AIL Taranto da 27 anni al fianco dei pazienti

Uno degli ultimi importanti risultati delle attività di raccolta fondi dell’AIL Sezione provinciale di Taranto è l’acquisto di un mezzo per il trasporto dei pazienti ematologici. L’obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno dei volontari dell’associazione, nel gestire campagne di informazione sulle tematiche relative alle malattie ematologiche e alla missione AIL; grazie quindi al dialogo sempre aperto con i donatori. Sono questi ultimi che consentono alla Sezione locale di raccogliere i fondi per organizzare le attività di assistenza ai pazienti e alle loro famiglie. Al tempo stesso, sostengono l’associazione nelle altre importanti iniziative e nel finanziare la ricerca scientifica.

Il mezzo per il trasporto dei pazienti è stato acquistato integrando una donazione del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia di Taranto) dello scorso dicembre. I fondi raccolti nei difficili mesi segnati dalla pandemia dovrebbero essere impiegati anche nella progettazione di corsi per formare figure che possano occuparsi dell’assistenza domiciliare dei pazienti. Sono diversi i programmi che l’AIL sta portando avanti sul territorio; comprendono anche la risistemazione, in collaborazione con la struttura ospedaliera e con l’ASL, degli spazi del Day Hospital di Ematologia presso l’ospedale S.G. Moscati.

Ricordiamo che l’AIL di Taranto celebrava nel giugno 2019 i suoi primi 25 anni di attività, in concomitanza con i 50 dell’Associazione nazionale. In quella occasione la presidente Patrizia Casarotti ricordava il percorso fatto con queste parole: «Da quando l’Ail è stata fondata dall’allora presidente – la dottoressa Annamaria Gentile – ad oggi, l’associazione ha fatto dei passi in avanti incredibili, in tutti gli ambiti. Nel 2003, grazie all’impegno della dottoressa Barbara Murri è stata avviata l’attività domiciliare, per alcuni pazienti. Allora si trattava di un numero ancora limitato di persone».

Oggi i pazienti assistiti a domicilio sono centinaia. Come la stessa presidente ha sottolineato più volte, l’assistenza domiciliare rappresenta il cuore delle attività dell’Associazione, a Taranto. “Siamo tra le sezioni che hanno avviato per prime questo servizio, su tutto il territorio nazionale, in particolare in Puglia e continuiamo ad essere una realtà molto attiva in questo ambito”, dichiarò Patrizia Casarotti in occasione del 25 esimo compleanno dell’AIL locale.

Altri due anni sono passati da allora, il mondo è stato sconvolto dall’arrivo di una pandemia. L’esplosione dei contagi, nel marzo del 2020, ha colpito pesantemente anche l’AIL, ma i volontari non si sono fermati neanche in quel frangente, hanno cercato di garantire l’assistenza ai pazienti, per quanto possibile. I primi mesi, durante la fase acuta dell’epidemia, sono stati complicatissimi. Oggi l’assistenza domiciliare prosegue, nonostante le difficoltà, che riguardano anche il reperimento dei dispositivi di protezione individuale. La pandemia in realtà ha reso ancora più importante l’assistenza a domicilio. Consentire ai pazienti di curarsi a casa, in un momento come questo non è cosa da poco. Per questa e per tutte le altre attività, compresi i progetti per il futuro immediato, l’AIL ha bisogno del nostro supporto. La diffusione del virus ha fatto crescere le esigenze dei pazienti e dei volontari. Per restare al passo c’è bisogno del contributo di tutti. Perché aiutare l’AIL in questo momento è un gesto che si arricchisce di significati. Sul sito sono indicate tutte le modalità per sostenere l’associazione. Aiutiamo i pazienti ematologici a guarire, a non ammalarsi di Covid. Sosteniamo la ricerca scientifica, perché sempre più patologie siano in futuro curabili. I sogni diventano realtà se ci crediamo, tutti insieme.