Completamento vaccini persone fragili entro due settimane

“La vaccinazione delle persone più fragili dovrebbe essere completata nell’arco delle prossime due settimane”. È quanto dichiarato da Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie. 

L’AIL e tutte le associazioni che tutelano i diritti delle categorie fragili si augurano che i tempi siano rispettati. Ulteriori ritardi sarebbero imperdonabili. Al momento in Italia le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (che hanno cioè ricevuto due dosi del farmaco anti Covid) sono 6.684.349.

Il totale delle somministrazioni raggiunge la cifra di 22.070.581. In Puglia quest’ultimo dato corrisponde a 1.443.216. Tra le categorie che hanno ricevuto il maggior numero di dosi, gli over 80, i soggetti fragili e i caregiver, i sanitari e coloro i quali hanno un età compresa tra i 70 e i 79 anni. Seguono gli insegnanti e le altre categorie. Tuttavia, nonostante i progressi delle ultime settimane, sono ancora tante le persone che attendono di essere vaccinate.

Si tratta di soggetti maggiormente esposti al rischio di contagio da coronavirus, a causa dell’età o perché già in terapia per altre patologie. 

La Sezione dell’AIL di Taranto sta facendo un grande lavoro con i pazienti ematologici che necessitano di assistenza domiciliare. Sono loro che attendono con speranza di essere messi al più presto al sicuro, rispetto al pericolo rappresentato dalla Covid. 

Allo stesso modo, necessita della tutela vaccinale, chiunque abbia appena ricevuto una diagnosi di leucemia o altra patologia e debba intraprendere un percorso di cura, spesso duro. Persone particolarmente vulnerabili, come lo sono anche i pazienti in fase di follow up, cioè soggetti che si sono ammalati in precedenza, e attualmente seguono dei protocolli di cura, oppure hanno da poco terminato le terapie, ed effettuano periodicamente esami di controllo. 

L’AIL assiste i pazienti ematologici, ma l’esigenza di accedere quanto prima al vaccino anti Covid riguarda tutte le persone a rischio, quale che sia la loro patologia o la loro fragilità.

E il discorso, naturalmente, vale anche per i Caregiver, ovvero tutti coloro che si prendono quotidianamente cura di questi pazienti. 

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati più di 33mila nuovi casi di tumore del sangue. Tra i più frequenti, i linfomi, le leucemie e il mieloma multiplo. Il sistema immunitario dei soggetti colpiti è già provato. Per questa ragione, questi pazienti hanno bisogno di essere protetti dal virus.

Uno studio promosso dalla Società italiana di Ematologia e pubblicato su The Lancet (la più grande ricerca al mondo sui malati ematologici affetti da Covid-19) ha messo in evidenza quelle che sono le serie conseguenze della malattia, quando colpisce malati ematologici. 

L’AIL sostiene il progresso della ricerca e assiste costantemente i pazienti ematologici. In questo particolare momento, fornisce loro anche informazioni importanti sul contagio da Sars-CoV-2, ovvero da coronavirus e supporta le loro famiglie, principalmente attraverso l’assistenza domiciliare.

Sosteniamo l’AIL, alimentiamo la ricerca, tuteliamo le persone più fragili, aiutiamo i pazienti a guarire. Mai più sogni spezzati.

Donate anche attraverso il 5X1000. Il Codice Fiscale dell’AIL è il seguente: 80102390582.

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