La diagnosi tempestiva salva la vita

Malessere diffuso, stanchezza, disturbi alla vista, prurito dopo la doccia. Sono sintomi comuni a molte malattie, spesso si tratta di segnali di stress. In altri casi, sono veri e propri campanelli d’allarme. Possono infatti rivelare la presenza di una malattia ematologica. Cosa fare? Se i sintomi sono persistenti occorre rivolgersi al medico. Una diagnosi tempestiva fa crescere le chance di guarigione definitiva, anche nei casi più gravi.

Gli strumenti a disposizione di medici e laboratori permettono oggi diagnosi più veloci e senza dubbio più precise. Se soltanto qualche anno fa era necessario sottoporsi ad una lunga serie di esami per avere un responso attendibile, oggi attraverso un esame del sangue si possono sapere tante cose sullo stato di salute di una persona.

Il 9 settembre (mese dedicato ai tumori del sangue) è stata celebrata la nona Giornata mondiale di sensibilizzazione sulle malattie mieloproliferative croniche (Mpn Awareness Day). Il relativo video intitolato “Ritorno alla vita” è visualizzabile sulla pagina Facebook “MIELO-Spieghi”. Realizzato ovviamente per l’occasione, intende diffondere un messaggio positivo sulla possibilità di diagnosticare in tempo queste malattie e quindi di curarle. Le immagini raccontano la storia di due persone afflitte da malesseri apparentemente inspiegabili, alle quali in seguito viene diagnosticata una rara malattia ematologica. Per loro la svolta arriva proprio con la diagnosi. 

La campagna di sensibilizzazione “Mielo-Spieghi” è promossa da Novartis, in collaborazione con Aipamm (Associazione Italiana Pazienti con Malattie Mieloproliferative) e con il patrocinio di Ail (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e del Mpn Advocates Network.

La mancanza di informazione e l’incertezza, come sottolinea Sergio Amadori, presidente nazionale AIL, possono compromettere seriamente il percorso dei pazienti ematologici verso la guarigione o comunque verso la conquista di una migliore qualità della vita. Ecco perché è importante realizzare frequenti campagne informative.

Il primo passo da compiere per aiutare una persona in difficoltà, che non sa ancora di essere malata, è sostenerla con una puntuale e precisa comunicazione. Evitare che, in queste persone, la paura abbia il sopravvento è indispensabile, il compito dell’informazione dovrebbe essere anche quello di allontanare i timori. La consapevolezza rende più forti, in grado di prendere delle decisioni con maggiore cognizione di causa. Mai ritardare una diagnosi! Purtroppo, il Covid-19 ha impedito a molte persone di recarsi, nei periodi di lockdown e di maggiore diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, presso le strutture sanitarie. Molte le diagnosi arrivate in ritardo, maggiori i rischi corsi da tali pazienti, più difficile il percorso di cura che si è delineato per loro.

L’AIL di Taranto invita i pazienti a non saltare le terapie, a recarsi dal medico o in ospedale, se la situazione lo richiede. Prima si diagnosticano le malattie ematologiche, prima vengono somministrate le cure, più alte sono le percentuali di remissione completa della patologia. Sostenere l’AIL significa favorire le campagne informative, contribuire ad una più diffusa consapevolezza circa i mezzi e gli strumenti di cura a disposizione di tutti.

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