Un sorriso per dire grazie a medici e volontari

Curare e assistere un paziente; salvargli la vita. Ci siamo mai chiesti quanto sia complicato prendersi cura di qualcuno, in particolare di una persona con gravi problemi di salute? Quando stiamo male, che si tratti di una patologia seria o di un disturbo di poco conto, corriamo dal medico e gli affidiamo il nostro percorso di cura, le nostre speranze di guarigione. Forse, però, non ci rendiamo conto di quanto sia complicato il suo lavoro, di quanto impegno e dedizione richieda la professione medica.

L’Ail di Taranto lavora da anni al fianco del personale sanitario dell’ospedale S. G. Moscati, lavora anche con professionisti come medici, ematologi, psicologi, infermieri, sociologi che dedicano volontariamente parte del loro tempo all’assistenza dei pazienti, in particolare alle attività di assistenza domiciliare.

I volontari Ail si spendono ogni giorno perché il maggior numero di pazienti ematologici che si rivolgono all’Associazione possa vincere la lotta contro la malattia. Anche i volontari compiono sforzi enormi, al pari degli ospedalieri. Mettono in gioco le loro emozioni, offrono le loro competenze a beneficio del paziente. Il vissuto di ogni persona assistita diventa il loro vissuto.

Diviene dunque importante riconoscere l’impegno di medici e volontari, senza dare nulla per scontato. Perché non dimostrare di apprezzare tale impegno? È sempre il momento giusto per dire grazie a chi si prende cura di noi, ci accompagna quotidianamente in un percorso spesso difficile, lo disegna per noi, in modo che la qualità della nostra vita sia il meno possibile compromessa da quel che le cure comportano.

È sempre il momento giusto per esprimere gratitudine, anche soltanto attraverso un sorriso, una gentilezza.

Supportare l’Ail, poi, è un modo per alimentare l’impegno dei volontari, una maniera per dire loro grazie e, al tempo stesso, significa comprensione nei confronti degli sforzi degli ematologi, del personale medico delle strutture presso le quali l’Ail opera. Sostenere l’AIL significa, inoltre, riconoscere l’immenso valore della ricerca scientifica e scegliere di finanziarla.

Se c’è una maniera per essere parte attiva del progresso scientifico è promuoverlo. Lo si può fare con piccole donazioni, in cambio di gadget dell’Associazione, o con contributi più grandi, quando possibile. Con l’Ail si può persino cambiare l’aspetto di un reparto d’ospedale, migliorandone la funzionalità. La Sezione provinciale Ail di Taranto ha contribuito a migliorare il servizio offerto dal Day Hospital dell’Ematologia del Moscati, tra le altre cose.

Le nostre donazioni si trasformano in azioni concrete, che cambiano la prospettiva dei pazienti e delle loro famiglie, la migliorano. Azioni che servono anche a rendere manifesto il grazie che sentiamo di dover esprimere ai medici, agli infermieri, al personale OSS e a tutti gli operatori della sanità.

Pensiamoci: un sorriso rende la giornata di un medico, di un volontario, un po’ più leggera. Sosteniamo l’AIL. Aiuteremo medici e pazienti lungo la strada verso la guarigione.

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