Intelligenza artificiale per guarigione pazienti con leucemia mieloide acuta

Mancano pochissimi giorni al Natale. L’Ail di Taranto offre a tutti noi la possibilità di fare un dono speciale ai pazienti ematologici che seguono terapie a domicilio. Persone che hanno difficoltà di movimento o comunque persone per le quali le cure domiciliari sono più opportune. L’Ail Sezione di Taranto ha avviato una campagna che va avanti fino all’8 gennaio 2023, per una speciale raccolta fondi. Le donazioni ricevute serviranno all’acquisto di ben otto defibrillatori, dispositivi salvavita che contribuiranno a garantire un Natale più sereno a tutti i pazienti ematologici assistiti dall’equipe multidisciplinare AIL.

L’assistenza domiciliare (medica e psicologica) è un servizio gratuito che l’Ail offre al territorio da ben oltre dieci anni. Un servizio che nel tempo si è potenziato; non solo un supporto per le cure, ma un vero e proprio sostegno morale che giova all’umore dei pazienti.

Avere a disposizione dei defibrillatori, in sede di assistenza domiciliare, significa poter intervenire tempestivamente su eventuali anomalie del ritmo cardiaco, potenzialmente fatali. Significa salvare vite!

A Natale regaliamoci la possibilità di contribuire a fare qualcosa di grande. Per donare è sufficiente contattare il numero di telefono 099 4533289 oppure il 328 6423590. Attraverso il sito è ancora più semplice, con QR Code o carta prepagata.

Oltre ad assistere i pazienti ematologici, l’Associazione finanzia la ricerca scientifica. Chi segue il nostro sito e gli altri canali di informazione sa che i progressi della ricerca sono costanti e le buone notizie molto frequenti. Come quella che riguarda la leucemia mieloide acuta. Due studi presentati al Congresso della Società americana di ematologia evidenziano risultati molto positivi, frutto di una terapia combinata. Le due ricerche sono state ideate dall’Istituto romagnolo per la cura dei tumori Nino Amadori di Meldola e realizzate in trenta centri della rete Fondazione Gimema per la promozione della ricerca sulle malattie ematologiche. Come è noto, la Fondazione Gimema è parente stretta dell’Ail.

La terapia, sperimentata clinicamente ma anche attraverso l’intelligenza artificiale, prevede l’impiego del nuovo farmaco venetoclax in associazione alla chemioterapia. Una cura che riguarda i pazienti giovani di nuova diagnosi e con più alte probabilità di riammalarsi.

Il nuovo programma di cura si chiama Vflai e ha condotto a un risultato eccellente, ovvero la remissione completa della malattia nell’89% dei casi. Una prima volta, poiché un risultato del genere per quel che riguarda questo target di pazienti non era mai stato raggiunto. Inoltre, in questa ricerca si è fatto ricorso anche a trial virtuali, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Non succede spesso.

La maggior parte delle persone affette da questa malattia arriva al trapianto cosiddetto di consolidamento; l’obiettivo della cura appena sperimentata è garantire al paziente le condizioni ottimali per poter affrontare il trapianto con successo.

Quindi, ricapitolando, tra assistenza ai pazienti e ricerca scientifica, le risorse che l’Ail mette a disposizione di chi soffre, risorse che impiega nella costruzione di un futuro migliore per tutti sono tantissime. E sono il frutto delle vostre donazioni. A Natale facciamoci un bel regalo: sosteniamo l’AIL (tra l’altro, è ancora possibile avere le Stelle della solidarietà, telefonando in sede).

Linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario, novità dalla ricerca

Accogliere una diagnosi di malattia ematologica è doloroso e complicato. Non si è mai abbastanza preparati ad ascoltare le parole del medico mentre comunica che si è chiamati ad affrontare una battaglia; che c’è qualcosa nell’organismo che minaccia la sua stessa sopravvivenza. 

Eppure, dopo l’angoscia iniziale si riesce a trovare un modo per gestire la nuova situazione. Si riesce a farlo, soprattutto quando si è sostenuti dagli affetti e da un gruppo di persone straordinarie che spende il proprio tempo al fianco dei pazienti. Si tratta dei volontari Ail, che non solo assistono i pazienti ematologici dal punto di vista clinico, ma cercano di creare per loro quel sostegno che si rivelerà (assieme a quello offerto dalla famiglia e dagli amici) fondamentale per guarire

Se la prima diagnosi è un momento carico di dolore e paura, la recidiva di una malattia può in molti casi essere ancora più difficile da affrontare. Fortunatamente esiste la ricerca scientifica, che l’Ail finanzia (grazie alle numerosissime donazioni che riceve). 

È proprio grazie alla ricerca se alcune malattie, pur se recidivanti, possono essere fronteggiate con ottimi margini di successo.

Una delle patologie cui si fa riferimento è il linfoma a grandi cellule B, recidivato o refrattario. Nel primo dei due casi, la malattia si ripresenta (in forma di recidiva), nel secondo caso la malattia è resistente ai trattamenti tradizionali. 

