La lotta di Giovanni Allevi colpito da un mieloma multiplo

Dal nome Mieloma scaturisce una melodia romantica di sorprendente bellezza. Durante il ricovero ho iniziato a comporre un brano per Violoncello e Orchestra ispirato a quella melodia. Sogno che un giorno lo dirigerò in teatro per festeggiare la vittoria sulla malattia. Sono le parole che il compositore Giovanni Allevi ha affidato a Twitter, tre giorni fa, perché viaggiassero veloci come la sua musica e raggiungessero migliaia di persone, soprattutto i pazienti ematologici.

A loro ha indirizzato, sin da quando qualche settimana fa gli è stato diagnosticato un mieloma multiplo, potenti messaggi di coraggio e di solidarietà. 

Lo scorso cinque luglio il pianista, filosofo e scrittore, come lui stesso si definisce, aveva scritto un altro messaggio di grande forza, a proposito dell’anima. Posso separare l’anima dal corpo e dal dolore fisico a tratti insostenibile. Posso aiutare il corpo a guarire, affiancando alla terapia un’energia magica, che viene dall’anima e dal vostro Amore! 

Un esempio per tutti i pazienti. La prova che si può, certamente con grande sforzo e soprattutto con l’aiuto e il sostegno degli altri, riuscire a trasformare la sofferenza che la malattia provoca in una risorsa. Un’energia speciale che genera musica, nel caso di Allevi. Una capacità di resistenza alle avversità che sappiamo potrà aiutarlo a superare la malattia e il lutto che lo ha colpito, proprio poche ore dopo quell’ultimo tweet pieno di speranza. Ci uniamo a quanti lo stanno supportando, in questo momento così difficile. E lo ringraziamo per i pensieri che rivolge ai pazienti ematologici.  

Quando si riceve una diagnosi di mieloma (o di altro tumore del sangue) è importante avere accanto la famiglia, gli amici, tutte le persone care. Una notizia del genere è un ciclone che travolge tutto e tutti. Eppure, bisogna sapersi fermare, raccogliere i pensieri e le angosce, le sensazioni negative e metterle in una scatola virtuale. È fondamentale non identificarsi con la malattia, sapere che la si può sconfiggere. Proprio come scrive Allevi, riferendosi alla possibilità di separare l’anima dal corpo. Le energie devono servire a combattere la patologia, e in questo percorso difficile i volontari AIL possono offrire una chiave di lettura, possono aiutare a costruire una dimensione dove non ci sia spazio per lo sconforto. 

I volontari affiancano i pazienti e le loro famiglie, li aiutano a ritrovare l’equilibrio, a garantirsi una qualità della vita migliore di quella che si pensa inizialmente di potersi dare. La malattia che ha colpito Giovanni Allevi è al centro di un’indagine promossa dall’Ail per valutare le ricadute di tipo economico e sociale che spesso i pazienti si trovano ad affrontare. Spese per esami e spostamenti, con un impatto molto forte sulla loro vita familiare e lavorativa.  

Il questionario elaborato dall’associazione e indirizzato ai pazienti e alle loro famiglie (a chi, naturalmente, vorrà compilarlo) servirà a individuare delle strategie per sostenere le esigenze delle persone che convivono con un mieloma. Si tratta di una patologia che le cure riescono a cronicizzare ma non a guarire. 

Il questionario è anonimo e i dati raccolti vengono elaborati nel rispetto della normativa sulla privacy. Per compilarlo c’è tempo fino al 15 settembre. Partecipare al questionario significa aiutare gli esperti a comprendere quali possano essere le difficoltà pratiche che i pazienti affrontano, indirizzare quindi gli interventi, crearne di nuovi perché la qualità della vita di queste persone possa migliorare sensibilmente. La pagina da aprire per rispondere al questionario AIL (per farlo sono sufficienti 15 minuti) è la seguente: https://www.ail.it/tutte-le-news/1179-mieloma-multiplo-le-ricadute-economiche-per-le-famiglie-rispondi-al-questionario

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