L’AIL festeggia le donne e le mamme

Dalla Giornata Nazionale per la Salute della Donna alla Festa della Mamma, passando per il Defilè della Rinascita, le donne sono le grandi protagoniste di queste giornate di primavera.

Bisogna tenere alta l’attenzione sulle attività di prevenzione delle malattie tumorali. Questo è il messaggio che è stato condiviso, a fine aprile, durante le iniziative legate alla Giornata per la Salute della Donna; nei due anni segnati dalle fasi emergenziali della pandemia, gli screening hanno subito una flessione del 28,5% (Dati Osservatorio Nazionale Screening).

Ricordiamo che, molto spesso, è proprio grazie alla prevenzione che si riesce a diagnosticare in tempo e quindi a curare con successo moltissime patologie, non soltanto onco-ematologiche. Al contrario, il ritardo nella diagnosi può costare la vita.

Il prossimo 7 maggio è in programma a Milano un evento che celebra la bellezza e il coraggio delle donne che riescono a vincere la sfida con la malattia. Per festeggiare la rinascita, dopo il cancro, 50 donne si trasformano in modelle per un giorno e portano in passerella la loro forza e la loro bellezza (con loro anche infermiere e oncologhe). L’iniziativa è intitolata Il Defilè della Rinascita.

Anche Taranto è molto attiva nel promuovere la cultura della resilienza, e le donne sono spesso le più tenaci testimoni della lotta alle patologie onco-ematologiche. A loro, in particolare alle mamme, è dedicata la prossima domenica (8 maggio).

L’AIL Sezione di Taranto propone un modo molto particolare di festeggiarle. Le celebra offrendo a tutte e a tutti anche l’opportunità di essere al fianco dei pazienti ematologici. Semplicemente mettendo al braccio un bellissimo bracciale Cruciani, ideato per l’AIL. Sostenere la battaglia dei pazienti contro la malattia, sostenere chi li assiste ogni giorno è possibile attraverso l’AIL.

L’Associazione aiuta i pazienti a conoscere la malattia e ad affrontarla in maniera efficace. Il supporto offerto a domicilio è di tipo medico, ma anche psicologico e si estende a tutta la famiglia del paziente. L’empatia dei volontari verso i loro assistiti rende questi rapporti particolarmente importanti, rispetto al decorso della malattia.

L’AIL forma i suoi volontari, che dunque entrano nelle case dei pazienti con una preparazione specifica, e con la capacità di coniugare gli strumenti medici con una straordinaria umanità. Esistono tante vie per sostenere questa ed altre fondamentali attività dell’AIL di Taranto. Una delle tante abbraccia la giornata dedicata alla mamma. Assicurandosi un bracciale Cruciani, si può offrire supporto all’Associazione.

Il bracciale è un dono da fare alla mamma e, al tempo stesso, è una manifestazione di vicinanza ai pazienti ematologici. Per la Festa della Mamma regala un bracciale Cruciani! Meglio prenotarlo subito, chiamando i seguenti numeri: 099/4533289 – 328 6423590 o scrivendo all’indirizzo mail: ail.taranto@ail.it.

Legge su oblio oncologico, primi risultati

La raccolta firme per la promozione di una legge che garantisca il diritto all’oblio oncologico segna un primo importante risultato. Su questo sito avevamo già dato evidenza alla campagna; oggi riportiamo un aggiornamento. Le firme raccolte finora sono 60 mila, un traguardo notevole, ma non sufficiente. Bisogna arrivare a quota 100 mila. I destinatari della richiesta relativa a una legge che tuteli questo diritto sono il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il nodo che la legge intende sciogliere riguarda proprio le discriminazioni che colpiscono le persone che si sono ammalate, alle quali è stato diagnosticato un cancro e, in seguito alle cure, sono guarite. Attualmente, la malattia, anche se in remissione parziale o completa, resta tra i dati in possesso di enti e istituzioni, e si configura, nei documenti di chi gestisce quei dati, come una sorta di macchia indelebile. Un ostacolo all’ottenimento di qualsivoglia servizio, prestiti bancari compresi.

Che ciò possa accadere è profondamente ingiusto, nonché lesivo della sfera personale di ogni cittadino. Non basta aver affrontato una patologia complicata e dall’esito incerto; quando il paziente si riprende scopre che nonostante la guarigione, la malattia continua a essere per lui un ostacolo alle attività quotidiane. Prima, dunque vengono i problemi fisici e psicologici, poi, quando la situazione sembra migliorare dal punto di vista clinico, arrivano gli impedimenti burocratici.

