Contribuisci all’acquisto di otto defibrillatori per l’assistenza AIL a domicilio

L’AIL di Taranto non si ferma un momento; nell’ambito della sua costante attività in favore dei pazienti ematologici, lancia un’altra importantissima campagna di raccolta fondi.

In parallelo con quella che tradizionalmente accompagna il periodo natalizio (le Stelle di Natale disponibili in tutte le piazze italiane), la nuova campagna riguarda l’acquisto di otto defibrillatori.

Dispositivi medici d’urgenza indispensabili per l’attività di assistenza a domicilio dei pazienti ematologici di Taranto e della sua provincia.

La possibilità di raggiungere i pazienti nelle loro case, di poterli assistere senza strapparli al contesto familiare rappresenta il fiore all’occhiello dell’Ail, Sezione di Taranto.

Le altre attività sono ugualmente importanti, tuttavia l’assistenza domiciliare si caratterizza proprio perché è l’AIL che va dal paziente.

Un servizio (che non è scontato, nel senso che non è attivo in tutte le città italiane) in grado di risparmiare tanti problemi e tante pene a chi sta seguendo una terapia ematologia. 

Gestire la malattia restando a casa rassicura il paziente, gli garantisce una maggiore serenità e gli evita trasferimenti continui in ospedale, con tutti i disagi che dal punto di vista organizzativo ma anche emotivo tali spostamenti comportano.

Ciò vale a maggior ragione nel periodo natalizio: le riunioni familiari si intensificano, si allargano a comprendere anche membri della famiglia che sono lontani per lavoro o per studio.

Poter restare in famiglia diventa fondamentale, anche per l’umore del paziente e di conseguenza per la sua capacità di reagire alla malattia. Dotare l’equipe multidisciplinare che si occupa di questi pazienti di otto preziosissimi defibrillatori è un traguardo che l’Associazione confida di poter raggiungere con l’aiuto di tutti. In tempi brevi. Per un Natale più sereno per chi è in cura e per chi assiste. 

Sappiamo tutti, anche per aver sentito citare il dispositivo in occasione di alcuni fatti di cronaca, cosa rappresenti un defibrillatore. Vale la pena, in questo caso, ricordare il suo valore.

Il defibrillatore è un dispositivo salvavita. Ne salva tantissime ogni giorno, perché è programmato per riconoscere automaticamente le aritmie cardiache pericolose, potenzialmente letali.

Non solo. Il defibrillatore, individuate tali anomalie, interviene interrompendole, ripristinando la regolarità del battito cardiaco. La macchina in questione ferma la fibrillazione e la tachicardia ventricolare, scongiurando l’arresto cardiaco. 

Sono apparecchi con i quali stiamo imparando a familiarizzare, nel senso che le nuove leggi prevedono che siano presenti il più possibile nei luoghi pubblici, soprattutto quelli ad elevata affluenza. Avere un defibrillatore sempre a disposizione (e naturalmente persone in grado di usarlo) riduce notevolmente la possibilità di perdere pazienti a causa di anomalie cardiache. Non si tratta di allarmismo, una défaillance a livello cardiocircolatorio può capitare a chiunque, a maggior ragione a chi è già in una condizione di fragilità.

Ricordate lo studente del Pacinotti accasciatosi al suolo durante la lezione di educazione fisica? La vicenda risale al 2019, quel diciassettenne si salvò grazie all’intervento del docente che praticò il massaggio cardiaco e all’uso del defibrillatore, da parte dei medici del 118. 

Ecco perché è così importante che anche l’AIL si assicuri di poter avere a disposizione questi strumenti. Sarebbe una dotazione straordinaria per l’Associazione tarantina, che si porterebbe avanti e magari trainerebbe altri organismi, altre associazioni sulla strada della sicurezza. Interventi immediati con il defibrillatore, in caso di necessità, sono in grado di salvare vite.

Lo ricordiamo ancora una volta. Quale migliore regalo da farsi a Natale se non la possibilità di contribuire all’acquisto di dispositivi per la vita?

La campagna è partita il 7 dicembre e va avanti fino all’8 gennaio.

Trasformiamo i fondi raccolti in questo arco di tempo in preziosi defibrillatori. Grazie a tutti! 

PER DONARE basta contattare il numero di telefono 099 4533289 oppure il 3286423590 o semplicemente CLICCARE QUI

Grazie sin d’ora a tutti!

Le Stelle di Natale nutrono la ricerca e le speranze dei pazienti ematologici

L’amore e la solidarietà si riconoscono, nella loro autenticità, per una caratteristica peculiare: non chiedono niente in cambio, ma ricevono comunque tutto il bene del mondo. Significa che abbiamo dentro di noi le risorse per aiutare gli altri e per stare bene con noi stessi. Dobbiamo soltanto tirarle fuori.

Sembra difficile, ma non lo è affatto. L’attività più che ventennale dell’AIL di Taranto lo dimostra.

