Una buona stella per ogni tarantino

L’AIL rinnova il tradizionale appuntamento con le Stelle di Natale. A meno di un mese dalla ricorrenza più attesa dell’anno, l’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e i mielomi rivolge a tutti un invito alla solidarietà. Lo fa, come di consueto, ricorrendo alle piante che ormai rappresentano i valori dell’Associazione. Simboli di partecipazione, di vicinanza espressa nei confronti di chi attraversa un momento difficile, ma anche veicolo di informazione sulle malattie ematologiche.

Si torna nelle piazze italiane, o almeno il proposito è questo. Ci si augura che i contagi non salgano al punto da suggerire modalità diverse per l’incontro tra cittadini e Ail. In ogni caso l’Associazione non si ferma.

Il contributo minimo per ricevere la stella di Natale è di 12 euro. Un piccolo gesto per grandi propositi, per obiettivi importanti, come l’assistenza offerta ai pazienti onco-ematologici e la ricerca scientifica.

Finanziare la ricerca significa avere ben chiari i progressi fatti dalla scienza negli ultimi anni, in ogni ambito. Se diverse malattie del sangue sono oggi curabili lo si deve all’impegno dei ricercatori e alla volontà dei donatori, alla loro lungimiranza. Se la qualità della vita di ogni paziente è migliorata lo si deve anche all’assistenza offerta dai volontari Ail. Non dimentichiamolo mai! Soprattutto in questa fase storica attraversata da dubbi e paure.

La scienza è il nostro faro e l’opera dei volontari è un mare fatto di generosità, un mare che rende la ‘navigazione’ dei pazienti e delle loro famiglie decisamente più sopportabile. Una navigazione che porta spesso alla remissione completa della malattia, che si tratti di leucemia o di altre patologie ugualmente ‘impegnative’.

La Sezione AIL di Taranto ha pubblicato sulla sua pagina Facebook le immagini delle Stelle di Natale destinate ai donatori tarantini. Tante piante, tanti buoni propositi che si trasformano in azioni concrete. Ogni petalo, giallo o rosso, rappresenta un momento dedicato a un paziente, rappresenta la forza e il coraggio con cui si affronta una patologia, tutti insieme: pazienti, famiglie e volontari.

L’AIL è una grande famiglia, a Taranto l’Associazione sa di poter contare su tantissimi donatori e su un numero di volontari che cresce sempre di più. È terminato, nei giorni scorsi, il primo corso di formazione per volontari Ail della provincia di Taranto.

Persone che avranno tutti gli strumenti per assistere i pazienti, nel percorso verso la guarigione. Iniziative come questa sono possibili proprio grazie al contributo costante dei donatori del territorio jonico. L’Ail non vede l’ora di incontrare i donatori e di accoglierli in sede. Le Stelle renderanno ancora più ricco il Natale di ciascuno di noi. Un pensiero rivolto agli altri fa bene a chi lo riceve e a chi lo dona. Ricordate di assicurarvi la vostra Stella di Natale. Per informazioni sulle Stelle Ail si può telefonare in sede, allo 099 4533289. Ulteriori dettagli con i prossimi aggiornamenti.

I traguardi dell’AIL-Sezione di Taranto – Aspettando il Natale

L’AIL di Taranto ha tante buone notizie per tutti voi che da sempre sostenete l’Associazione. Sabato scorso (20 novembre 2021) si è concluso il primo corso di formazione base per i volontari AIL, persone che potranno spendersi al fianco dei pazienti onco-ematologici non soltanto con il cuore, ma con una specifica preparazione. I nuovi volontari sono diversi, un’ottima cosa per l’Associazione, considerato il numero sempre più alto di pazienti che hanno bisogno di assistenza.

Il corso è stato possibile anche grazie alle donazioni di tanti di voi e, naturalmente, molto si deve all’impegno della presidente Patrizia Casarotti, al lavoro della psicologa Fabiana Turco e del dottor Giovanni Dell’Erba.

Si tratta del primo gruppo di volontari formati, un traguardo importantissimo. Un obiettivo che la Sezione provinciale di Taranto si era posto da tempo è stato finalmente raggiunto.

Sapere come affrontare le problematiche dei pazienti significa sapere in che modo trasformare l’assistenza in un valore per le famiglie degli stessi. Se è fondamentale avere a cuore la vita di chi si assiste è certo importante essere preparati a farlo “tecnicamente”. Con i giusti strumenti intellettuali e con le competenze materialmente spendibili.

L’AIL di Taranto sta lavorando sodo perché questa sia soltanto la prima di una serie di esperienze formative. La pandemia morde ancora, le altre malattie non sono andate in vacanza e c’è sempre più bisogno di persone capaci di donarsi a chi affronta una malattia.

Sostenere l’Ail significa dunque sostenere questo genere di attività, significa alimentare la speranza di tanti pazienti, migliorare la loro qualità della vita, quella dei loro cari.

