L’importanza di donare il sangue cordonale

La raccolta di sangue cordonale fa registrare una lieve ripresa, dopo la netta flessione rilevata nei mesi segnati dall’emergenza Covid e dai conseguenti lockdown. Nella speranza che la curva dei contagi non salga al punto da imporre alle autorità nuove chiusure, i primi segnali positivi riguardanti la donazione di sangue cordonale sono una buona notizia per tutti i pazienti ematologici.

Il sangue del cordone ombelicale è una risorsa preziosa cui i medici ricorrono in numerose circostanze. Il materiale ematico contenuto nel cordone è ricco di cellule staminali emopoietiche, necessarie per lo sviluppo dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine.

La maggior parte delle staminali è nel midollo osseo, ma molte di esse si trovano nel cordone perché rilasciate nella circolazione sanguigna fetale, al momento del parto. Queste staminali vengono classificate come cellule immature perché non ancora trasformate nelle componenti del sangue già citate. È questa la ragione che le rende particolarmente utili nelle cure somministrate ai pazienti ematologici adulti e in età pediatrica. Sono fondamentali, a volte, nei casi di leucemia, anemia, linfoma e di altre malattie. Le cellule vengono prelevate al momento del parto e congelate, per essere successivamente trapiantate negli organismi da curare.

Qualsiasi donna interessata a donare il cordone ombelicale può rivolgersi al proprio ginecologo per chiedere informazioni sulla procedura.

Le donazioni di sangue cordonale erano scese nel corso del 2020 fino a segnare un -40% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nel 2021 sono soltanto 9 le banche di sangue cordonale che hanno fatto registrare una timida ripresa delle donazioni, negli altri centri di raccolta le donazioni restano al palo. Il dato è stato evidenziato nel corso della Giornata Mondiale del Sangue Cordonale, che ricorre il 15 novembre.

Il calo non è dovuto soltanto al Covid, ma anche alla denatalità e alla mancanza di campagne informative nazionali sull’argomento. A proposito di informazione, sul sito del Ministero della Salute, è possibile consultare la pagina delle Frequently Asked Question (FAQ), cioè le domande poste più frequentemente sul tema, con le relative risposte. Per aprire la pagina è sufficiente cliccare sul seguente link: https://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=121. La Sezione Provinciale Ail di Taranto, guidata dalla presidente Patrizia Casarotti, sottolinea l’importanza della donazione di sangue (cordonale e non) per i pazienti ematologici, gli stessi che i volontari assistono a domicilio quotidianamente.

Sosteniamo l’AIL, per aiutare chi affronta una malattia ematologica, per essere sempre informati e per finanziare la ricerca scientifica. Tutti insieme possiamo rendere il futuro migliore e migliorare il presente di tante persone.

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