Il 24 giugno Webinar sulle nuove terapie in ematologia

La campagna vaccinale, da pochi giorni aperta anche alla fascia d’età 16-39 anni, sta producendo i primi significativi effetti. La curva dei contagi scende, diminuiscono i ricoveri e i decessi. Si riconquistano lentamente spazi di serenità. Gradualmente, quindi, le strutture sanitarie, travolte dall’ondata Covid, dovrebbero tornare a gestire al meglio anche le altre categorie di pazienti.

L’AIL, da sempre al fianco dei malati ematologici, sta facendo del suo meglio, impegnando i propri volontari (almeno a Taranto) prevalentemente nelle attività di assistenza domiciliare. Sono decine e decine i pazienti che hanno accesso al servizio gratuitamente.

È un sostegno importantissimo, soprattutto in questo momento; l’equipe multidisciplinare dedicata non si occupa solo di assistenza medica, ma affianca i pazienti e le loro famiglie anche dal punto di vista psicologico e informativo. Perché essere informati sulle cure disponibili, sulle terapie assegnate dai medici e sugli effetti collaterali, conoscere gli sviluppi della ricerca fornisce ai pazienti un’arma in più per affrontare la malattia.

A proposito di informazione, è in programma il 24 giugno un convegno on line dal titolo Aggiornamenti e Controversie in Ematologia. L’evento programmapp.pdf (elleventi.it) è stato inserito nel Piano Formativo 2021 per l’Educazione Continua in Medicina. Possono partecipare, acquisendo crediti, medici chirurghi, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, assistenti sanitari, infermieri e infermieri pediatrici. L’accesso on line è gratuito e non è precluso ai comuni cittadini.

Il responsabile scientifico del Webinar è il professor Valerio De Stefano – Sezione di Ematologia, Dipartimento di Scienze Radiologiche ed Ematologiche dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Un’attenzione particolare sarà riservata, durante i lavori, alle neoplasie mieloproliferative croniche e alle sindromi mielodisplastiche, al mieloma multiplo e alla leucemia linfatica cronica. L’introduzione di nuovi farmaci ha prodotto una revisione delle linee guida che regolano i protocolli terapeutici di queste e di altre patologie.

Si parlerà di quanto osservato finora, nei pazienti trattati con le nuove terapie, e dei risultati attesi per il futuro, della soluzione di problemi conseguenti all’adozione di farmaci come il ruxolitinib e dei progressi ottenuti nelle strategie trapiantologiche.

Passi in avanti resi possibili dalla ricerca scientifica. Sostenere l’AIL, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, significa alimentare i progressi dei quali si parlerà in occasione del Webinar. Vuol dire allungare la vita dei pazienti ematologici e, in moltissimi casi, aiutarli a guarire definitivamente.

Gli strumenti che la ricerca mette a disposizione della pratica clinica sono un immenso patrimonio, potenzialmente utile a tutti. Sperando, naturalmente, che sempre meno persone si ammalino, in futuro. A tale scopo la prevenzione gioca un ruolo di primo piano. Prevenire significa informarsi e sottoporsi periodicamente ai controlli medici.

L’AIL di Taranto è a disposizione di chiunque abbia voglia di contribuire a finanziare la ricerca e a favorire l’assistenza dei pazienti. Si può sostenere l’AIL Sezione Provinciale di Taranto anche attraverso le bomboniere solidali (BOMBONIERE AIL – AIL TARANTO – OdV). Mai dimenticarlo. E mai dimenticare lo strumento del 5X1000; C.F. 80102390582. La dichiarazione dei redditi è un’altra occasione per fare arrivare un contributo all’Associazione.

21 giugno Giornata Nazionale AIL

Il numero verde AIL prosegue la sua attività di informazione e assistenza ai pazienti ematologici. Il prossimo 21 giugno si celebra la Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e i mielomi. In quella occasione il Numero Verde diventa, per l’associazione, un modo per manifestare la propria vicinanza ai pazienti. 

Il 21 giugno, componendo l’800 226524 si può entrare in contatto, dalle 8 alle 20, con 8 illustri ematologi e con altri specialisti. La linea viene messa a disposizione non solo di chi è affetto da una patologia ematologia, ma anche dei suoi familiari. I medici rispondono a qualsiasi domanda sulle terapie, sulle caratteristiche delle patologie, sui centri specializzati ai quali rivolgersi, per la diagnosi e per le cure. A rispondere al telefono AIL anche Giorgina Specchia, professoressa di Ematologia dell’Università degli Studi di Bari. 

Intanto, la Sezione AIL di Taranto ricorda che si può essere vicini all’associazione in tanti modi diversi. Il 5X1000 è uno di questi (il Codice Fiscale dell’Associazione, da scrivere nell’apposito spazio, in sede di dichiarazione dei redditi è l’80102390582). Ma anche i gadget e le bomboniere AIL sono un potente veicolo di solidarietà. 

Dopo uno stop durato mesi, si torna a festeggiare le ricorrenze. I matrimoni, i compleanni, le lauree, i battesimi sono occasioni per abbracciare i valori dell’AIL ed essere vicini ai pazienti ematologici. Come? Scegliendo le bomboniere solidali. Un modo per fare la differenza. Regalando un sorriso non solo agli invitati, ma anche ai volontari AIL e soprattutto a chi combatte contro una malattia del sangue. 

È possibile visionare le bomboniere sul sito nazionale oppure rivolgersi alla sede AIL di Taranto, per avere informazioni sugli oggetti della solidarietà. 

Sul sito nazionale sono disponibili anche il cono porta riso e confetti, la partecipazione cofanetto, la partecipazione libretto, la partecipazione essential e i relativi accessori. 

Per contattare la Sezione provinciale AIL si può comporre il seguente numero: 099 4533289. La sede è in via Palmiro Togliatti, 23. I volontari della Sezione, in questo momento, sono molto attivi nell’assistenza domiciliare offerta gratuitamente ai pazienti e alle loro famiglie, e nelle attività di informazione e di raccolta fondi. 

Entrare in contatto con l’AIL di Taranto significa conoscere le modalità attraverso le quali operano i suoi volontari. Il loro obiettivo è la cura del paziente, a 360°. Parte dei fondi raccolti sono poi destinati ad alimentare la ricerca scientifica, perché si possa costruire un futuro migliore, per tutti.