Appuntamenti da non perdere all’orizzonte

Nel mese di aprile sono due gli appuntamenti importanti che riguardano l’ematologia e il sostegno ai pazienti ematologici: la Pasqua, occasione di solidarietà e di conoscenza delle tematiche legate alle malattie onco-ematologiche e un convegno importante che si tiene a Roma tra il 7 e il 9 aprile. Si tratta di una conferenza di ematologia pediatrica non neoplastica organizzata dall’Associazione Europea di Ematologia (EHA). Il titolo dell’incontro è Il sangue e il bambino – Nuove conoscenze nell’ematologia benigna pediatrica. 

Ai lavori prende parte come relatrice anche Anna Falanga, co-chairman del Working Party Gimema su Emostasi e Trombosi. Il convegno rappresenta un momento fondamentale di condivisione di informazioni e dati, per tutti gli addetti ai lavori. Si rivolge infatti a ematologi, neonatologi, pediatri, biologi e medici di base, che hanno la possibilità di ampliare le proprie conoscenze scientifiche e metodologiche, al fine di diagnosticare e trattare ancora più efficacemente i disturbi dell’ematologia pediatrica benigna. Imprescindibile, per loro, la conoscenza di tutti gli strumenti che il progresso tecnologico mette a disposizione. 

Sempre ad aprile, non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti noi, si rinnova inoltre l’appuntamento con la campagna di raccolta fondi legata alla Pasqua. Nel cuore delle uova di Pasqua AIL c’è molto di più di una sorpresa. Ogni uovo aiuta la ricerca scientifica a proseguire sulla strada delle scoperte in grado di mettere le malattie ematologiche all’angolo. Ciascuna delle uova AIL serve a raccogliere i fondi per le borse di studio da assegnare ai ricercatori e sostiene i 115 Centri Ematologici presenti in Italia. Ogni uovo di cioccolato è dolce per chi lo mangia e lo è ancora di più per i pazienti che, grazie ai fondi raccolti, possono ricevere l’assistenza continuativa (in particolare a domicilio) dei volontari dell’AIL. 

La Sezione AIL di Taranto ricorda che il 70% delle persone con malattie del sangue guarisce o cronicizza la patologia. Un risultato eccezionale, soprattutto se confrontato con i numeri di pochi anni fa. Un risultato grande ma non un obiettivo raggiunto, perché i traguardi sono ancora più ambiziosi. I ricercatori lavorano perché quella percentuale cresca ulteriormente. Un uovo di cioccolato Ail, quindi, non è un semplice uovo di Pasqua, è fatto del buono che c’è in ciascuno di noi. Basta saperlo riconoscere. Sapere che ognuno di noi può essere veicolo di guarigione e di progresso. 

I malati onco-ematologici stanno pagando, come molte altre categorie, un prezzo piuttosto alto alla pandemia, in special modo in termini di diagnosi mancate e di controlli non effettuati regolarmente (per chi segue già una terapia). Le fragilità vanno protette, e lo si può fare anche attraverso il cioccolato AIL. 

Ad aprile si torna dunque ai banchetti dell’Associazione, per assicurarsi un dono da fare e da farsi, per celebrare la Pasqua, la festa della rinascita. Dopo una malattia, si può rinascere a nuova vita. E tutti noi possiamo aiutare i pazienti ematologici a rinascere, sostenendo l’AIL

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