Covid e malattie ematologiche - Tavolo Tecnico Ministero Salute

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Pazienti onco-ematologici e pandemia. Un importante incontro sul tema, organizzato dal Ministero della Salute, si è tenuto lo scorso 6 luglio. Il Ministro Roberto Speranza ha riunito attorno ad un tavolo virtuale gli esperti in materia, per comprendere in che modo gestire i pazienti ematologici ed oncologici nella fase che il Paese sta attraversando. 

L’emergenza sanitaria è stata affrontata con le misure che conosciamo, ma il virus continua a circolare e ciò dovrebbe suggerire a tutti i cittadini la massima cautela. È necessario inoltre rivolgere la massima attenzione agli altri pazienti, a chi segue delle terapie oncologiche o percorsi di diagnosi, a chi ha problemi cardiovascolari o di altro genere. 

Gli esperti contattati dal Ministro hanno invitato le associazioni dei pazienti onco-ematologici ad un webinar (incontro formativo a distanza) in cui sono state discusse “le linee guida” da proporre a pazienti e medici nella fase attuale della pandemia. All’evento ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente dell’AIL, Sergio Amadori. 

Si è cercato di tracciare la strada che d’ora in avanti si dovrà seguire (personale medico; pazienti e associazioni) per scongiurare il più possibile il rischio di contagio da coronavirus, per i pazienti onco-ematologici; sono state vagliate anche le buone pratiche finora messe in atto nelle diverse regioni italiane, da replicare, perché possano diventare veri e propri modelli. 

In previsione di una seconda ondata autunnale, al momento solo un’eventualità, non certo una certezza, occorre non farsi cogliere impreparati. La prima misura da attuare riguarda le persone che risultassero positive, dopo un tampone, all’interno di un reparto ospedaliero (come del resto è già accaduto proprio in questi giorni). La procedura corretta prevede l’isolamento e il contenimento del contagio, attraverso il tracciamento dei contatti della persona risultata infetta.  

Il tavolo tecnico convocato dal Ministro della Salute ha inteso soprattutto individuare gli iter necessari a garantire la tutela dei pazienti ematologici ed oncologici, la prosecuzione delle terapie e il recupero dei percorsi di diagnosi e terapia che non sono stati completati perché travolti dall’onda del virus. 

Come tutti gli intervenuti hanno sottolineato, sono necessarie strategie nuove per evitare che il Sistema Sanitario Nazionale non debba nuovamente affrontare una crisi come quella già vissuta.

Da più parti è stata invocata una differente organizzazione dei servizi, soprattutto di quelli relativi a certe patologie. Per leggere il Vademecum frutto della discussione è sufficiente aprire il seguente file http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4911_0_file.pdf, pubblicato sul sito AIL.

 

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Continuiamo così! 

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