L’AIL dona un dispositivo eliminacode al DH del Moscati

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3577720 2200 aaaLa Sezione provinciale AIL ha donato all’ospedale “S. G. Moscati” un dispositivo eliminacode. Destinato al reparto di Ematologia, sarà installato precisamente negli spazi del Day Hospital (DH) e sarà utile nella gestione delle attività quotidiane. 

La donazione è uno dei tanti frutti di alcune delle raccolte fondi promosse dall’Associazione, sia a livello locale, sia su scala nazionale. Fondamentale, dunque, il contributo di tutti voi, anche e soprattutto in questo inizio di 2020. L’emergenza sanitaria che tutto il mondo sta attraversando impone delle doverose restrizioni alle normali attività, ma tali limitazioni non devono, lo ribadiamo ancora una volta, fermare la solidarietà. 

Si dovrà certamente procedere diversamente, ma l’Associazione si augura che le vostre donazioni possano continuare a sostenere le sue attività, per il bene dei pazienti onco-ematologici e delle loro famiglie. Gli uni e le altre rappresentano, ora più che mai, una categoria di persone ancora più fragili di altre. 

Il dispositivo eliminacode è soltanto una delle tante iniziative rese possibili proprio grazie alla generosità dei donatori. Per installarlo nel DH del Moscati, si dovrà attendere di uscire dall’attuale situazione emergenziale; sarà quindi necessaria qualche precauzione ma alla fine il DH avrà uno strumento in più per facilitare il lavoro degli operatori sanitari e per “alleggerire” le attese dei pazienti. 

Lungo l’arco del 2019 e nei primi mesi di quest’anno, come del resto anche nel corso degli anni precedenti, l’AIL di Taranto ha messo in piedi diverse collaborazioni con enti e associazioni locali e altrettante iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle malattie ematologiche, sulle esigenze dei pazienti e sulla necessità di alimentare la ricerca scientifica. 

La costante attività di raccolta fondi consente di poter progettare iniziative come corsi di formazione e attività mirate alla cura e all’assistenza medica e psicologica delle persone colpite da patologie ematologiche (citiamo, tra gli altri progetti attualmente allo studio, il PICC applicabile a domicilio – catetere venoso che favorisce la somministrazione delle terapie, proteggendo i vasi sanguigni). Anche le famiglie dei pazienti sono costantemente assistite dai volontari. Gli interventi proseguono tuttora, nonostante la pandemia in atto. Anzi si caricano di un ulteriore valore. 

Se non vogliamo lasciare soli coloro che soffrono, dobbiamo continuare a sostenere l’AIL. In sostituzione della tradizionale Campagna di Pasqua, che vede protagoniste le uova di cioccolato, l’Associazione sta attivando delle raccolte digitali. Per aderire a queste campagne, è sufficiente aprire il seguente link https://bit.ly/2xAupzD e rispondere all’appello. A guidare queste campagne l’hashtag #iosonoarischio.

Insieme ma distanti, si può e si deve continuare ad essere solidali.