Raccolti oltre seicento euro da destinare alle cure domiciliari

Le raccolte fondi sono linfa vitale per l’AIL e per tutte le associazioni impegnate nel sociale. Possono realizzarsi secondo modalità diverse. La Sezione provinciale di Taranto è sempre aperta ad accogliere idee e suggerimenti, in proposito.

Lo scorso 31 luglio si è tenuto un concerto di beneficenza organizzato dall’associazione culturale “Hortus Animae”, presso il complesso fortilizio “Il Torrione”. Si è trattato di un omaggio alle musiche di Antonio Carlos Jobim, musicista, compositore e cantante brasiliano. Il suo contributo alla creazione del genere bossa nova è stato fondamentale; ricorderete il suo nome soprattutto per questo.

Alessandra Catapano e Giuseppe Chiaradia hanno suonato e cantato le bellissime note di Jobim, in ricordo di Franco Galati. Commovente il post del figlio, Pierfrancesco Galati, pubblicato sulla pagina Facebook dell’AIL di Taranto. Una serata che è servita a tenere viva la memoria e, al contempo, ad aiutare l’associazione fondata da Franco Mandelli, oltre 50 anni fa.

I fondi raccolti ammontano a circa 650 euro e saranno destinati alle cure domiciliari che la Sezione di Taranto offre ai pazienti ematologici da oltre due decenni. Un servizio essenziale che ha bisogno del sostegno di tutti, perché possa proseguire, soprattutto in un momento di transizione come quello che viviamo. La pandemia non è ancora alle spalle; nuove varianti del virus che causa la Covid-19 minacciano una serenità già precaria. Le vaccinazioni proseguono, pur se con qualche battuta d’arresto.

Si deve sperare nel senso di responsabilità dei singoli e delle comunità. Pur nelle difficoltà, deve proseguire anche l’attività delle oltre ottanta sezioni AIL sparse in tutta Italia. A Taranto l’associazione è un punto di riferimento per centinaia di pazienti, e anche per le loro famiglie. Il supporto offerto a queste famiglie è di carattere medico-psicologico.

Per continuare a garantire il servizio di assistenza a domicilio, per portare avanti le altre attività e sviluppare, al contempo, nuovi progetti, l’associazione ha bisogno di fondi. Le donazioni alimentano l’impegno dei volontari e finanziano la ricerca scientifica; sono inoltre la testimonianza che la città crede nei valori dell’AIL.

Senza la solidarietà non c’è salvezza per nessuno; ricordiamolo sempre. Ricordiamolo anche quando andiamo a fare la dichiarazione dei redditi. Possiamo sostenere l’AIL, anche usando lo strumento del 5X1000. Il codice fiscale da annotare nell’apposito riquadro del modello 730 o dell’Unico è il seguente: 80102390582.

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