamo il valore professionale ed umano. Ci bastava!

 

 

 

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Dietro una Stella AIL c'è la solidarietà di sempre?

 

Certamente, anzi di sempre si più! I sostenitori sanno riconoscere le stelle buone, quelle dell'AIL; sanno che, grazie ad esse, negli anni, sono stati finanziati mille e mille progetti di ricerca, sono state realizzate numerosissime Case AIL, ludoteche ospedaliere e servizi di assistenza domiciliare; attività tutte a favore dei pazienti affetti da gravi patologie ematologiche.

 

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Orario sede

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