La voce che aiuta i pazienti ematologici

I nuovi strumenti della comunicazione consentono scambi che possono aiutare molto chi affronta una malattia “importante”. In questo momento i pazienti ematologici hanno a disposizione una grande varietà di canali, non soltanto per informarsi, ma anche per informare e incoraggiare.

I podcast dell’inziativa Ail e Janssen Oncology intitolata “Diamo voce al futuro” sono un bell’esempio di impiego solidale della tecnologia. Sul sito dell’Associazione contro leucemie, linfomi e mieloma e sulle sue pagine social sono a disposizione dei pazienti, ma anche di chiunque intenda informarsi sui temi legati alle patologie ematologiche, podcast e video podcast informativi.

La voce narrante è quella di Massimo Temporelli, ma ad aprire spazi al futuro sono soprattutto le esperienze raccontate direttamente dalle persone affette da patologie del sangue. Un modo per sostenere chi si trova a percorrere lo stesso cammino, chi ha ricevuto una diagnosi sfavorevole ed è stato improvvisamente catapultato in una dimensione buia, dove tutto è ignoto.

Ascoltare le storie di altre persone, pazienti che hanno lottato o continuano a farlo, famiglie che hanno scoperto una forza interiore che ignoravano di avere è un sostegno incredibilmente importante per chi si ammala. La via per la guarigione incrocia spesso le storie delle persone che sono riuscite a sconfiggere la malattia.

Le terapie mediche salvano la vita, ma salva la vita anche il confronto con altri pazienti; lo scambio continuo di sensazioni e sentimenti è fondamentale, così come l’informazione sulle nuove cure, i passi avanti della scienza e della medicina, i nuovi campi di indagine della ricerca.

Sono questi gli ingredienti della ricetta che favorisce la guarigione. L’AIL, dunque, fornisce aiuto e assistenza, non solo materialmente (cioè assistendo fisicamente i pazienti, a casa e in ospedale), ma anche attraverso iniziative come questa, organizzata con Janssen.

Il materiale dei podcast e dei video è stato suddiviso in tre aree tematiche: la prima di carattere scientifico, sui tumori, la seconda presenta le storie dei pazienti e la terza è concentrata sulle testimonianze dei volontari Ail, che raccontano come l’Associazione si prenda cura dei pazienti, anche a livello psicologico.

I podcast possono considerarsi sia un momento di informazione, sia un sostegno psicologico. Per poter accedere all’area dedicata, basta andare sul sito nazionale Ail e scoprire i contenuti della campagna. Fondamentale, anche in questo caso, il contributo delle Sezioni locali dell’Associazione. Senza il loro impegno, nulla sarebbe possibile.

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