Nuova terapia CAR-T contro i mielomi resistenti

Esistono forme di mieloma multiplo che non rispondo ad alcun trattamento, ma una nuova ricerca dà speranza alle persone colpite da questa patologia. La buona notizia arriva, questa volta, dall’Hospital Clinic IDIBAPS di Barcellona, che ha messo a punto una terapia che si serve di cellule CAR-T in grado di contrastare le forme di mieloma multiplo resistenti ai farmaci e sulle quali non si riesce a ottenere alcun effetto nemmeno in seguito a trapianto di midollo osseo.

Il nuovo farmaco si chiama ARI-0002h ed è il risultato di studi condotti da un ospedale pubblico, con fondi misti, cioè sia pubblici, sia privati. Un ottimo esempio, dunque, di quanto sia importante la cooperazione, di quanti risultati si possano raggiungere quando le strutture pubbliche dialogano con i privati. 

La scoperta ha un duplice valore: scientifico (grazie al farmaco è possibile trattare alcuni pazienti per i quali prima non c’erano cure) e sociale (il fatto che sia stato sviluppato con fondi pubblici lo rende più economico, alla portata quindi di un numero maggiore di persone).

I dati raccolti hanno dimostrato che in più del 60% dei casi trattati con ARI-0002h, i pazienti sono completamente guariti dal mieloma multiplo. Le persone coinvolte nello studio che ha portato allo sviluppo del farmaco sono 200 (tutti ricercatori), e tra i fondi impiegati, anche quelli messi a disposizione dal Ministero della Salute del Governo spagnolo e dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale.

Sempre secondo i dati raccolti, il nuovo farmaco avrebbe ridotti effetti collaterali. Questo è quanto rilevato nei pazienti ai quali è stato somministrato.

Questa notizia, come tutte quelle che documentano i successi della scienza, è importante sotto tanti punti di vista. Abbiamo già sottolineato che la ricerca è stata condotta con sovvenzioni anche pubbliche. Pubblico vuol dire “di tutti”. Ognuno di noi può contribuire a sostenere la ricerca scientifica, sia nell’ambito dell’ematologia, sia in altri settori.

L’AIL di Taranto ricorda come sempre l’importanza della scienza e della ricerca. Stiamo faticosamente cercando di uscire dalla pandemia e, se lo stiamo facendo relativamente in fretta, lo dobbiamo soltanto al paziente lavoro dei ricercatori. Ricordiamolo sempre. Ricordiamo che nessuno di noi è un’isola, che tutti insieme possiamo lavorare per costruire un futuro migliore, con cure avanzate accessibili a tutti. Insieme si può sconfiggere qualsiasi malattia, ematologica e non. Aiutiamo l’AIL ad aiutare la ricerca.  

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