A sottolineare la necessità di una legge è la Fondazione AIOM (Associazione italiana oncologia medica), che promuove la raccolta delle adesioni attraverso l’iniziativa “Io non sono il mio tumore”.

L’Italia è indietro, in questo ambito, dal punto di vista legislativo. Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo tutelano gli ex pazienti oncologici ed ematologici con una legge specifica. Il progetto, avviato anche sui social, lo scorso gennaio, si arricchisce di nuove attività. Per citarne una, forse la più significativa, la raccolta delle firme negli ospedali.

Per maggiori informazioni e per aderire alla campagna si può visitare il sito dirittoallobliotumori.org. Per l’AIL di Taranto, come per tutte le associazioni che si occupano di assistenza, è fondamentale tutelare i diritti del paziente. La qualità della sua vita dipende dalle cure e dall’assistenza cui ha accesso (in questo senso l’Associazione svolge sul territorio un grande lavoro), così come dalle prospettive future, compresa la possibilità di non vedersi penalizzato, a causa della sua condizione di ex paziente. Un paradosso da superare a tutti i costi.  

Perché destinare all’Ail il 5Xmille

È tempo di 730 e modelli unici. La dichiarazione dei redditi è un dovere per ciascun contribuente e, al contempo, è uno strumento per far arrivare all’AIL donazioni preziose. Basta una piccola firma nello spazio dedicato per finanziare la ricerca scientifica e sostenere le attività che l’Associazione promuove in favore dei pazienti ematologici.

La raccolta fondi di Pasqua, con le buonissime uova di cioccolato AIL, è andata benissimo. La sezione di Taranto ha potuto contare sulla generosità dei donatori e, nonostante il periodo storico non facile, le uova distribuite sono state davvero tantissime. I numeri non sono qualcosa di freddo, come si pensa solitamente. In questo caso, in particolare, significano calore e capacità di mettersi nei panni degli altri. 5655 uova distribuite significano molti più sorrisi generati e un numero infinito di possibilità d’aiuto.

L’interesse per le attività dell’Associazione cresce se cresce anche la consapevolezza circa l’importanza dell’impegno dell’AIL. Evidentemente si tratta di un risultato importante per la Sezione AIL di Taranto, che viaggia speditamente verso il traguardo dei 30 anni di attività.

Manca ancora del tempo, tempo da riempire con altro sostegno, altre donazioni, attività da programmare e da consolidare. I referenti dell’associazione sono convinti che il sostegno dei tarantini sarà sempre più forte, proseguendo su questa strada. Lo è, infatti, anno dopo anno. E lo è soprattutto grazie alle attività svolte dai volontari (tra le altre, l’assistenza domiciliare offerta ai pazienti, preziosissima). Anche le campagne informative fanno parte di quelle attività. Manifestazioni di ogni genere, attraverso le quali si cerca di diffondere la cultura della solidarietà e la conoscenza delle problematiche legate alle malattie ematologiche.

Nei giorni 2-3-4 giugno si tiene, appunto per citare uno dei prossimi eventi benefici, il Torneo Memorial Alessio Sannino, giovane pulsanese scomparso a soli 18 anni, a causa di un linfoma di Hodgkin. Alessio era appassionato di calcio. I suoi amici di Pulsano hanno organizzato il torneo tributo, presso il campo Giacovelli di Pulsano. Il ricavato della manifestazione sportiva sarà interamente devoluto all’AIL, Sezione di Taranto.  

Esistono tanti modi di sostenere l’AIL. Attraverso eventi culturali o sportivi, come quello appena citato, attraverso i gadget dell’Associazione, durante le tradizionali campagne di raccolta fondi (come quella di Pasqua, appena terminata) e attraverso la dichiarazione dei redditi. Il codice fiscale da annotare è il seguente: 80102390582.

Sul sito AIL nazionale è possibile calcolare il valore del proprio 5X1000. Inoltre, è possibile, compilando semplicemente un form, ricevere un kit di penne e matite in omaggio.  

Ricordiamo che il 5×1000 non è una tassa ulteriore, ma una quota delle imposte che va alle organizzazioni no profit. Non sostituisce l’8X1000, né il 2X1000 (nel modello sono spazi diversi). Se non si indica a chi destinarlo, viene trattenuto dallo Stato.