La chemioterapia non deve spaventare, l’obiettivo è battere la malattia

La cronaca ci ha consegnato, qualche volta, il racconto di chi ha rinunciato sin da subito a lottare contro una malattia tumorale, affidando la propria salute a persone che non avevano il titolo per operare come medici. Questi pazienti hanno creduto di poter seguire strade alternative alle cure mediche, ritenute troppo dure. Per fortuna rappresentano una piccola percentuale, ma esistono persone che scelgono di non curarsi. Sono mal consigliate dalle proprie paure e rinunciano perfino a informarsi. Pazienti che perdono drammaticamente la loro battaglia contro il tumore. 

Tutti i farmaci hanno effetti collaterali, possono essere più o meno comuni e più o meno importanti. Ma ciò non dovrebbe mai far perdere di vista l’obiettivo principale: la lotta alla malattia. Tutte le strategie messe in atto devono essere di carattere medico. Non esistono cure fai da te, mai. A maggior ragione non esistono terapie cosiddette naturali quando si parla di patologie ematologiche. 

Dunque, una volta ricevuta la diagnosi, occorre affidarsi a una struttura sanitaria accreditata e seguire le indicazioni che vengono fornite dai medici. Le terapie sono spesso lunghe, ma la ricerca scientifica ha reso curabile un gran numero di patologie del sangue.

Bisogna affidarsi alla scienza con questa consapevolezza, supportata dai fatti, dai numeri che testimoniano i progressi della ricerca. E, soprattutto, è importante rivolgere al medico tutte le domande per le quali si desiderano risposte precise. Sapere, per esempio, quali effetti collaterali possa comportare una determinata terapia, prima di sottoporvisi, è molto importante, per poter gestire quegli stessi effetti.

La parola chemioterapia fa paura, all’inizio, ma si può imparare a non averne, sapendo bene di cosa si tratti. In genere prima di intraprendere un percorso chemioterapico, al paziente vengono somministrati farmaci antiemetici e cortisone; riducono il rischio di nausea e vomito. I nuovi farmaci consentono di convivere meglio con la chemioterapia. Tuttavia, accanto ai medicinali utili a contenere gli effetti indesiderati, l’alimentazione svolge un ruolo chiave. Un’alimentazione equilibrata (sarà l’oncologo nutrizionista a consigliare la dieta al paziente) aiuterà ad affrontare la chemioterapia. Idratarsi bevendo molti liquidi è ugualmente importante. Allo stesso modo, lo è ridurre il consumo di alcol ed eliminare il fumo. 

Sono due fattori che favoriscono gli effetti collaterali delle terapie. Effetti che possono riguardare anche la pelle. In questo caso, usare prodotti idratanti regolarmente aiuterà a contenere i disagi cutanei. Il paziente viene sottoposto ad analisi specifiche prima di intraprendere la terapia, in questo modo si evitano situazioni di potenziale tossicità dei farmaci chemioterapici. L’ematologo valuta, nel corso della terapia, l’opportunità di eventuali cambiamenti nel dosaggio dei farmaci chemioterapici, sospensioni o allungamenti dei tempi di somministrazione. 

L’importante comunque è poter dialogare con il proprio ematologo. I pazienti assistiti dall’AIL di Taranto sanno di poter contare anche sull’Associazione, in particolare coloro i quali sono assistiti a domicilio dall’equipe multidisciplinare. Il supporto è medico, infermieristico e psicologico e viene offerto gratuitamente anche ai familiari dei pazienti. Se è possibile garantire al territorio di Taranto e della sua provincia un servizio così importante è grazie al supporto di chi condivide i valori dell’AIL. Un contributo all’Associazione significa un aiuto reale, concreto a chi affronta una malattia ematologica. I pazienti hanno tanto bisogno di supporto, ricordiamocelo sempre! 

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