La ricerca del San Raffaele sulla leucemia mieloide acuta

La leucemia mieloide acuta (LMA) è una delle più temute malattie del sangue. Si sviluppa nel midollo osseo e ha una rapida progressione. Nella LMA le cellule staminali che hanno origine nel midollo (dalle quali si generano i globuli rossi, le piastrine e i globuli bianchi) subiscono delle mutazioni e si ammalano. Ogni anno in Italia si registrano circa 2000 nuovi casi di questa forma di leucemia.

Generalmente si cura con trattamenti chemioterapici, che costituiscono la cosiddetta terapia di consolidamento. In seguito, è possibile procedere con un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Purtroppo, in molti casi (circa la metà dei pazienti trapiantati), la leucemia mieloide acuta si ripresenta, a distanza di tempo. Il tumore elude il filtro immunitario, in questo caso, e neutralizza gli effetti positivi del trapianto.

Dalla ricerca arriva però un’altra buona notizia. Uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Discovery, dell’American Association for Cancer Research mostra come sia possibile “stanare” in qualche modo il tumore, intervenendo sul meccanismo che nasconde la leucemia.

La straordinaria ricerca si deve a un’eccellenza della sanità italiana: l’ospedale San Raffaele di Milano. Non solo i ricercatori hanno scoperto la modifica delle cellule che consente alle proteine rivelatrici (e “intelligibili” per il sistema immunitario) del tumore di essere occultate, ma hanno anche individuato il modo di invertire questo processo, rendendo il tumore nuovamente visibile rispetto alle cellule del sistema immunitario e quindi attaccabile dalle stesse. I ricercatori hanno usato una molecola, nel corso dello studio, già nota perché in fase di sperimentazione avanzata per altre terapie.

Il fatto che la sicurezza e la tollerabilità di questi farmaci sia già stata ampiamente sperimentata negli esseri umani, promette di accelerare l’avvio delle prime sperimentazioni cliniche di questi inibitori nei pazienti con leucemia mieloide acuta, hanno assicurato i responsabili dello studio.

La leucemia mieloide acuta si può prevenire adottando uno stile di vita sano ed equilibrato. Occorre avere un’alimentazione ricca di frutta e verdura, evitare il fumo di sigaretta e l’esposizione alle sostanze inquinanti. Naturalmente tra i fattori predisponenti a questo genere di malattie bisogna considerare anche la componente genetica, il sesso e l’età. Ad essere più colpiti sono gli uomini con un’età superiore ai sessant’anni.

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