Siamo ormai nel periodo natalizio e benché non si possa dire purtroppo di essere in tempo di pace, si può fare qualcosa per regalare speranze concrete e sorrisi. Nonostante i problemi economici, le tensioni politiche e tutto quel che contrasta lo spirito del Natale, attraverso l’AIL si può recuperare il significato più autentico di questa festività. Chi non crede può invece cogliere comunque l’occasione per mettere alla prova la propria generosità. 

Un sentimento che in realtà non avrebbe bisogno di prove. È la sua spontaneità che sorprende e regala bellezza. A chi esercita quella generosità e a chi la riceve.

Perché non donare (e quindi ricevere in cambio un altro tipo di dono) una Stella di Natale AIL?

Mentre tutti i costi sono lievitati, il contributo per le piante della solidarietà è rimasto invariato: dodici euro per un orizzonte migliore per tanti pazienti.

Le piante colorate sono di nuovo in tutte le piazze d’Italia, aiutano la ricerca scientifica e la cura dei pazienti affetti da leucemie, linfomi e mielomi. Le malattie ematologiche sono tante, alcune davvero molto temibili, ma i volontari Ail e i donatori sono ancora più forti. 

Sono pronti anche quest’anno a sostenere la ricerca scientifica, perché nel presente e nel futuro le cure per queste patologie possano essere sempre più efficaci. I donatori abituali oppure occasionali, con i volontari non vedono l’ora di poter, in cambio di una Stella di Natale AIL, sapere di aver contribuito ad assistere un paziente in ospedale o a domicilio. Contribuito a dargli forza e fiducia; anche le malattie più aggressive si possono combattere e vincere se non si è soli. 

Le date della solidarietà, cioè le giornate nelle quali è possibile raggiungere una delle principali piazze tarantine (ma anche della provincia) e assicurarsi una Stella di Natale Ail sono l’8, il 9, il 10 e l’11 dicembre 2022.

Un fine settimana speciale, in cui oltre a portare a casa una bellissima Stella, potrai essere tu stessa o tu stesso una buona stella. La buona stella per qualcuno che in questo momento combatte una malattia ematologica. 

Può trattarsi di un paziente che non conosce ancora la grande famiglia dell’AIL o di una persona che riceve già assistenza domiciliare, grazie all’impegno dell’equipe multidisciplinare dell’Associazione – Sezione di Taranto. Un impegno che si snoda attraverso almeno due decenni. 

Non dimenticare mai che nessuno è un’isola. Insieme si può costruire un mondo dove la malattia è perdente. Un mondo fatto di cure sempre più personalizzate, con effetti collaterali minimi. Insieme, anche solo grazie a una pianta che ha bisogno di luce per vivere, si può restituire quella stessa luce a chi ha perso la speranza. Per sapere dove recuperare le Stelle e incontrare le volontarie e i volontari

Ail basta contattare il numero di telefono 099 4533289 oppure il 3286423590. In queste ore, dovrebbe in ogni caso essere consultabile, sul nostro sito, l’elenco dei punti di incontro con i banchetti Ail e le Stelle, a Taranto.

Grazie sin d’ora a tutti!

L’importanza della Prevenzione


Una diagnosi tempestiva fa crescere le chance di guarigione definitiva, anche nei casi più gravi. Spesso i campanelli d’allarme possono essere sintomi molto comuni: malessere diffuso, stanchezza, disturbi alla vista, prurito dopo la doccia. Possono infatti rivelare la presenza di una malattia ematologica.


Medici e laboratori oggi hanno a disposizione strumenti di diagnosi più veloci e senza dubbio più precisi. Attraverso un esame del sangue oggi si possono sapere tante cose sullo stato di salute di una persona, quando invece soltanto qualche anno fa era necessario sottoporsi ad una lunga serie di esami per avere un responso attendibile.
L’insufficienza di informazione può compromettere seriamente il percorso dei pazienti ematologici verso la guarigione o comunque verso la conquista di una migliore qualità della vita. Ecco perché è importante realizzare frequenti campagne informative.


Il primo passo da compiere per aiutare una persona in difficoltà, che non sa ancora di essere malata, è sostenerla con una puntuale e precisa comunicazione. Evitare che, in queste persone, la paura abbia il sopravvento è indispensabile, il compito dell’informazione dovrebbe essere anche quello di allontanare i timori. La consapevolezza rende più forti, in grado di prendere delle decisioni con maggiore cognizione di causa. Mai ritardare una diagnosi! Purtroppo, il Covid-19 ha impedito a molte persone di recarsi, nei periodi di lockdown e di maggiore diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, presso le strutture sanitarie. Molte le diagnosi arrivate in ritardo, maggiori i rischi corsi da tali pazienti, più difficile il percorso di cura che si è delineato per loro.


L’AIL di Taranto invita i pazienti a non saltare le terapie, a recarsi dal medico o in ospedale, se la situazione lo richiede. Prima si diagnosticano le malattie ematologiche, prima vengono somministrate le cure, più alte sono le percentuali di remissione completa della patologia. Sostenere l’AIL significa favorire le campagne informative, contribuire ad una più diffusa consapevolezza circa i mezzi e gli strumenti di cura a disposizione di tutti.