Si può sostenere l’AIL in qualsiasi momento, basta consultare la pagina del sito dedicata per sapere come fare. Questo periodo inoltre favorisce l’incontro con l’Associazione. Ci stiamo tutti preparando per il Natale. Quale maniera migliore di viverlo se non pensando anche a chi soffre? Se non pensando a chi si dedica agli altri?

Le occasioni di sostegno si moltiplicano nel mese di dicembre. Arrivano le Stelle dell’AIL e i gadget del periodo. Quest’anno i volontari dovrebbero poter tornare nelle piazze italiane con le piante della solidarietà. Maggiori dettagli su questo verranno forniti nei prossimi giorni. Intanto la parrocchia Madonna del Galeso (quartiere Paolo VI) ha organizzato il mercatino del Natale e uno spazio particolare è stato riservato all’AIL. Le prossime date utili sono l’11 (dalle 16.30 alle 22) e il 12 dicembre (dalle 9 alle 12.30). C’è un banchetto dell’AIL che aspetta solo voi. Cartoline natalizie e oggetti vari che servono a sostenere l’Associazione sono disponibili in cambio di un piccolo contributo. Gli stand Ail rappresentano il vero spirito del Natale: stare vicini agli altri, per fare del bene e per farsi del bene.  

A Taranto consulenze allergologiche pre-vaccino

Il virus Sars-CoV-2, responsabile del Covid, non ha mai smesso di circolare. Nelle ultime settimane ha guadagnato nuovamente terreno in tutte le regioni d’Italia, mentre in alcuni Paesi europei i reparti di terapia intensiva sono già saturi.

I numeri diffusi dalla Fondazione Gimbe certificano che nella settimana tra il 10 e il 16 novembre i contagi sono aumentati del 32%. In crescita anche il numero delle persone ricoverate nei reparti ordinari e di quelle che finiscono in terapia intensiva. Sale anche il dato sui decessi (+22% circa rispetto alla settimana precedente).

Restano troppe le persone che non si sono immunizzate ricorrendo al vaccino anti Covid. Circa sette milioni di italiani non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose del farmaco. Intanto il Ministero della Salute promuove l’accesso al richiamo del vaccino (comunemente definito terza dose), che serve a rafforzare la protezione di chi ha completato il ciclo vaccinale contro il virus (la dose va fatta generalmente a distanza di sei mesi dall’ultima iniezione).

La Sezione Ail di Taranto ricorda a tutti l’importanza della vaccinazione, necessaria per contenere la circolazione del virus, quindi per scongiurare il pericolo di nuove chiusure. L’altro aspetto sul quale l’AIL di Taranto richiama l’attenzione riguarda proprio gli ospedali e le strutture sanitarie. È importante non saturare i reparti, per consentire il loro corretto funzionamento. A causa del Covid, nel 2020 molti pazienti onco-ematologici non hanno potuto completare le cure, diverse migliaia di utenti del Servizio Sanitario Nazionale (bambini compresi) non hanno avuto la possibilità di sottoporsi a esami diagnostici o di controllo.

Come abbiamo già visto durante le fasi emergenziali della pandemia, se le strutture sanitarie pubbliche sono sature, non è possibile garantire a tutti cure e sostegno, come la Costituzione italiana stabilisce. Vaccinarsi, dunque, diventa fondamentale per se stessi e per l’intera comunità.

Il Covid non ha mandato in pensione le altre malattie; diagnosticarle in tempo permette di curarle. I volontari Ail hanno attraversato l’emergenza Covid, assistendo i pazienti ematologici a domicilio. Conoscono le problematiche dei pazienti, soprattutto in questa fase, conoscono e sostengono il lavoro dei medici. Aiutiamoli! Sosteniamoli con le donazioni (piccole o grandi, sono ugualmente importanti) e impegnandoci a tutelare la nostra salute.

A Taranto è stato attivato, grazie agli sforzi dell’Asl, anche un presidio di telemedicina, per la vaccinazione dei soggetti allergici. L’ospedale virtuale avviato all’inizio della campagna vaccinale consente a tutti di avere, grazie alle nuove tecnologie, una consulenza allergologica prima del vaccino. Un modo intelligente per fugare i dubbi sulle possibili reazioni avverse del farmaco anti-Covid, nei soggetti con allergie. Il progetto ha vinto anche il Lean Healthcare Award 2021. Per avere accesso al servizio bisogna rivolgersi al medico di base. È lui che stabilisce l’opportunità del consulto. In caso affermativo si viene contattati dal personale addetto, che fissa l’appuntamento per la consulenza on line.

Per tutte le informazioni: https://www.youtube.com/watch?v=ODlkk8GlbgA&list=PLzESlVkIN3cq7qhpBkZfrnPgdL53k5CCU&index=1

Concludiamo ricordando che in Israele gli oltre 4 milioni di terze dosi iniettate hanno consentito di superare la cosiddetta quarta ondata, come avvenuto anche per le precedenti. Lo scorso settembre i contagi erano tornati a salire con oltre 22 mila casi al giorno; oggi se ne contano poche centinaia e i decessi sono pari quasi a 0.