No alle fake news sull’oncoematologia

Le fake news di carattere sanitario sono aumentate notevolmente negli ultimi due anni. La diffusione del contagio da Sars-CoV-2 e i problemi che ne sono derivati hanno alimentato i timori e le false credenze. L’uso inappropriato, quando non sconsiderato delle piattaforme social, ha contribuito alla diffusione incontrollata di fake news sul nuovo coronavirus, amplificando un fenomeno in atto da diversi anni. Un fenomeno capace di investire qualsiasi ambito di interesse comune.

Anche le malattie oncoematologiche sono spesso oggetto di distorsioni. Le notizie false sul tema sono diffusissime su Internet e sui social media. Lo dimostrano diverse indagini, tra le quali uno studio recentemente pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute. La ricerca ha evidenziato che su un campione di 50 articoli prodotti a scopo informativo sulle malattie oncoematologiche (pubblicati tra il 2018 e il 2019, quindi in epoca pre-pandemia), uno su tre presenta contenuti falsi o comunque notizie trattate in modo inappropriato. 

Si tratta di materiale pericoloso perché capace di influenzare, in maniera sbagliata, chi legge. I pazienti con le loro famiglie, in particolare, possono subire un danno dalla diffusione di informazioni false o non accurate, su sintomi, farmaci, caratteristiche delle malattie, centri di cura, etc. 

L’informazione qualificata e certificata è la via d’uscita da questo problema. Affidarsi ai social o a siti non ufficiali, di dubbia attribuzione, per reperire informazioni importanti è sconsigliato. Andreste mai da un medico che esercita senza averne i titoli? 

Allo stesso modo non si dovrebbe dare credito a chi scrive senza averne l’esperienza e le competenze. I siti ufficiali dei centri di ricerca, delle istituzioni, degli ospedali, delle Asl, e le testate giornalistiche sono fonti certe. Sulle quali vengono effettuati dei controlli, in ottemperanza alla legge. Sono fonti citabili in giudizio, oltretutto, quando se ne verificasse la necessità e l’opportunità.

Sul web ogni giorno spuntano siti che non hanno alcuna parentela con la legalità. La Sezione Ail di Taranto ha sempre sottolineato l’importanza di una corretta informazione, soprattutto quando l’oggetto delle notizie è la salute

I pazienti hanno la possibilità e il diritto di dialogare con i propri medici. Possono rivolgersi a loro per qualsiasi dubbio o spiegazione. Quando si legge una notizia o la si apprende per interposta persona, la prima cosa da fare è verificare la sua autenticità parlandone con il medico. 

In questo modo si può “navigare” in sicurezza. Sostenere l’AIL significa credere nella competenza e nell’impegno dei tanti volontari che si adoperano per rendere più semplice la vita dei pazienti ematologici, anche attraverso la corretta informazione. 

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