Pubblicato l’elenco dei farmaci innovativi

L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha pubblicato, lo scorso 13 maggio, l’elenco dei farmaci a cui è stato attribuito il carattere di innovatività terapeutica, per almeno un’indicazione. Si tratta di un file excel che ogni cittadino può liberamente consultare, visitando il sito dell’Agenzia (https://www.aifa.gov.it/).  

L’elenco presenta anche indicazioni relative alla rimborsabilità dei farmaci da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Lo abbiamo velocemente scorso, allo scopo di individuare i medicinali innovativi impiegati nel trattamento delle malattie ematologiche.

Ne abbiamo trovati diversi, tra le oltre 160 voci presenti, relative ad altrettante manifestazioni patologiche. Tutti i farmaci in elenco sono rimborsati dal SSN, a eccezione del cenegermin, utilizzato per una patologia non oncologica.  

Quanto alle molecole che interessano direttamente i pazienti seguiti dai volontari dell’AIL, ne citiamo qualcuna, facendo riferimento anche ai casi specifici per cui ogni farmaco viene utilizzato. Axicabtagene ciloleucel è un principio attivo impiegato nel trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B refrattario o recidivante, dopo due o più linee di terapia sistemica.

Citarabina e Daunorubicina sono i nomi di due molecole cui si fa ricorso nel trattamento di pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta correlata a terapia o malattia con alterazioni correlate a mielodisplasia (AML-MRC).

Per l’emofilia A severa senza inibitori del fattore VIII, c’è una possibilità di trattamento chiamata Emicizumab. È il nome del principio attivo che viene usato anche nella profilassi di routine degli episodi emorragici in pazienti con emofilia A (con inibitori del fattore VIII), ed è un farmaco adatto a tutte le fasce d’età.

Le molecole a disposizione dei medici e dei pazienti non si esauriscono qui; anche per chi combatte con un linfoma di Hodgkin classico recidivato o refrattario, che non abbia trovato risposta nel trapianto autologo di cellule staminali o che non sia candidabile all’intervento, c’è la via del Pembrolizumab. Si tratta certamente di informazioni molto tecniche, accessibili tuttavia a ciascuno di noi, anche attraverso l’interlocuzione con i medici presso i quali si è in cura. Sono proprio loro a illustrare al paziente le caratteristiche delle cure e la la loro efficacia. Possono essere d’aiuto, con le informazioni, anche i volontari dell’equipe multidisciplinare dell’AIL di Taranto, che assiste i malati a domicilio.

È importante, come destinatari di un trattamento, essere edotti di fronte a questi nomi, sapere cioè che si tratta di medicinali che hanno un valore terapeutico aggiunto, così come stabilito dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’Aifa.

Perché un farmaco sia riconosciuto come innovativo, i criteri presi in considerazione sono tre: il bisogno terapeutico, il valore terapeutico aggiunto e la robustezza delle prove scientifiche.

Tutti i pazienti hanno diritto a parlare con il proprio medico, delle possibilità terapeutiche offerte da questi farmaci, i quali sono immediatamente disponibili per tutti gli assistiti, anche se non sono ancora presenti nei prontuari ospedalieri regionali.

L’informazione è importante, e la ricerca scientifica è fondamentale. Senza i valorosi ricercatori, sostenuti da noi donatori AIL, non esisterebbero farmaci innovativi. Non esisterebbero cure e interventi di alcun genere. La ricerca ci salva la vita. Sosteniamo l’Ail e sosterremo il futuro.

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