Dall’Ucraina per la cura della leucemia

Le notizie relative ai pazienti ucraini bloccati negli ospedali delle città assediate non possono lasciare indifferenti l’AIL e le sue Sezioni provinciali, che si sono immediatamente mobilitate per dare sostegno ai tanti malati ematologici rimasti in patria (ma anche alle persone in fuga dal Paese). Sappiamo che, soprattutto in queste ultime ore, è diventato molto difficile lasciare le città ucraine, soprattutto quelle dove si concentrano gli scontri militari e la resistenza dei civili. Avrete sentito tutti la storia di quel giovane diciottenne affetto da leucemia mieloide acuta, arrivato a Reggio Emilia dall’Ucraina e preso in cura dal Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio. Grazie alla solidarietà di tanti, il giovane è finalmente al sicuro, presso l’ospedale. In queste ore sta ricevendo le cure che un giorno potrebbero consentirgli di sottoporsi ad un trapianto di midollo osseo. Non tutti purtroppo riescono a lasciare i territori in guerra. 

Quella dei pazienti attualmente in cura presso le strutture sanitarie dell’Ucraina è una tragedia nella tragedia. Sappiamo dalle corrispondenze giornalistiche che in alcuni centri (per esempio Mariupol) non c’è più acqua, il cibo scarseggia e anche le società che gestiscono l’energia elettrica sono in serissima difficoltà. Pensiamo a cosa possa voler dire, per un ospedale, non avere acqua, né corrente. I pazienti, inoltre, sono costretti, ogni volta che suona l’allarme, a lasciare le corsie per rifugiarsi negli spazi sotterranei degli ospedali, quando questi ultimi sono disponibili. Alcuni pazienti hanno dovuto lasciare i centri di cura, per mettersi in salvo, interrompendo così le terapie necessarie. 

L’AIL ha quindi avviato una raccolta fondi che servirà ad aiutare sia i pazienti ematologici ucraini che non hanno potuto lasciare il paese, sia coloro i quali sono riusciti a raggiungere l’Italia, i tanti che lo faranno nelle prossime ore (giorni). Tutte le Sezioni AIL (compresa quella di Taranto) sono pronte a offrire assistenza sanitaria, supporto psico-sociale e ad accogliere nelle case alloggio AIL, presenti in tutta l’Italia, i pazienti ematologici ucraini, adulti e bambini.

Per i malati che sono in Ucraina c’è bisogno di farmaci e strumenti medici. Le strutture di cura hanno bisogno di attrezzature. I trattamenti chemioterapici e tutte le altre terapie non possono continuare a subire interruzioni; accade anche nelle città non attaccate, dove comunque i rifornimenti (anche di farmaci) sono difficili. 

La Sezione provinciale di Taranto sa di poter contare sulla generosità dei tantissimi donatori tarantini. Queste persone stanno perdendo tutto. Hanno bisogno del nostro aiuto.

Per aderire all’iniziativa in favore dell’Ucraina è possibile fare una donazione, attraverso un bonifico (anche le piccole donazioni sono importanti; il mare è fatto di gocce): 

  • IBAN: IT11M0306905084100000007111
  • Banca: Intesa San Paolo SpA
  • Intestazione: AIL ONLUS
  • Causale: AIL Emergenza Ucraina

Non è la prima volta che l’AIL assiste pazienti di paesi in difficoltà, a causa di conflitti armati. In questo momento cerchiamo tutti insieme di essere accanto ai pazienti ematologici dell’Ucraina. Le nostre donazioni serviranno a salvare tante vite umane. 

CONDIVIDI: