I suggerimenti del Ministero per combattere il caldo

Siamo nel bel mezzo di quella che definiamo ondata di calore. Le temperature sono, in ogni caso, destinate a salire. Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica segnala l’allerta di livello 3 per i giorni compresi tra il 15 e il 19 luglio. ‘Ondata di calore’ è un’espressione che abbiamo imparato a usare per riferirci a temperature record che caratterizzano diverse giornate consecutive. L’ASL avverte i cittadini, così come altre istituzioni diramano bollettini e diffondono suggerimenti. 

Essere colti di sorpresa è quindi impossibile, mentre diventa fondamentale ascoltare e leggere le indicazioni fornite dalle autorità per combattere il grande caldo. Niente panico! Non c’è motivo di lasciarsi travolgere dall’agitazione, anche se, in genere, è la prima reazione a una condizione meteo piuttosto difficile. 

Quel che invece occorre fare è informarsi. È per questa ragione che, come ogni anno, l’AIL Sezione di Taranto pubblica una sorta di vademecum (riprendendo le indicazioni del Ministero della Salute), adatto sia ai pazienti ematologici, sia ai caregiver. Adatto a tutti, in realtà.

Si parte con l’idratazione: deve essere costante. Bere non è sufficiente, bisogna farlo a intervalli regolari (per esempio, un bicchiere d’acqua ogni 15/20 minuti). Si può associare al consumo di acqua (quella del rubinetto va bene, a meno di non avere esigenze specifiche), l’assunzione di frutta fresca. Esistono delle limitazioni all’assunzione di acqua, nel caso di pazienti che assumono farmaci per il cuore, i reni, medicinali che dovrebbero favorire l’eliminazione dei liquidi. In questo caso, è importante consultare il proprio medico per avere indicazioni specifiche. 

Indossare abiti leggeri e in fibra naturale (lino e cotone) aiuta a combattere il caldo. Garantirsi un ambiente domestico confortevole e con una temperatura costante, che non superi i 25/27° sarebbe l’ideale. Il condizionatore può essere utilizzato in modalità deumidificatore, una volta raggiunta la temperatura ideale. L’importante è non sottoporsi a sbalzi di temperatura, che possono anche dare luogo a svenimenti, se troppo repentini. A questo proposito, non si dovrebbe uscire nelle ore in cui il caldo è più intenso, quindi tra le 11 e le 18. Anche i ventilatori devono essere usati con criterio: se si è sudati, esporsi direttamente alla ventola in azione può causare problemi alle articolazioni e disagi di carattere respiratorio. 

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel combattere l’afa. Mangiare cibi non troppo calorici aiuta a digerire prima (la digestione crea calore). Le insalate ricche vanno bene, senza trascurare l’apporto dei carboidrati e di tutte le sostanze nutritive. Per i pazienti ematologici in chemioterapia l’alimentazione può essere un modo per arginare gli effetti avversi delle terapie. Anche in questo caso, è bene rivolgersi al medico per indicazioni personalizzate. 

L’esercizio fisico non va abbandonato, ma non va svolto nelle ore calde. Meglio spostarlo al mattino presto o alla sera. Se si viaggia in auto (possibilmente non nelle ore centrali della giornata) è bene poter disporre di un impianto di ventilazione interno, che tenga la temperatura dell’abitacolo costante. La differenza con l’esterno non deve superare i 5 gradi centigradi. Vi invitiamo a fornire altri suggerimenti, se ne avete, attraverso la nostra pagina Facebook. 

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