Gli studi scientifici sulle similitudini tra la sintomatologia dei pazienti Covid-19 e quella delle persone affette da una malattia onco-ematologica stanno offrendo risultati molto preziosi, che favoriranno ulteriori ricerche. Come abbiamo scritto più volte, la messa a punto dei vaccini anti Covid è frutto anche di un lavoro incrociato fra ambiti diversi (tra cui quello relativo alle patologie del sangue) della ricerca scientifica. Non solo, i dati più recenti mostrano come la condizione comune a molti guariti dalla Covid (i cosiddetti pazienti negativizzati, con sindrome Long Covid) sia simile, in riferimento al senso di spossatezza percepito, a quella dei malati onco-ematologici.
Si tratta di un malessere generale caratterizzato da fatica nello svolgere persino le attività più banali, problemi di memoria e di concentrazione (nel linguaggio mediatico classificati, questi ultimi due sintomi, come nebbia cerebrale); in alcuni casi anche da insonnia, ansia e depressione. Un quadro che peggiora, in maniera significativa, la qualità della vita. Chi combatte contro una malattia del sangue conosce bene la condizione appena descritta. Ai sintomi della malattia, inoltre, si associano gli effetti collaterali delle terapie.
A causare la compromissione della qualità della vita, nelle due categorie di pazienti (non le uniche a sperimentare questi sintomi), sarebbero meccanismi infiammatori apparentemente simili. Le infiammazioni croniche predispongono allo sviluppo delle malattie tumorali, al tempo stesso ne sono una manifestazione. L’infiammazione, infatti, è un potente strumento di difesa per l’organismo, poiché parte della risposta immunitaria. Attraverso l’infiammazione, infatti, il sistema immunitario cerca di eliminare le cellule tumorali o i virus. È ciò che accade anche nella Covid. Tuttavia, lo stato infiammatorio cronico influisce sul benessere del paziente, compromettendo la sua quotidianità.
Tra gli studi che si concentrano su questi aspetti, una ricerca della Oxford University apparsa su Nature ha posto l’attenzione sul genere di infiammazione che determinerebbe, nei pazienti Covid, sintomi come la difficoltà di concentrazione e la scarsa memoria. Si tratterebbe di neuro-infiammazione. Una condizione che potrebbe spiegare anche la perdita dell’olfatto e del gusto, anche in coloro i quali non si sono ammalati gravemente.
Per i malati onco-ematologici, la ricerca sui meccanismi dell’infiammazione e sulle sue implicazioni è avanzatissima. Uno studio dell’Università di Torino sta provando a individuare una maniera di intervenire sull’infiammazione cronica, senza spegnerla (perché, come visto, il suo ruolo è fondamentale), ma modulandola. Si è visto anche che le persone con malattie del sangue, tumorali in generale, potrebbero rispondere meglio alla condizione di fatica cronica, attraverso uno stile di vita più attivo. Gli esiti che la comunità scientifica si attende da questi studi sono molto importanti. Saranno utili per i medici e soprattutto per i pazienti.
I risultati di queste ricerche potrebbero applicarsi anche alle persone colpite da Long Covid. L’AIL di Taranto è molto attiva su diversi fronti: le attività di assistenza domiciliare richiedono un impegno particolarmente intenso, e vanno sostenute con convinzione. I donatori tarantini sono molto generosi, in occasione della Pasqua, così come in altre circostanze. La loro partecipazione alle varie campagne di raccolta fondi permette a tanti pazienti ematologici di migliorare il loro approccio alla malattia, di convivere pacificamente con la stessa, combattendola da una posizione in qualche modo più salda. L’assistenza, in particolare quella domiciliare, significa infatti per loro la possibilità di non vedere del tutto peggiorata la loro qualità della vita. Le terapie sono più tollerabili, anche grazie al supporto psicologico offerto dai volontari AIL. Una parte delle donazioni che la Sezione riceve va alla ricerca scientifica, come abbiamo visto indispensabile. Doniamo all’AIL (anche attraverso l’acquisto delle uova di cioccolato), aiuteremo i pazienti ematologici a vivere una Pasqua di rinascita!