Due nuove analisi dello studio ZUMA-7 dimostrano che il trattamento iniziale con la terapia CAR-T, per i pazienti con linfoma a grandi cellule B che si ripresenta o non risponde alle cure, funziona. Si tratta di dati raccolti e presentati nel corso del Congresso della Società americana di Ematologia. Sulla base di questo studio la Commissione europea ha approvato l’impiego del farmaco axicabtagene ciloleucel nell’ottobre 2022, esattamente nei casi citati. Nello specifico, possono accedere a questa terapia i pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e linfoma a cellule B di alto grado che si ripresentano entro 12 mesi oppure si dimostrano resistenti alla chemio-immunoterapia di prima linea. 

Inoltre, i dati supportano la possibilità di impiegare le terapie CAR-T (axicabtagene ciloleucel) in questi stessi pazienti come trattamento di terza linea e per altre sottocategorie di pazienti.

Si tratta di un altro degli importanti risultati ascrivibili all’intenso lavoro dei ricercatori. Intenso e ininterrotto. Se si possono usare questi aggettivi, lo si deve anche e soprattutto alle donazioni. Alle persone che credono nella scienza, nella missione Ail e quindi nella possibilità di individuare sempre nuove cure. Terapie e trattamenti efficaci in un numero sempre più alto di pazienti. 

Questa consapevolezza contribuisce forse a rendere meno pesante una diagnosi di malattia ematologica. Sapere che esistano cure e trattamenti specifici, sapere che altre terapie stiano vedendo la luce mentre si dà notizia di quelle al momento già disponibili aiuta ad incanalare al meglio le energie verso la soluzione del problema. Le risorse cioè dei pazienti e delle loro famiglie, quelle dei volontari Ail e le energie di chi dona. Chi sostiene l’Associazione sa bene di contribuire a salvare vite. Sa bene di impegnarsi a disegnare un futuro con cure sempre più mirate per chiunque si ammali. Grazie a tutti i donatori!

La tua azienda può salvare tante vite e ricevere il bollino di “impresa solidale”

La solidarietà è linfa vitale per chi la offre e per chi ne riceve i benefici, ma è anche un veicolo di dialogo tra i singoli cittadini e tra questi ultimi e il tessuto produttivo del territorio d’appartenenza.

L’Ail – Sezione di Taranto ha pensato di coinvolgere le aziende e gli imprenditori nella Campagna di raccolta fondi avviata allo scopo di acquistare otto defibrillatori. Da oltre dieci anni l’Associazione assiste i pazienti ematologici a domicilio. Una modalità che consente di essere al fianco dei pazienti, aiutandoli a seguire le terapie al meglio, monitorando i progressi, gli effetti collaterali dei farmaci, curandoli anche sotto l’aspetto psicologico; e con loro, le loro famiglie.

Per questi pazienti i vantaggi delle cure domiciliari sono innumerevoli; il processo di guarigione è favorito dall’ambiente familiare, dalla dimensione casalinga che le terapie assumono. La malattia fa meno male se non interrompe la quotidianità emozionale e affettiva, se non allontana dalle attività che ancora si possono svolgere in ambito domestico, dagli oggetti che fanno parte della vita, così come è sempre stata (e come può continuare a essere anche dopo l’arrivo della malattia).

Il paziente seguita a vivere in una dimensione che nutre le sue energie, potenzia la sua motivazione a guarire. Gli otto defibrillatori al centro di questa campagna sono fondamentali per assicurare a queste persone un’assistenza il più possibile completa. I dispositivi salvavita sono essenziali quando si tratta di intervenire con tempestività su miocarditi o aritmie del paziente. Eventualità che possono verificarsi durante l’attività di assistenza.  

Il defibrillatore scongiura epiloghi drammatici. È uno strumento che l’AIL di Taranto deve avere. Lo deve ai suoi assistiti, alle tante persone che credono nella sua missione, ai tanti donatori che negli anni hanno contribuito a rendere più forte l’Associazione, ai suoi generosi volontari. Taranto è una città difficile, problematica dal punto di vista ambientale e di conseguenza sanitario.

Sostenere questa Campagna e la missione Ail, indipendentemente dall’importo offerto, dona ulteriore prestigio all’azienda che sceglie di farlo. Il suo brand si arricchisce di valore e il legame con la comunità diviene più forte, superando i confini delle logiche puramente economiche.

Non c’è economia senza persone. Con le sue attività e con la campagna pro-defibrillatori, l’Ail sottolinea il valore della vita umana, mette al centro le persone. Con una semplice donazione, l’azienda che supporta la Campagna ha la certezza di aver contribuito alle cure indispensabili a tanti pazienti ematologici e, inoltre, viene automaticamente inserita tra i partner AIL, nella sezione dedicata del sito Ail – Taranto.

In più riceve un logo da utilizzare nella comunicazione aziendale, un ‘fregio’ che certifica la partecipazione dell’azienda ad attività pro bono. Una sorta di bollino di buona impresa o impresa solidale.

Nessuno si salva da solo. Tutti insieme, donatori singoli e aziende, possiamo fare la differenza. Regalare un Natale più sereno ai pazienti ematologici assistiti a casa. Otto defibrillatori è l’obiettivo da raggiungere. Sosteniamo la campagna dell’AIL di Taranto. Mettiamoci il cuore! 

PER DONARE basta contattare il numero di telefono 099 4533289 oppure il 328 6423590 o semplicemente CLICCARE QUI. Grazie sin d’ora a tutti!