NGS per prevenire le recidive della leucemia mieloide acuta

La tempestività delle cure è fondamentale, nelle leucemie, così come lo è il monitoraggio del paziente durante le terapie e nella fase immediatamente successiva alla cura.

Esiste una tecnica che viene impiegata, da alcuni anni, per verificare i risultati della chemioterapia nei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di leucemia mieloide acuta. Si chiama Next Generation Sequencing (NGS) ed è in grado di individuare le cellule tumorali eventualmente residue, cioè quelle che non vengono neutralizzate dai farmaci e possono, a distanza di tempo, dare origine a delle ricadute.

L’obiettivo delle terapie è proprio quello di scongiurare la ripresa della malattia. La particolarità della tecnica di sequenziamento NGS sta nella sua capacità di individuare diverse mutazioni genetiche simultaneamente. In genere si applica a quasi tutti i pazienti con leucemia mieloide acuta.

Sulla Next Generation Sequencing esistono già diverse pubblicazioni. Uno studio recente, apparso sulla rivista scientifica Blood Advances prende in esame i tanti aspetti riguardanti questa tecnica, focalizzando l’attenzione anche sui tempi del test, ovvero il momento o i momenti in cui effettuarli, per avere un quadro più chiaro circa l’andamento delle cure. Si è visto che il test NGS, eseguito in due tempi distinti, permette di fare una previsione sulle possibilità di ricaduta. Un articolo pubblicato sul sito della Fondazione Gimema fornisce ulteriori dettagli sui risultati dello studio.

La NGS testimonia ancora una volta l’importanza della ricerca scientifica; il ruolo centrale che essa riveste ai fini del buon esito delle patologie ematologiche. “Molte vite ricominciano dalla ricerca” recita il claim scelto per la Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e i mielomi.

Come abbiamo più volte sottolineato, la scienza ha raggiunto traguardi inimmaginabili, con una notevole accelerazione negli ultimi anni. Lo dimostrano anche i vaccini anti Covid-19, pronti in tempi record. Inoltre, le ricerche sul nuovo coronavirus si sono avvalse anche degli studi condotti in campo onco-ematologico. L’interazione tra ricercatori impegnati su fronti diversi è senza dubbio assai feconda.

L’AIL Sezione di Taranto sostiene la ricerca scientifica sin dalla sua fondazione. Un impegno pluridecennale che esprime attraverso modalità diverse. L’assistenza diretta ai pazienti ematologici e alle loro famiglie è la missione principale dell’Associazione nata a Taranto oltre venticinque anni fa. Sostenere l’AIL significa dunque essere al fianco dei pazienti. In questo momento si può aiutare chi affronta una malattia ematologica anche donando il 5X1000. Il Codice Fiscale dell’AIL è il seguente: 80102390582. E ricordate: il 21 giugno è la Giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e i mielomi. Dalle 8 alle 20 sarà attivo il numero verde AIL, per i pazienti e per i loro familiari. C’è la possibilità di parlare con diversi esperti, non solo ematologi, rivolgere loro domande sulle patologie e sui centri di cura. Per entrare in contatto con l’Ail, lunedì 21 giugno, basta chiamare l’800 226524.

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